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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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evvi una strada comunale che conduceneila Val Sabbia . Dista circa 4 iniglia alevante de! comune di Brozzo e circa 40iniglia ad ostro da Bovegno.

LOGGIO. Frazione del comune diDrano, provincia di Como (diocesi di Mi-lano), distrelto (VI) di Porlezza . Insiemecol comune di Drano forma una paroc-chia di 3d7 anime. V. Drano. — La suachiesa e di bella arcliitettura, ma troppoabbonda di ornamenti in plastica.

LOGO. Frazione del comune di Plesio,provincia di Como , distretto (IV) di Me-naggio.

LOGRATO. Provincia di Brescia , di-stretto (11) di Ospitaletto, comune conconvocato e 944 abitanti tra i quali 297collettabili.

Superficie pert. nuove 44,491. 36,Estimo scudi 88,18a, 2.

Villaggio sulla strada che conduce adOrzinuovi ed a Crema, in im sito fer-tile di cereali, ma piü ancora di viti egelsi, Dista 5 iniglia ad ostro da Ospi-taietto ed 8 ad ostro-ponente da Brescia .

EOIRAAO. Frazione del comune diTrezzano, provincia di Milano, distretto(II) di C'orsico. II suo territorio e colti-vato a campi di biade, a prati cd a ri-saie. Conta eolle frazioni di Cassine Gag-gera e Foresera 269 abitanti tra i quali77 collettabili.

Superficie pert. 5318, 2,

Estirn o scudi 39,6-10, 5.

LOMAGNA. Provincia di Como (dio-cesi di Milano ), distretto (XXV) di Mis-saglia, comune con convocato e 667 abi-tanti tra i quali 485 collettabili.

Superficie pert. 5474. 43.

Estimo scudi 34,448. 3. 4.

Villaggio a sinistra del torrente Mol-gora, 4 miglia ad ostro per levante daMissaglia e un po’ piü di un miglio atramontana dal villaggio di Usmate - IVel4430 formava una piccola republica chesi eleggeva i propri capitani, Nel 4517 futormentato dall’inquisizione, e i frati Do-menicani vi fecero abbruciare pubücamentealcune donnicciuolc per essere credutestreghe. Nel secolo seguente il cardinaleFederico Borromeo ne fondö la parocchiadotandola coi fondi della soppressa colle-giata di Barzauö; ma questa parocchiapassa per la meno pingue della Brianza,

I Busca giä feudatari di questo villaggiovi hanno un palazzo. II suo territorio daviti e gelsi.

LOMAMGA. Provincia, distretto e dio-cesi dell’antecedente da cui dista piccole

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tre miglia a tramontana ed un miglio ad; ostro-levante da Missaglia, un comunecon convocato che colla frazione di Al-bareda Maggiore fa 452 abitanti tra iquali 445 collettabili.

Superficie pert. 44-14. 43.

Estimo scudi 24,491. 4. 2,

Villaggio alla sinistra del torrente Mol-gora, non lunge dai colli di Montevecchia,in sito da viti e gelsi. E unito alla pa-rocchia di Missaglia.

LOMAZZO. Provincia di Como , di-stretto (XXIII) di Appiano, comune conconsiglio, che colle frazioni di Maliern eBisago fa 2292 abitanti tra i quali 609collettabili.

Superficie pert. 43,492. 49.

Estimo scudi 75,576. 4, 7.

Ma il censo del solo Loinazzo (comasco )e di pert. 3053. 8. scudi 43,367. 4. 5.

Grosso villaggio alla destra del torrenteLura, due miglia ad ostro per levante daAppiano, 5 a tramontana-ponente da Bar-lassina, altretante a tramontana da Sa-ronno e 6 ad ostro-leranle da Tradate .Il suo territorio e coltivato a biade, vitie gelsi. Lomazzo era altre volte assai piüconsiderevole, ma fu sommamente deva-stato dalle guerre. Tant’erano le correriede’ Comaschi nel 4285 che il podestä diMilano doretle niandarvi un presidio ondeassicurare il ricolto, Ai 30 marzo delseguente anno si tenne quivi un congressodai deputati di Milano e di Como pertrattare la pace fra le due republiche. Vifurono presenti anche l’arcivescovo OttoneVisconti, i podestä di Milano e di Como e li ambasciatori di sei cittä, La discus-sione diplomatica ebbe luogo nel brolodella chiesa di San Vito; si stipulö chei due popoli si perdonerebbero reciproca-mente ogni ingiuiia e danno che si fos-seio recato dal 4238 in poi.

Quest’istesso comune nel 4303 fu in-cendialo dal podestä di Milano perclie eradivenuto un asilo di sicari dai quali eranostati assassinati i custodi dei public! ma-gazzini.

Nell’ecclesiastico e diviso in due paroc-chie di cui 1’ una e soggetta alla diocesidi Como e segne il rito romano; e l’altradipende dalla diocesi miianese ed osservail rito ambrosiano; accanto alla paroc-chiale di quest’ultima sorge una bellissimatorre. Va senza dirlo che la dififerenza dirito non importa niuna discordia fra idue parochi o fra li abitanti. Anzi quellis’ invitano reciprocamente alle rispettivefeste, coronate sempre di un buon pranzo;