Band 
[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
Seite
197
JPEG-Download
 

€111

« nella lunghezza di 400. Tale taglio pro-« üuce due vette al monte stesso, e servi« a rendere maggiormente sicure le forti-« ficazioni. Quest’ opera sembra stnta ese-« guita ad epoca remota, o per lo meiio« dai Goli o dai Longobardi . Ia una pa-« rete della rocci.a, in alto verso ho-« rea, leggesi la parola Salvics; ma ciö« non prova che appartenga al tempo« de’ Romani . Certo e che nel VI se-it ^olo, era nn celebre fortalizio per op-« porsi a chi scendere voleva in Italia « dalla parte delle vicine valli Pregalia e« San Giacomo. I Longobardi, i Franchi« e poscia i Comaschi sempre lo custo-« dirono gelosamente. Vi si perveniva per« un viottolo scavato nella dnra rupe nella« sopraindicata dimensione. Vogliono al-« cuni che quell’ escayazione sja stata il« prodotto di una cava di pietre ollari,

« ma la sua regolarita semhra proyare il« contrario. »

Chiavenna col sua territorio fu una con-tea posseduta dai Comaschi nei secoli XIq XU; poi dai Visconti che nel 1450 lavendettero come feudo ai conti di Bal-biano. Trentadue anni dopo i Grigiopisbucciarono per la valle di San Giacomo,e vinto il feudatario Baibiano, s’insigno-rironn del borgo, lo saccheggiarono e daquei barbari che erano lo incendiaronointierainente, tranne il Paradiso, Nel 4512quegli invasori s’impadronirono definitiva-niente della contea, ma nel 1324 il ca-stello di Paradiso divenne preda del cele-bre brigante Gian Giacomo Medici perastuzia di alcuni de’suoi assoldati, senzaspargere una goccia di sangue, per lo chepote impadronirsi anclie del sottopostoborgo; ma quest’ ultima conquista ebbea costare non poco sangue ed allo stessocapitano un’archibugiata, che li tolse lafacoltä di non potere piü diventar padre.Nel seguente anno il castello si arrese apatti ai Grigioni nel giorno precedentela battaglia di Pavia , 24 febbraio, ma lofecero smantellare e con esso ogni alLrocastello o fortificazione della Valtellina,Ora non ne restano piü che le rovine, IGrigioni tennero Chiavenna e il suo con-tado sino al 4797, le diederct un govcrnoseparato dalla Valtellina; ma di cui i Chia-vennaschi, al paro daglt altri Vultellinesi,iinn furono sempj;e contend; ed ebbero])iü volte a dolersi dell’ avarizia di queipitocchi e cupidi republicani e della lorointolleranza religiosa, onde anco Chia-venna fu avvolta nelle turbolenze che di-s.astrarono la Valtellina nel seeolo XVII,

cm 49?

Nel 1797 i Grigioni perdettero tulli i lorabaliaggi di qua delle Alpi che furono agrgiunti alla republica Cisalpina poi al re-gno d’ Italia .

La roccia su cui poggiava.no i castelliracchiu,de gran nurnero di grotte, che.per la loro freschezza furono convertitein canove e servono a conservare il vintyNel giardino degli Stampi vedesi ancorail monumento erelto al celebre LodovicoCastelvetro di Modena , che per opinionireligiöse essendo fuggito dalla patria trovöun asilo in Chiavenna presso Ridolfo Salis-Solis ove mori nel 4574 in etä di 66 anni.Lo_ stesso Salis gli fece crigere quellalapide,

Chiavenna e la residenza del comtnis-sario distrettuale e ili una pretnra di quartaclasse; al suo distretto, oltre il capoluogoappartengono 42 altri conumi ehe sono :Campo-Dolcino, Gordona, Isola , Menarola,Mese, Novate, Piuro, Prata, Samolaco ,San Giacomo, Verceia e Villa di Chia-venna. Tntto il distretto mimera 43,785abitanti, compresi 3827 collettabili, ossiamasehi dai 44 ai 60 anni soggetti al te-statico, ed un estimo totale di scudi475,280. Ii territorio ha pochi tratti inpianura, e questi ancora soggetti ai di-sastri delle alluvioni: quelle principal-.mente del 4829 e 34 recarono dannigravissimi ; vi sono eziandio vart trattipaludosi; in poebissimi luogbi prospera ilgelso, e la vigna non va gran fatto aldisopra di Chiavenna; il rimanente ter-ritorio o presenta sterili fianchi o vettedi monti, od e coperto da bosclii e dapascoli, Il distretto dividesi in molte valli,di cui le principali sono quella di SahGiacomo, in cui scorre il Liro, e la Pre-galia scorsa dalla Mera , due iiumi che siuniscono nelle vicinanze di Chiavenna.Ma Ia Pregalia non appartiene al di-stretto di Chiavenna se non in piccolis-sima parte, essendo il resto uuita al can-tone dei Grigioni.

La strada che mette in comunicazionequesto borgo col villuggio di Spluga ,nella Val di Reno , da secoli servi di scalaa molta parte delle merci che 1’ Italia spedisce in Germania e viceversa, Ma laristrettezza di quella via e I’enorme pen-denza che in alcuni luoghi eccedeva il43 per 400 e li orribiü precipizi che fre-:quenti si aprivuno a’ suoi iianchi, e sta-vano senza difesa, la rendevano al sommodisastrosu, non esente da pericoli e pru-ticata soltanto da pedoni o da bestie dasoma. AI presente evvi una eomoda »tradqcarrozzabile.