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ziani; parteggiö contro i conti di Casa-loldo, segui le parti di Pinaraonte de’Bo-nacolsi e contribui alla cacciata di quellied alla signoria di questo. Protetto e fa-vorito da Pinamonte, divenne facoltoso epotente; si ebbe in ricompensa molti beniconfiscati ai Casaloldo, e cori essi la si-gnoria di Gonzaga. Furono quindi i Bo-nacolsi che trassero dall’ oscuritä questafamiglia, la quäle poi doveva essere laIoro rovina.
I. Figlio di Antonio Gonzaga fu Luigiche abbiam testfe nominato, il quäle fuegli pure molto favorito da Passerino Bo-nacolsi che lo fece podestä di Modena nel 1313, di Mantova nel 1318, e di Parmanel seguente anno, Possedeva grandi ric-chezze e molto credito, ed aveva ezian-dio legami di parentela coi Bonacolsi.
Dopo la caduta di questi, egli ne preseil posto; ma nel seguente anno 1329, fuda Lodovico il Bavaro fatto vicario im-periale in Mantova , e questo titolo chepartori la rovina di Passerino, passö inos-servato in lni. Tanto sono mutabili le af-fezioni del popolo, Ma come se l’investi-tnra di vicario imperiale non fosse an-cora sufiiciente ad assodarlo nel potere,Luigi Gonzaga nel 1340 se ne fece dareun’ altra da papa Benedetto XII, poi unaterza dall’ imperatore Carlo IV nel 1349che gliela confermö nel 1334 quando passöda Mantova . S’ impacciö in quasi tutte lefaecende contemporanee della Lombardia :fu ora alleato, ora nemico degli Scaligeri ,de’Visconti, de’Veneziani; signoreggiö congloria, accrebbe i suoi dominii e mori a’18 gennaio 1300 nella invidiabile etä di92 anni.
II. Gli successe i! figlio Guido, l’amicodel Petrarca: la sua signoria di otlo annifu travagliata costantemente da guerre, e isuoi Stati furono piü di una volta guastidal nemico. Mori a’ 22 settembre 1369.
III. Luigi II nato nel 1334 e figlio del-l’antecedente. Aveva ucciso a tradimentoil fratello Ugolino: ma si riconciliö subitocol yadre che tre anni dopo (1365) se lofece dall’ imperatore associare come vica-rio imperiale. Dopo la morte di Guido ,Luigi fu confermato capitan generale dal-1’ assemblea del popolo, formalita insigni-ficante , ma ancor necessaria in un paeseche quantunque retto dall’ arbitrio di unsolo si credeva ancora una republica. Siammogliö con Aida figlia di Obizzo IIImarehese di Ferrara , governö in pace;fu tvaro, ma amico delle lettere; sti-mohto dal Petrarca raccolse una publica
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biblioteca , incominciö il palazzo della fa-miglia: e mori nel 1382, Se crediamo alGionta, Mantova a’ suoi tempi contava28,000 abitanti, lo che significherebbe lostato florido di quella cittä,
IV. Gianfrancesco , nato nel 1366, siammogliö con Agnese figlia di BernaböVisconti , il quäl matriraonio tanto dis-piaque a Luigi suo padre, che di ram-marico ne mori. Queste nozze perö ebberoinfelice fine, imperocche Agnese fu deca-pitata nel 1391, chi dice per cagion diadulterio, chi per aver tramato contro lavita del marito e chi per altri anco piüoscuri motivi. Il cavalicre Cibrario negliOpuscöli storici e letterari , Milano 1835,ne ha publicato il processo. In secondenozze Gianfrancesco si ammogliö con Mar-glierita figlia di Galeotto signor di Rimini .
Quando Gianfrancesco sali al potere,non aveva che 16 anni; e sebbene rice-vesse 1’ investitura di Mantova e il titolodi vicario imperiale dall’imperatore Ven-ceslao, pure essendo ancora, secondo listatuti di Mantova , in etä minore, sola-mente nel 1388 fu dal popolo confermatocapitan generale, lo che non gl’impedidi esercitarne le attribuzioni. Ebbe moltoa lottare contro la potenza de’ Visconti,a cui fu talvolta nemico, talvolta alleatoed anche subalterno. Seguendo le parti de’piü potenti, s’ impacciö in varie guerre,fece anco un viaggio in terra santa, au-mentö di vari distretti sul Cremonese esul Bresciano il suo dominio e mori agli8 marzo 1407.
V. Gianfrancesco II (l.° murchese diMantova ), nato nel 1395, aveva appena 12anni quando restö orfano del padre; lamadre era morta anche prima, cioö nel1399. Per testamento del padre ei rimasesotto la tutela dello zio Carlo Malatesta e della republica di Venezia . 1 primianni del suo regno furono pacifici; poinel 1425 , onde difendere alcune sueterre riclamate da Filippo Maria Visconti ,s’impegnö nella lega de’ Veneziani controdilui: cooperö col Carmagnola alla presadi Brescia ed alla battaglia di Maclodio, edopo che il Carmagnola fu decapitato nel1432, gli succedette nel comando gene-rale delle armi della republica. Passö po-scia alla parte de'Visconti contro i Vene-ziani ed ebbe fama di crudeltä per averfatto strappar la lingua ad alcuni prigioniveneti che lo chiamarono traditore, loche proverebbe ch’ei lo fu realmente. Perla pace di Cavriana 1441 perdette Asola,Peschiera , Lonato, Nogarola, Yalleggio e