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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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Amgera, II suo nome vuolsi derivato dauma legione romana ivi aquartierata ni-tre: volte,e potrebbe corrUpondere al nomedi Stazione dato anticamente alla nonlonitana Angera, La sua chiesa di SanPriimo e antica ed esisteva giä nell’ 846,quiando vi furono trasportate le reliquieili quel martire, come lo dice un’iscrizionesopjra an’ arca di mattoni, Sembra che atjmel tempo Leggiuno fosse feudo di certoErenberto conte e vassallo dell’iinperatoi'eLoitario, Anche la parocchiale di SantoStefono sussisteva giä nel 1288, ed eradecorata di una coilegiata di cui restanoamcora le reliquie in due canonici coa-diutori. Era plebania di -18 cliiese, oraridlotte a quattro che sono Arolo, Cerro,Laiveno e Mombello.

HN'elie vicinanze, ma sul territorio delcoimune di Celiua, evvi il santnario diSanta Caterina detta del Sasso, cosi dettada un enorme inacigno che pende sovradi essa, Narrasi che certo Alberto Besozzo,ricco ed avaro, salvatosi da un naufragiosul Verbano , nel 4319, per adeinpire adun voto si rilirasse su quesl’orrida rupee k-imanesse dentro uno speco lo spaziodi 37 anni. Venuta una pestilenza , queidi Sunna e di Pallanza ricorsero a luiche ü persuase ad erigere quivi una chie-setta, ampliata dopo la morte del romito,che fu venerato come un santo. Pressoalla chiesa sorse un convento di Dome-nicani, posseduto in seguito dai monacidi sant’Ambrogio di Milano, e finalmentedai Carmelitani di Mantova , soppressi iquali fu ed e governata da un sacerdoteeoadiutore di Leggiuno.

LEGNANELLO. Frazione del comuneseguente da cui dista una breve passeg-giata.

LEGNANO. Provincia di Milano, di-strelto ( XV ) di Busto-Arsizio , comunecon eonsiglio che colla frazione di Le-gnanelio fa 4790 abitanti tra i quali 4283collettabili.

Superficie pert. 26,434, 46. 4,

Estimo scudi 202,028, 3. 0. Wts.

Grosso borgo sulla destra dell’Olona ,che passa fra mezzo ad esso e a Legna -nello, discosti l’uno dall’altro un 230passi. Legnanello e intersecato dallastradapostale che da Milano conduce a Galla-rate, a Somma ed a Sesto-Calende , Le-gnano e celebre per la battaglia pugnataai 29 maggio 4476, al luogo detto Can-naccia (Vedi), per la quäle restö decisala famosa tenzone fra le republiche lom-Diz Cor. Vol. I,

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barde e l’imperatore Federico Barbarossa che durava giä da oltre 20 anni.

La battaglia di Legnano durö appenaIre ore, cioe da mezzogiorno alle tre;nelle vicinanze eravi la chiesa campestrede’santi Martiri Sisinio, Martirio ed Ales-sandro, di cui la chiesa celebrava in quelgiorno la memoria; e i Milanesi attri-buendo la vittoria alla loro intercessione,fecero voto di una annua olferta al loroaltare in san Simpliciano in Milano , ilquäle uso mantennesi fino alla prima metädello scorso secolo.

Legnano vuolsi da alcuni si chiamasseLiciniano da un Liciuio generale di CarloMagno ; lo che e favola senza dubbio: nelleantiche carte e chiamato Liniano, Liviano,Leuniano, Legniano o Ledegiano. Nei se-coli XI, Xll e XIII appartenne agli ar-civescovi milanesi; ed ivi fissö la sua sedel’arcivescovo Leone da Perego, capo deiuobili, ehe Martino Torriauo alla testa delpopolo aveva cacciato dalla cittä con tuttii canonici ordinari; l’arcivescovo vi fondöun palazzo magnifico , di cui restano liuvanzi, ed ivi mori a’ 46 ottobre 4263. Ilsuo corpo fu scoperto a’ tempi di sauCarlo Borromeo , il popolo accorse a ve-nerarlo come un santo e si spacciaronoiniracoli. Ma il Borroineo, recatosi sulluogo, fece sepellire di notte e in luogoocculto il suo antico predecessore, e seom-parve egü stesso; onde a Legnano duraancora il ricordo proverbiale: Alla mattinanon trovanuno piü ne l’arcivescovo mortone 1’ arcivescovo vivo. Con tutto eiö iFrancescani del borgo gli fecero erigereuna statua col capo radiante e coll’iscri-zione : Beato Leone arcivescovo di Milano.

Nel 4286 1’arcivescovo Ottone Visconti ebbe quivi un congresso con Guido Ca-stiglione della parte de’Torriani, e stabilicon essi una tregua; ei pure vi eresse fa-briche e palazzi, di uno de’ quali restanotuttavia le reliquie, Era anco la residenzadel vicario del contado del Seprio, chepoi si trasferi a Gallarate,

Nel secolo XV Oldrado Lampugnano vifabricö un castello cinto di buona fossae ben torreggiato.

Anticamente Legnano aveva due con-venti fondati nel 4494 da un Yincemalao Vismara patrizio milanese, ma origi-nario di quel borgo: 1’ uno di que’ con-venti era di Francescani minori riformali,52