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di Cremona . Anticamente aveva una ren-dita di circa 5000 scudi romani ed eratnssata dalla dateria romana in 800 fio-rini (d’oro): al presente gode di un patri-monio capitale di fiorini (di convenzione)595,250 ossia di franchi 4,553,622 lo chedovrebbe equivalere ad una rendita annuadi 50,000 franchi non meno ; contuttociöellu e passiya di fiorini 34,058 o franchi74,000. La cittä di Mantova era altre-volte divisa in 49 parocchie: conteneva45 conventi d’uomini , 43 di donne, edun collegio di Gesuiti . La diocesi contava404 parocchie con altri 25 conventi diuomini fra i quali era insigne quello diSan Benedetto di Polirone fondato dallacontessa Matilde ed ov’ella fu sepolta, fin-che Ie sue ceneri furono fatte trasportarea Roma da papa Urbano VIII. Ora ladiocesi comprende 452 parocchie con unapopolazione di 246,379 anime al princi-pio del 4843. Delle parocchie nove sonolin cittä e le altre in provincia. Altre 23paroccliie, ossiano tult’ intieri i distrettiX , XI e XII, ed Isola Dovarese nel di-stretto VII, dipendono dalla diocesi diCremona ; e soggetti alla diocesi di Ve-rona sono le quatlro parocchie di Mon-zamhano, Cnstellaro Lagusello, Peschiera e Ponli nel distretto IV, a tal che tuttala provincia e divisa in 479 parocchie.
Degli ordini monastici soppressi tuttinel 4840, alcuni risorsero nei tempi se-guenti , come i Francescani e le Cap-puccine di Santa Chiara , ripristinati nel4846. Alle ultime fu ingiunto F obbligodi educar le ragazze.
Mantova ha dato i natali ad un grannumero d’ uomini illustri, molti de’ qualiraggiunsero una celebritä grandissima. Atutti e noto che Virgilio naque nel vil-laggio di Ändes, che molti supposero es-sere nel luogo ove ora sorge il forte diPietole, ma il Visi ha dimostrato che do-veva essere piuttosto sulla strada di Cre-mona. Pure di Mantova fu il celebretrovatore Sordello di cui parla ancheDante nel suo Purgatorio. Altri insignimantovani furono Marc’ Antonio Anti-maco, F elegante Baldassare Castiglioni,il filosofo Pietro Pomponaccio, il Carme-litano Gian Battista Mantovano, quellostravagante ingegno di Teofilo Folenghi,che si rese celebre pe’suoi componimentimaccheronici, sotto il bizzarro nome diMerlin Coecai, Camillo Olivo segretariodel cardinale Ercole Gonzaga legato pon-lilicio al concilio di Trento , e che forni alSarpi molte notizie su quella celebre as-
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semblea; il canonico Antonio Ceruti statoscolaro del Vergerio, Francesco Stauceroche stabili la riforma religiosa in Polonia ,i due gesuiti Paolo Pedrusi autore delMuseo Farnese e Saverio Bettinelli ; ilconte Giambattista d’Arco autore di varieerudite opere ; Giambattista Visi che conmolta critica ed erudizione imprese ascrivere le Notizie istoriche clella cittä edello stato di Mantova , ma non publicöche i due primi volumi i quali arrivanofino all’ anno 4483 , essendo stato inter«rotto dalla morte che lo colse a’ 43 no-vembre 4784 nella fresca etä di 47 anni.Nelle scienze esatte si distinsero AlbertoPitentito che nel secolo XII architettö iponti dei Mulini e di San Giorgio, e fu ilprimo per avventura che usasse in Europa i sostegni amovibili • Carlo Nuvoloni chenel 4533 costrusse le fortificazioni dellacittadella di Porto; Gabriele Bertazzolo che nel 4609 rinovö il sostegno di Go-vernolo sul quäle scrisse anche un’ operamolto pregevole , e che si moströ sempreportentoso esecutore di macchine ; l’abateGiuseppe Jlari morto nel 4806 ed unodei piü distinti idraulici del suo tempo.Ne e da dimenticarsi, almeno per la sin-golaritä, Paolo Ceresara n.orto nel 4532.Egli era dedito all’astrologia giudiciaria,e passava per mago ed operatore di sor-tilegi, Un suo palazzo che sebbene assaideteriorato, sussiste ancora sul corso diporta Pradella, fu edificato con tanta pre-stezza che il volgo lo attribui a magia ,e chiamasi anche al presente palazzo deldiavolo. Fra i pittori ebbero i loro na-tali in 3Iantova F Andreasino, il Brizia-no, il Ghigi, Fermo Guisoni, Giorgio delGrano , i fratelli 3Iola, Sperandio Man-tovano e molti altri. A questi si potreb-bero aggiungere vari dotti rabbini o filo-logi ebrei che in Slantova fiorirono , trai quali meritano di essere ricordati Azariade' Rossi autore del Meor Enaim lioritoverso il 4570; Mose Käses celebre filosofoe talmudista ; Salomone Basula, eccel-lente gramatico , quello fiorito verso il4620, questo al principio del passatosecolo; ma principalmente Jededia Salo-mone Norsa, filologo del secolo XVII edautore di una pregiatissima Bibbia cri-tico-masoretica stampata a Mantova nel4742.
Sul dialetto mantovano V. Lombardia a pag. 445,
La provincia di 3Iantova ha per con-line a levante quella di Verona , ad oslroin parte lo Stato Pontilicio, per la mus-