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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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ni, ambe votive a Minerva, eil a un snr-cofago , pure de’ tempi romani eostruttoa grandi lastroni di terra cotta, e dentro acui si trovarono ossa umane, un candel-liere e due coppe di bronzo con manubrioben lavorato, varie tazze, un’ olla ed altrivasi e lucerne di argilla. NeU’itinernrio diAntonino e chiamato Leuceri o Lauceri.

Nei secoli di mezzo Lovere era ben rau-nilo, e ne’ suoi contorni vi erano varifortilizi, di tre de’ quali vedonsi le vestigiaancora, e qua e lä sussistono avnnzi ditorri.

Nel 778 servi di asiio a Brattere figliodi Raimone duea di Brescia a nome diCarlo Magno dopo ehe fu seonfitto inValcamonica da Falcorino duca longobar-do di Cividute.

Li accennati tre castelli detti di Cera-tello, di Qualino e di Volpino, nel se-eolo XII furono un soggetto di assai lunghee sanguinose contese fra Bergamaschi eBresciani.

Alla metä del secolo XIII Lovere ser-vi di rifugio a Casalcone Sala vescovodi Brescia che discacciato dalla sua sededal famoso Ezzclino da Romano, qui vennea stabilirsi e vi mori nel gennaio 1263,N T el 4443 Pandolfo Malatesta signore diBrescia , per punire i Loveresi che si eranoribellali, saccheggiö il loro borgo, nebandili abitanli, ne divise la terra in due parti,e ne vendette una alla Yal Seriana, l’al-tra ai Foresti di Castro.

Sembra che questo borgo, fino da tempi,remoti avesse statuti suoi propri, all’ os-servanza de’quali era tenato il giusdiscenteivi mandato a governare il distretto: ilquäle privilegio nel 4413 fu confermato daFilippo Maria Visconti duca di Milano , epiü tardi, nel 4482, dal governo veneto ,dopo che Lovere passö sotto il dominiodella republica, Da due diplomi, !’ unodeirimperatoreMassimiliano (4546), l’altrodell’ imperator Ferdinando ( 4560 ), sem-bra che durante la guerra de’ Yenezianicontro questi principi, i Loveresi sianostati dalla necessitä costretti a seguire laparte del vincitore.

I disastri delle guerre, ma piü di tuttoJe terribili pestilenze del 4528 e del 4630fecero immensa strage della sua popola-zione, che d’allora in poi non surse piüallo splendore di prima. Altre volte vifiori moltissimo il lanificio, la quäle in-dustria non e al tutto spenta.

Sotto il veneto governo questo borgocol suo territorio , detto Quadra nel lin-guaggio di allora, era govcrnato da un

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podestä mandatovi dal ntaggior consigüodi Bergamo , che giudicava in civile linoalla somma di lire mille , e in criminalepei soli danni che non eecedessero le lirecinquanta, Al presente e residenza del com-missario distrettuale e di una pretura diIV classe. Yi erano altrevolte due conventi,l’uno di Minori osservanli, l’altro di Rifor-mati ; quello soppresso nel 4764, questonel 4803. La chiesa di questi Ultimi fu de-molita; ma il locale giäoccupato dai primifu poscia applicato in parte ad uso di gin-nasio civile, e in parte ad un seminarioecclesiastico. II primo fu eretto nel 4843 coifondi legali, giä preesistenti fino dal 4626e che servivano al mantenimento dellescuole publiche. Nel 4817 fu ripristinatoanche il monastero delle Clarisse, fondatonel 4349 e soppresso nel 4840. Esse ten-gono scuola e collegio convitto di educa-zione feminile. Giova a’ poveri il pio Istitutodella Misericordia.

Lovere ha due bellissime chiese: la piüsontuosa b la Madonna Assunta , giä ap-partenuta ai Minori osservanli, fregiatadi ricchi arredi e di bei dipinti del Mo-roni e di altri pittori bergamaschi. Possiedepure un monumento uscito dallo scalpellodel Canova, che il conte Tadini di Cremafece erigere ad un suo figlio. Lo stessoconte con suo testamenlo 4 marzo 4828vi fondö anche un’ accademin di bellearti provveduta di ricca raccolta di qua-dri, stampe, scolture, disegni, medaglie,libri ed oggetti di storia naturale ed oves’ insegnano li elementi del disegno e dellamusica, In questo borgo fece un temposoggiorno Milady Montague, celebre perle sue lettere sulla Turchia e per avereintrodotta l’inoculazione in Europa . Diedepure i natali a Gian Francesco Capo diFerro famoso intarsiatore, ed a Zaninosuo figlio e Pietro suo fratello, abilissiminella stessa arte, e finalmente a Bernar-dino Celeri e Simone da Lovere ehe vo-glionsi essere stati i primi ad introdurre1’ arte tipografica in Treviso ed in Ve-nezia nel 4480: loche puö esser veropel primo paese, ma per Venezia e certoche Giovanni da Spira fino dal '4469 vistampö le epistole di Cicerone e di Pli-nio, e v’ ha chi pensa che prima di lui,nel 4464 , Nicolö Jenson vi stampasse ilDecor Puellarum. Pur di Lovere fu il ca-valiere Pietro Giovanelli, che pel primointrodusse nel suo paese la coltura delmaiz.

Vi sono in Lovere molte belle case, al-cunt palazzi e varie manifatture di panni-