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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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belle per le loro merci: ed ailora, sebbenMantova fosse tuttavia una piccola citta, o,corae dice il Visi, un aggregato di casepiantate in unisola cinta di pali e dimura per difesa, aveva perö una bellacorona di sobborghi e quindi una popola-zione complessiva non ispregevole.

Nel secolo XI Mantova fece parte deivasti dominii di Bonifacio inarchese diCanossa , e della famosa contessa Matildesua figlia. Ecco 1 origine di questa casa,

Un Lombardo di Lucca per nome Si-gefredo passö dalla Toscana ad abitarenella Lombardia avanti la metä del se-eolo X. Due suoi figli Sigefredo e Ghe-rardo si stabilirono a Parma ; ed un terzoehiamato Adelbertoe perabbreviazione Attoo Azzo fabricö la rdcca di Canossa nelReggiano, sopra un erta ed isolata rupe,quasi in vetta allAppennino . Adelaide ve-dova di Lotario II , fuggita dal carcere incui la teneva Berengurio II suo nemico,cercava un asilo onde mettersi al copertodel suo persecutore, intauto ehe aspettavai soccorsi di Ottone I re di Germania.Fu accolta dal eastellano di Canossa , chesicuro nel suo nido di corvi, poteva bra-vare la potenzu di Berengario ; il quäleinfutti nel 950 fu sconfitto du Ottone ,che subito dopo si sposö la bella Ade-laide. Questo lu il principio della fortunadi Adelberto, che da Ottone fu fatto contedi Reggio e di Modena .

Ei inori prima del 984 e gli successeTebaldo suo iiglio, il quäl vuolsi che gitinel 982 ottenesse da Ottone II il marehe-sato di Mantova ; ma con molti buoni ar«gomenti vi si oppone il Yisi. E perö certochegli era marchese; non si sa di dove,e ehe in Mantova aveva dei beni. Questifurono accresciuti da Bonifacio suo %lioche come marchese di Mantova trovasinominato la prima volta verso il 4007quando suo padre era vivo ancora.

Bonifacio era un gran cacciatore dibeni ecclesiastici e non rispettava neppurequei dei secolari. Spogliava i vescovi e imonasteri col pretesto di prendersi i lorobeni a livello; spogliava i suoi pari colleprepotenze o con privilegi che carpivaagli imperatori; e spogliava i sudditi colleestorsioni, a laiche questi una volta siribellarono e presero le arrni contro dilui. Guido abate di Pomposa e suo con-fessore, vedendolo incorreggibile alle am-monizioni spirituali, un giorno, uscendodal confessionario, prese un tocco di ran-dello e lo bastonö sonoramente. Onde fürcessare la tempesta, il marchese protnise

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di far emenda; ma non sappiamo se , efino a quäl punto abbia mantenuto il suoproposito, Fatto e chegli era il piü riccosignore di Lombardia , ed oltre ai vastidominii che possedeva in questa provin-cia, da Corrado il Salico nel 4026 si fecedare anche il marchesato di Toscana dicui fu spogliato Rainieri. Otto anni doposegui quest imperatore nella sua guerracontro Odone duca di Sciampagna, e tantovaioroso quanto barbaro empi tre scudidi nasi e di orecchie tagliate ai nemici:donde vedesi che questa galanteria non epropria soltanto dei Turchi.

Bonifacio possedeva in Mantova un beipalazzo con un serraglio di fiere e vi te-neva una splendida corte. Si era amrno-gliato in prime nozze con llichilda, do-viziosa iombarda, poi con Beatrice figliadi Eederico duca di Lorena e di Matildefiglia di Ermunno duca di Svevia, Nellenozze con quest' ultima (4037) spiegö unlusso che sarebbe stravaganle ai di no-stri. Diede sontuosi banchetti ove le menseerano imbandite in vasi d oro e di ar-gento; le vivande, su piatti enormi, ve-nivano portate da cavalli superbamentebardati e ferrati di argento, ma conchiodi si tenui che, andando, li argenteiferri si staccavano e si perdevano e di-ventavano preda della plebaglia, Il vinotraevasi da pozzi mediante secchi di ar-gento attaecati a catene dello slesso me-tallo. A divertire i convitati vi eranomimi, giocolieri e cantori di ogni genere,

L imperatore Arrigo III essendo unavolta a Piacenza , gli mandö a chiederedell aceto; e Bonifacio glielo spedi in unbarile d argento sopra un carretto d ar-gento, tirato da due buoi con giogo dar-gento. Qualche tempo dopo allo stessoimperatore, intauto che dimorava a Roma ,regalö cento corsieri sontuosamente bar-dati, cento astori a color vario e cento aeolor bajo, Contuttociö quest imperatorenon lo amava; e volendo soddisfare allenumerose lagnanze che gli venivano daogni parte contro lavarizia e la rapacitädi Bonifacio , stava per mettergli le maniadosso e deporlo. Ma Bonifacio che allapotenza univa la scaltrezza, seppe eluderele insidie del monarca e farsi temere. Fi-nalmente ai 29 marzo 4032 nel men treche attraversava un bosco fu repentina-mente ucciso da una frercia avvelenatascagliatagli contro da una mano incognita,Eredi del pingue suo patrimonio rimaserodue fanciulli nati da Beutrice, cioe Fede-rico che inori in tenera etä e la celebreMatilde,