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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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ad Erba, indi a Lecco , in un territorioche fruLta vini e gelsi. Fa una sola pa-rocchia col vicino coniime di Lurago . Sta0 miglia ad ostro da Erba e 5 a levanteda Ccintü.

COLDA. Una delle frazioni del comunedi Sondrio , provincia e distreito di que-sto noine, nella Valtellina. 11 montuososuo territorio da pascoli e boschi, e i suoiabitanti sono pastori o boschieri.

COLEIIE o Collere. Provincia di Ber-gamo, distretto (XIV) di Clusone , comunecon conrocato e 522 abitanti, tra i qualicompresi 450 collcttabili ( nel 4843), nel4844 li abitanti sonunarono a 537,Superiicie pcrt, nuove 5685. 44.Estimo scudi 2,846. 4, 7.

Viilaggio della Val di Scalve compostodi rari casali sparsi a'.la falda settentrio-nale dcila Prcsolana, quindi trovasi inuna posizione infeliee e priva di sole pervari mesi deH’anno. 11 suo territorio nonha eile bosclii. La sua popolazione eraeslremamente diminuita negli anni 4847e 48 tanto iufelici per la carestia ; nel4849 appena contavansi 300 abitanti,adesso so ne ha quasi il doppio, aumentoprodigioso in un paese cosi povero : masi spiegu il fenomeno ove si consideri cheJi abitanti sono quasi tutti pastori e pos-sidenti, e dai loro boschi, coine anco dailoro bestiami, traggono un'agevole sussi-slenza rispettivainenie alla loro condizio-ne. La chiesa ha un eccellente organo la-voro dei celebri Serassi da Bergamo . Icontorni ofirono molte cose degne di es-sere osservate dal naturalista, come sa-rebbero petrificazioni marine, avanzi diun vulcano estinto , caverne e cascate diaque sotterranee, Colere sta lontano 46miglia a tramontana da Clusone .

COLICO. Provincia di Como , distretto(IX) di Bellano, comune con convocatoche ur.ito alle frazioni di Forte di Fuen-tes, Olgiasca e Piona, fa 2498 abitantiivi compresi 585 collettabili.

Superficie pert, 32,642, 49. HZ 12 .Estimo scudi 50,097. 4. 4. 29/48-Grosso viilaggio presso la sponda orien-tale del Lario , ai piedi boreali del gigan-tesco Legnone, circondato da una vastapianura detta il piano di Colico o pianodi Spagnu, ed avendo a tramontana lavista di montagne ertissime, le cui cimesono coronate da nevi eterne, e sullecui falde erbose errano i cainozzi, e lecaverne e i boschi dei quali servono dirieovero ai lupi ed agli orsi. Quivi il lago,che serve di scala a chi dal Milanese e

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dal Comasco vuole andare in Valtellinae di lä nella Germania , quantunque sipresenti nella sua maggiore latitudine, esoventi volte procelloso massime quandosoffia il vento dalla parte di greco o le-vante-tramontana. Questa terra , che se-condo Io storico Tadini era una deliziadel Lario , dopo li estremi danni patitifra il secolo XVI e il XVII , per leguerre , passaggi, correrie, devastazioni,saccheggi di Tedeschi, Svizzeri , Grigio-ni, Spagnoli ed altri si fatti che faeevanola guerru piii da masnadieri che da trupperegolari e disciplinate, e che oltre li in-cendi e le stragi lasciavano quasi sempredietro di loro peslilenze e contagi, Colico fu ridotto ad un totale sterminio, e scriveil Boldoni che appena restavano 40 o 50uomini, i quali non bastando a coltivarei terreni questi rimasero per la maggiorparte incolti ed abbandonad. D’allora inpoi la bassezza del terreno in riva allago, le aque che seolano dai monti, eli scoli dell’Adda , che a poca distanzamette foce nel Lario , converdrono quasitutta quella pianura in paludi insalubricoperte da canned, da giuneaie e da al-ghe ed infeste da ranocchi, da rospi, datafani e duserpi; a talche li abitanti, col-tivando quella terra che ancora n’era su-scetdbile, nella stagione estiva dopo fattala messe se ne allontanavano. Il pianoabbonduva nondimeno di selvaggiume, edera perciö frequentato dai cacciutori; mala caccia non era senzu pericoli, a cagionedegli stagni e de' luoghi fangosi coperti dierbe palustri, e dove chi era troppo in-cauto affondava a mezzo la vila. jVell'in-verno poi scendevano dal Legnone bran-chi di lupi, ne infrequenti vi erano liorsi che andavano in traccia di preda. Viarrogi i malviventi che latitavano in queisolitari contorni. Sono appena 30 o 40anni che Colico era un meschino villag-gio, ove le febbri terzane e pernicioseavevano stabilito la loro residenza, e dovesotto 1’ influenza di un maleflco climal’uomo era quasi decrepito a 50 anni.

Jla dopo che s’ incominciö ad aprirela strada dello Spluga, Colico divenne unpunto importante al commercio di tran-sito fra 1’ Italia e la Germania , e fu al-lora che i signori Sacchi e Rosellin,speculatori e filantropi in pari tempo, conpaziente ed industriosa fermezz» miglio-rurono una grau parte del terreno per loinanzi paludoso, e in luogo delle cannee delle alghe fecero biondeggiare le spi-ghe o fiorire alberi utili o fruttiferi. Il