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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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GIIE

SSe credianio agli etimologisti che fa-briicano la storia sopra congetture deri-vatte da aliinitä di nomi, Gessate e luogoanttichissiino, e deve la sua origine ai Ges-satr.i, tribü Celtica stabilitasi fra l’Adda eil iLambro nel primo secolo di Roma osettte secoli prima dell’ era volgare, Vin-doimaro re dei Gessati fu poi vinto educcciso dal console Marcello il quäle preseancche Milano nel 222 avanti la detta eravollgare. Che che ne sia di queste origini,e ceerto per lo meno che nel IX secolo,sottto la dominazione de’Carolingi, si eranostaibiliti in Gessate certi feudatari venutidi Germania i quali vi eressero un fortecasstello, rammentato in un documentodell 937: al dominio de’ quali sottentra-romo poscia l’abate del monastero di SanSinnpliciano in Milano ed i monaci di-Chia-rawalle fuori della citta: quello per dirittodi compera, questo per donazione.

Gessate sta in mezzo alla pianura fral’Aidda e la Molgora, 3 miglia a tramon-tama-levante da Gorgonzola ed 8 ad ostrolevante da Monza , in un territorio colti-valto a viti e gelsi, ma in piii luoglii ar-gillloso onde se ne trae materia per fartegole.

GHEDI. Provincia di Brescia , distretto(II'I) di Bagnolo , coinune con consiglio e3193 abitanti tra i quali 972 eollettabili.

Superlicie pert. nuove 88372. 29.

Estimo scudi 166,100. 3.

Villaggio in pianura presso al Naviglio,ed al luogo donde n’escono vari canalidetti la San-Giovanna, la Seriola Pasinae Ha Seriola Torta. Il suo territorio hagrassi pascoli e produce biade e gelsi. Haun castello e vi si tiene mercato ul mer-coledi. Evvi una casa privata di educa-zione elementare masehile per le primetre classi ginnasiali, ove si tiene anchedozzina. Sta 5 miglia a levante per ostroda Bagnolo e 4 a tramontana per levanteda Leno.

GIIESAZIO, Y. Gisazio.

GIIIANDA, V. Mezzana .

GIIIANO, V. Guiako.

GIIIREA. Frazione del comune di Val-gana, nella valle di questo nome, provin-cia di Conto (diocesi di Milano), distret-to (XIX) di Arcisate. Sta presso la rivaorientale di un picciol lago, detto perciödi Ghirla, ma e reso melanconico Hallealte montagne che lo circondano. L’ab-bondanza de’ boschi fu cagione che ivisi stabilissero varie fucine di ferro; mapotrebbero trar vantaggio anche dal car-bon fossile, che troyasi in quantitä tra

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Ghirla e la Ferrera. Nelle stesse vici-nanze e non lunge dalla cascata delle aqueche danno origine alla Morgorabbia, veg-gonsi profonde gallerie ove gia cavaronsipiriti aurifere. In rnolli luoghi i macignidel monte hanno colore di zolfo, e sen-tesene anche l'odore quando i sassi sonostrofinati. Ivi e mirabile la fonte Orca ,la quäle in tempo piovoso e asciutta oscorre solamente sotto terra, e quando esereno o 1’ atmosfera vuole rasserenarsi simostra alla superlicie e corre rapidamentenel suo alveo. Un’altra fonte ne’ medesi-nti contorni trascina molta arena quar-zosa senza mai soverchiare le sponde. Aridosso di Ghirla sorge il monte Poncio-ne, che nell’inverno gli toglie la vistadel sole prima del ntezzodi. Questo pic-colo villaggio sta 2 miglia a tramontanadi Valgana, otto da Varese e sette da .Ar-cisate.

Il Lauo di Ghirla ha poco piii di 3miglia di circonferenza, o, con piü preci-sione, e lungo metri 4270, largo 233 conuna superficie di metri 361.930. Ahbondadi pesci, fra i quali sono rinomali i vai-roni e i pesci persici. Le sue aque, au-mentate da quelle dell’alicora piü piccololago di Gana, sembrano nere per l’altezzadei rnonti che lo circondano; e medianteuna profonda cascata vanno a perdersinella Morgorabbia, presso la Ferrera.

GIIISALBA. Provincia di Bergano, di-stretto (XI) di Martinengo, comune conconvocato e 4374 abitanti tra i quali 374eollettabili.

Superficie pert, nuove 42,643. 12.

Estimo scudi 84,999. 5. 6.

Grosso villaggio in pianura sulla spon-da orientale del Serio, alla destra dellastrada provinciale che da Bergamo con-duce a Martinengo ed a Romano . Era al-trevolte una terra murata, e restano tut-tora le porte ed alcune reliquie di forti-licazioni, fra le quali le mura ed alcunitorrioni di un vecehio castello, celebre neitempi delle fazioni civili. Nel 4398 il vil-laggio fu assalito e preso da quei di Gal-biate in Brianza. Entro il medesimo ca-stello esiste ora la cliiesa prepositurale, eJa casa del paroco. Nella chiesa si ammi-rano alcuni dipinti dei due celebri pittoriMarco Moroni ed Enea Talpino. Eli’ erasprofondata nel terreno, di struttura an-tica; ma nel 4832 fu ricostrutta nuova-mente sopra un disegno sontuoso dell’ar-chitetto marchese Cagnola, e dalla suaforma e al presente chiamata la Rotonda.Il paroco ha il diritto di mitra, e la sua45