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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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hatcini depongono la sovcrchia rigidezzanaitia, e comlotte dalla natura c dall’artepeir Ia sottopostapianura spargono ovunquepeirenni sorgenti di vita e di feconditä,

La Lombardia e per unanime consensoric:onosciuta e lodata siceome la piü bellae >piü ricca provincia di tutto 1’ impero ,ed ove si punga mente alla temperaturadeil clirna , alla qualitä feracissima delsu'olo, alle sue facili comunicazioni conduje mari, alla straordinaria varietä deiprodotti quasi tutti di gran pregio , ellalim senza dubbio il priniato sullc regionide IT Europa che la natura si eompiaquedi meglio arriccliirc.

Tuttavia fra tanta dovizia di beni ,ev vi anclie la sua partc di mali. I fiumiche l’attraversano e la fertilizzano, avendomolto pendio e breve corso, nelle loropiene cagionano alluvioni, che harte idrau-lica, tanto perfezionata fra noi, ha sa-puto rendere meno dannose, ma non af-fatto impedire, Se i terremoti sono ap-pena sensibili } vi sono pel contrario fre-quenti le gragnuole e le brine che sonoperö di an danno parziale, e che si pos-sono dire le sole calamitä fisiche del no-stro paese,

I prodotti del regno minerale convcr-tibili a vantaggio deH’industria non sonomolto doviziosi, ma sopperiscono baste-volinente alle esigenze piü indispensabili.Äbbonda il ferro , anclie di ottioia qua-iitä, nelle valli del Bresciano e del Ber-gamasco, nel distrolto d’Introbbio, in al-cuni luoglii delia Valtellina ed a Do.vgo(V, hart.) ove esiste la piü rinomata fu-cina della Lombardia . Dalle miniere diDongo si cava anco del rame, ma in pic-cola quantitä, e ve ne sono indizi ancliealtrove, come pur di miniere d’oro, d’ar-gento e di altri metalli, ma non tali chenieritino la spesa della scavazione. Moltopiü abbondanti sono i materiali di fa-brica, massime nella provincia di C 01110 ,che somministra moltu varietä di marmi,di graniti e di altre pietre. Li abbondantistrati calcarei o cretosi somministranocalce , tegole , stoviglie; la Valtellina dala pietra ollare di cui si fanno ottimepentole, e in vari luoghi montuosi si ca-vano ardesie per coprire i tetti. IVon man-cano i tufi per le costruzioni ad arco, ebelle stalactiti ed altre simili produzioniper ornamento di giardini,

II prodotto delle nostre miniere metal-liclie nel 4842 fu

in minerale di ferro quint, inelr, 67,500Ghisa.. 8,842

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a cui bisogna aggiuugere 4o,8o2 quintalidi lignite o carbon fossile. Il valore diquesti prodotti viene stimato franchi4,440,000.

Ricco oltremodo e il regno vegetabilemirabilmente favorito dal nostro bei cielo,tante volle sereno , dai caldi soli , daltemperato clirna, dalla feracitä del suolo,e dove le piante non hanno a temere il1 furore degli uragani, rarissimi fra noi,o la violenza di troppo impetuosi venti.Le superbe cliiome di larici, pini ed abetiche ornavano non ha guari le sommitäde’nostri monti, furono da alcuni anni aquesta parte o diradate o distrutte; smi-; liuirono i fruttiferi bosehi di castani,scomparvero i noci colossali : ma vi pro-sperano ancora i gelsi e li ulivi ed ognij altra qualitä di piante fruttifere, Sopraalcuni poggi aprichi che dominano i no-stri laghi vegeta spontaneo l’aloe; i li-moni, i cedri, li aranci sono educati nelleserre e formano una principale ricchezzadella riviera Salodiana: l’ananas non me-rila piü il nome di

Porno stranier che coronato usurpa

Loco ai pomi nalii,

I nostri orti e giardini forniscono unaimmensa quantitä di legumi d’ ogni ge-liere e specie, che per bellezza e saporea nissun altri cedono di pregio, e di cuisi fa un grande consumo. Lo stesso di-casi degli erbaggi esculenti, ed e celebrela fertilitä della Lombardia in punto agranaglie delle piü sc eite specie. I montiproducono erbe officinali, i prati grandequantitä di ottimo fieno, lussureggianosui colli le viti, e nei giardini unasceltavarietä di liori.

Il regno animale scarseggia fortunata-mente di esseri pericolosi: il lupo e Torso hanno ancora un asilo nelle tane o neibosehi alpini, ma cacciati continuamentedalla mano nemica dell’uomo, incoraggitaeziandio dai premi che paga il governo,si fanno piü rari ogni giorno; e senon e possibile distruggerli come in In-ghilterra ed in Corsica, si e riusciti al-meno a diminuirli a tal punto che alpresente il danno che recano e appenasensibile, Rarissimi sono gl’ individui u-mani che periscono sotto i loro assalti,e la loro preda si riduce a qualche capodi minuto bestiame, Welle pianure la loropresenza e da molti anni seonosciuta. Piüfrequenti sono le volpi e le fuine chedanneggiauo i pollai : il lince trovasi sol-tanto nella Valtellina: le lepri sono escaai cacciatori del piano, le camozze a