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antichissime sono quelle di San Martino,di Sant’Egidip e di San Leonardo fondatequest’ultima nel 508 e le due prime nel 528:ma della priniitiva ed antica loro archi-tettura niente piü resta, essendo state rie-dificate o ristaurate in varie riprese.
Sono pure degni di osservazione il lungoe coperto ponte dei Molini, cosi denomi-nato da dodici molini che servono all’usodella cittä; esso e coperto a guisa di am-jiia galleria e dal lato di tramontana uni-sce la cittä colla Cittudella. Sulla portadi ciascun molino sorgendo in plastica lastatua di un apostolo , anehe il ponte edetto da alcuni dei 42 apostoli. Altro beiponte e quello di San Giorgio, che dal-1’ antico castello di corte, mette al nuovoforte eretto ove eravi il borgo di SanGiorgio, Questo borgo eontava piii di 70case, circa 800 abitanti, aveva una chiesaparocchiale e un convento di monache ;ma fu demolito nel <1809. Il ponte di SanGiorgio e lungo 875 metri, e sostenutoda arcate di cotto , e nel mezzo divisoda un doppio ponte levatoio. Al dilädelponte e fuori dei forte esiste una chiesa,detta la Madonna dei Frassino , da unantico e gran frassino contenuto dentroil tempio, e sul quäle credevasi essereapparsa la Madonna. E perö da avvertirsiche Sa5N Giorgio come anco la cittadelladi Porto , quantunqne pel sistema difortificazione siano congiunti a Mantova ,nell' annninislrativo formano due comuniseparati.
Appena fuori di porta Pusterla, madentro il sistema di fortilieazioni, sorgeil maestoso ed antico palazzo ducale dettodalla sua forma palazzo dei T, E piantatosopra un’ isola quadrilunga, con un quartodi miglio di circonferenza. Essa sta unitaa Mantova ed all’ isola di Cerese inedianteargini e ponti. E fortificata dalla parteaustrale, ha il lago di Pajolo a ponentee il lago inferiore a levante. Il palazzogiä luogo di delizia dei Gonzaga ed ovesloggiö mirabilmente il genio di GiulioPippi detto Ilomano, fu da quest’ultimocostrnlto e dipinto per ordine dei cardi-nale Ercole zio e tutore dei duca France-sco II verso il 4540. Quantunque assaideteriorato, e quasi ora lasciato in abban-dono , e tuttavia una fra le principali cu-riositä di Mantova e degno di essere vi-sitato a cagione de’ pregievoli suoi dipintifra cui primeggia la inaestosa sala ov’ erappresentata la guerra dei Giganti controli Dei ed un’altra ove sta dipinta la sto-ria mitologica di Psiche ed Amore, Un
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maestoso porticato d’ordine dorico divideil palazzo dal giardino, il quäle e distri-buito in iscompartimenti con piante eso-tiche. E un luogo di amenissimo passeggio,
Un picciol miglio fuori di porta de’Mo-lini trovasi l’altra villa principesca dellaFavorita. V. l’articolo.
Per la publica istruzione vi sono unliceo, ed un ginnasio a spese dello stato,un seminario ed un ginnasio vescovile;due scuole elementari maggiori, 1’ una ma-schile, l’altra feminile; due scuole ele-mentari minori pei maschi, ed una per lefemine, ed un gran numero di scuole ele-mentari private cosi pei maschi che perJe ragazze,
Mantova possiede una biblioteca publica,che conta ben 40,000 volumi, e ricca discelte ragguardevoli opere; un museo diantichitä, un orto botanico, un teatroscientifico ed un’ accademia, detta Yir-giliana.
Li stabilimenti di publica beneficenzasono :
4.° Lo Spedale civico eretto nel 4449,ricovera ordinariamente 60 infermi noncompresi i cronici, i venerei ed i pazzi.II numero degli esposti si calcola annual-mente a 360. L’ ospitale spende circaL. 449,000 all’anno,
2. ° L’ Orfanotroflo de’ maschi istituitonel 4767 dal conte Luigi llulgariui: ha1’ entrata annua di circa L. 15,000; man-tiene 36 orfanelli compresivi sette doz-zinanti dagli anni 7 ai 48.
3. ° L’ Orfanotrofio delle femine erettonel 4783 per ordine dell’imperatore Giu-seppe II mediante la concentrazione dialtri luoghi pii; ha un’ entrata di circaLir, 39,000 con cui manliene 64 orfanedagli anni 7 alli 48.
4. “ La Casa di ricovero e d’ industria,fu eretta nel 4849: ricovera e mantienei miserabili della cittä inetti a qualunquelavoro, somministrandone i mezzi a quelliche ne sono capaci,
5. “ L’ Istituto limosiniero venne erettonel 4786 coli’ aggregazione di tutte le piecause preesistenti. Ha una rendita di circaL. 49,000 che eroga in limosine e doti.
6. ° II Monte di Pieta fondato nel 4486.Presta sopra pegno e mette in giro uncapitale di L, 408,000.
7. ° Due scuole di asilo per 1’ Infanzia1’una eretta nel 4837,1’altra nel 4842: laprima e frequentata da 440 e piü ragaz-zetti, 1’ altra da piü di 75.
Finalmente la Cassa di risparmio.