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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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Lanno seguente (1053) Leone IX tor-nanulo dalla Germania si fermö a Man-tovai ove tenne un concilio collo scopo dirifoirmare i costnmi, com egli diceva ,poc<o edificanti devescovi. In questo con-cilio avvennero vari disordini, e si sciolsesernza alcun esito.

Col papa era yennto in Italia Goffredoil B.arbuto duca di Lorena il quäle sispossö a Beatrice vedova di Bonifucio; maquesto matrimonio che in mono di unyass;allo giä potente metteva nna ragguar-dev<ol parte dell' Italia , dispiaque all im-peraitore Arrigo II, che ripassate le Alpi e venuto a Verona nel 1055, si trasseprigrioniei'a Beatrice e mise Goffredo albando deilimpero. Dopo la dieta di Ron-cagüa, andö a Mantova , restitui al ve-scov-'o ed agli Arimanni i loro diritti eprivilegi manomessi od usurpati da Bo-liifaicio ed aboli le nuove imposte intro-dott.e da lui. Ma essendo morto il se-guemte anno, Agnese sua vedova e tutricedel giovane Arrigo III, in etä di soli seianni, non volendo moltiplicarsi i nemici,si concilio con Goffredo di Lorena e glirestitui la moglie e gli stati.

£ p erd da avvertirsi che Mantova giäda molti anni e forse fino dai tempi diCorrado il Salico , si era dato un governoa comune: od e ahnen certo che i citta-dini si eleggevano i propri sindaci, cheregolavano le proprie iinanze ed e vero-simile che i Mantovani cominciassero findi allora a riscattare le regalie dai ve-scovi. Ciö nulla di meno questi Ultimi ve-Jiivano considerati come i capi del comune:ed essi nei loro diplomi (per esempio inuno di Eliseo) non solo parlavano da so-vrani, ma anco da papi: conciosiache ildetto vescovo Eliseo si intitolava ServusServorum Dei, titolo che, come ognun sa,se lerano appropriato i pontefici fino daGregorio il Grande. Questa indipendenzamunicipale non toglieva perö che nonfossero soggetti alia dominazione feudaledei marchesi; ma ad allargare la primacontribuiva la lontananza di Beatrice, laquäle, a quel che sembra, dimorava inFrancia presso il marito. E cosi anchefece per vari anni Matilde, che nel 1070fu maritata col suo fratellastro Goffredoil Gobbo, figlio di Goffredo il Barbuto che succedette al padre 1 anno seguente.

Nel 4063, a 22 luglio, essendo mortoNicolö II, i Romani per gl intrighi delmonaco Udebrando elessero Alessandro II (Anselmo da Reggio ) senza chiederne ilconsenso all imperatore com era 1 uso

Diz. Cor. Vol. I.

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I detempi, Onde i vescovi italiani che eranoandati in Germania per domandare unpontelice, se ne tennero malcontenti, ecome i Romani avevano operato di loroarbitrio, cosi essi imitandone lesempio,si elessero un altro papa in Cadaloo ve-scovo di Parma ed arcicancelliere, il quälesi chiamö Onorio II . Da ciö ne naqueuno scisma prolungatosi per 9 anni, du-rante i quali alle ragioni canoniche fu-rono sostituite quelle della spada. Final-mente ad istanza del giovane imperatoreArrigo III Ja questione fu rimessa ad unconcilio che si tenne in Mantova. Ales-sandro vi si presentö, giustificö la suaelezione e fu riconosciuto vero pontefice;ed Onorio avendo ricusato dintervenirvi,fu deposto, Secondo il Pagi esso conciliofu tenuto nel 4067; ma il Visi dimoströche fu soltanto nel Natale del 4074. Inquesto concilio il papa predispose il de-creto, publicato lanno successivo, col quäleproibiva di uccidere i Giudei, come inpiü luoghi s era introdotlo il costumebarbaro e fanalico, e lodava i vescoviitaliani e francesi che a quelle antieri-stiane carnificine si erano opposti.

Dopo la morte di Alessandro II (1073)e 1 elezione di Gregorio VII , incorainciöla famosa controversia per le investiture^la quäle dopo 36 anni di guerra, di sci-smi, di papi ed antipapi, d imperatoried antimperatori, di ribellioni, sedizioni,incendi, stragi e scandali dogni genere,fu risolta in circa in quel modo che stavaprima.

Durante questi avvenimenti Mantova nel 4090 fu assediata dallimperatore Ar-rigo IV, a cui si diede li 41 aprile del-lanno seguente, cogliendo listante che lacontesa con suo marito si erano recatisul Modenese. E sebbene nel 4140 si fa-cesse la pace tra il detto imperatore, ilpontelice Pasquale II e la contessa; purela cittä non tornö suddita di questultima,per quanto ella lo avesse e desiderato etentato : anzi nel 4444 essendo ella grave-mente inferma e sparsasi la voce che fossemorta, i Mantovani assalirono il castellodi Rivalta e lo distrussero. La contessa,sdegnata oltremodo di questingiuria, ap-pena fu in salute , spedi contro Mantova un grosso esercito, e i cittadini trovan-dosi impotenti a resistere, capitolarono esi sottomisero dopo 23 anni che si eranosottratti da lei.

La contessa Matilde mori nel seguenteanno ä 24 luglio, lasciando i suoi benialla chiesa romana. Molto disputarono63