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il qunile portö il disegno da Milano oveper io piii abitava , ed alcuni io hannopretteso disegno del Bramante . L’ internofu (decorato dal pennellO d’Antonio Fos-sato> da Borgogna detto il Borgognone edei pittori Piazza lodigiani , tra i qualisono certamente memorabili Albertino eCaliisto da Lodi , Avvi una bella piazzaeircondata di portici; fra i palazzi di-stinguonsi quello Barni-Corrado recente-mente terminalo dal conte Antonio, quelloaltrevolte dei conti Modegnani. Il pa-lazz;o episcopale e grandioso ina non ter-min ato, quello del municipio ha sempliceed elegante prospetto. Meritano di esserevedmti Io stabiiimento de’preparati cbimicidei Cavuzzali, il collegio delle Dame In-glesi, 1’ ospital maggiore che ha un cor-tile de’ piü belli e piü ben conservati, diStile gotico, con intorno una raccolta dilapidi romane tratte dalle ruine di LodiVecchio ; e bello 1’ ospitale Fissiraga; illeatro non e vasto ina gentile.
Vi si tiene mercato al martedi ed alsabato; la fiera che vi durava sei giorniconiinciando dal lunedi dopo la domenieain albis e andata in disuso da gran tempo.
Per la publica istruzione sonvi una scuo-la elementare minore pei maschi ed unaper le femine a spese de! comune; duescuole elementari maggiori, 1’ una peimaschi, l’altra per le femine; ed un gin-nasio per le classi di grammatica e diumanitä. A profitto de’ poveri artigianisonvi le scuole serali istituite e mantenutea spese del vescovo attuale monsignor Be-naglia; vi e anco un asilo di caritä per1’ infanzia aperto nel 4837, L’ istituto fi-losofico e comunale; il seminario e pro-yeduto di ginnasio e di liceo,
Sonvi pure due collegi convitti, 1’ unopei maschi diretto dai padri Barnabiti ,1’ altro per le femine detto delle Dame In-glesi, 11 primo esisteva fino del 4615, fusoppresso nel 4840 insieme colle corpora-zioni monastiche, e riaperto nel 4834, Iconvittori sono istrutti nel corso elemen-tare e ginnasiale, come anco nelle linguetedesca e francese , L’altro fu fondato nel4805 da Maria Cosway inglese , nata ca-sualmente a Firenze , moglie del celebrepittore Cosway ; la quäle ebbe il localedal duca Francesco Melzi d’ Eril. Lo sta-biiimento divenne ben presto celebre perl’eccellenza dell’istruzione e delle maestreed ebbe allieve di luoghi lontunissimi. Sulfine di sua vita la signora Cosway cessequesto collegio ad alcune religiöse detteDame Inglesi nelle cui mani ancora pro-speramente continua,
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Vi e una biblioteca comunale, che nonh perö molto copiosa, ma va arricchendomerce un reddito annuo assegnatole dalcomune.
L’ ospitale maggiore fu eretto nel 4457,ha al presente un’ annua rendita di circaL. 490,000 e ricovera li ammalati dellacitta e di gran parte del territorio lodi-giano , come anclie i pazzi, li esposti, lepartorienti, ed uno stabile numero di vec-chi poveri ed infermi e di cronica malattia.
L’ospitale Fissiraga fu istituito nel 4769dal nobile Antonio Fissiraga, ha un red-dito di circa L, 38,000 ed e affidato ai fratiOspitalieri di San Giovanni di Dio; ma eamministrato da una commissione secolaredi nobili lodigiani.
Il Monte di Pieta ripete la sua origineda un Arnolfo Fissiraga nel 4542, ha unreddito di austriache L, 40,250 e prestacontro pegno ed all’ interesse del 4 1/2per cento.
L’istitutoelemosiniere fu eretto nel 4786,ha una rendita di L. 60,000 circa che di-stribuisce in doti ed elemosine.
Vi sono due orfanotrofii colla renditacoinplessiva di austr. L, 27,200: il femi-nile fu eretto nel 4655 e quello pei ma-schi 400 anni dopo.
La casa di ricovero e d’ industria peimiserabili impotenti al lavoro e pei poveriche ne mancano fu isLituita nel 4842 acarico dei LL, PP, e del Municipio.
Vi sono alcune altre istituzioni di be-neficenza, una cassa di risparrnio, ec.
Lodi e la residenza del delegato provin-ciale, di un tribunale di I a istanza civile,criminale e mercantiie che estende la suagiurisdizione su tutta la provincia, di unapretura urbana pei disti etto di Lodi , diuna intendenza provinciale delle finanze,di un archivio provinciale notarile e diun ufficio provinciale delle ipoteche, comeancora di tutti li altri ufiicii amministra-tivi della provincia. La congregazione mu-nicipale e rappresentata dal podestä, conquattro assessori, un segretario, un ragio-niere, un protocollista col solito lussod’ ingegneri aggiunti, archivisti, ec, ec.
La provincia e rappresentata da un de-putato nobile , da uno non nobile, e dadue deputati l’uno per la cittä di Lodi , 1’ al-tro per la citta di Crema.
Nella provincia di Lodi e Crema hannogiurisdizione quattro vescovi; imperoceheil comune di Corte Sant’ Andrea dipendedalla diocesi milanese ; sono soggetti alvescovo di Cremona i comuni di Agna-dello , Pandino , Rivolta e Vailate ; tutti