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[Volume primo. Parte primo. Parte prima.]
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farne il parapetto di un pozzo, Nel rao-nastero di questi frati, che erano Bene-dettini e dove tenevano un’ insigne tipo-graiia, v’e ora il collegio de’ giovanettiper gli studi ginnasiali.

La chiesa di San Pietro in Ciel d’Auroove si conservava il corpo di Sant’ Ago-stino ( ora nella cattedrale) e ove era latomba di Boezio ; come anco la chiesae il monastero che il re Cuniperto fondöper la sua amante Teodota, furono sop-presse in questo secolo ; quella di Sant’Agata eretla dal re Pertarito fu trasfor-mata in casadabagni; e quella di SantaMaria alle Pertiche fatta fabricare dalladi lui moglie Rosalinda, fu fatta seompa-rire intieramente. Cosi questi monumentistorici furono distrutti dal moderno van-dalismo,

Fra le tuttora esistenti sono notabilila chiesa parocchiale del Carmine, altre-volte de’ Carmelitani , costrutta nel 4373,di Stile gotico, ma vasta e imponente, Yisono alcnni buoni dipinti.

Del Bramante e la chiesa altrevoltede’ Barnabiti detta delf Incoronata o diSanta Maria di Canepanova; fu intrapresanel 1492, e di un’janimirabile semplieitä,e vi sono alcuni buoni ed alcuni cattividipinti. Serve di sussidiaria alla parocchiadi S. Francesco.

Finalmente la cattedrale ö un tetnpiograndioso ma non compiuto; fu comin-ciata nel 4488, essendo vescovo di Pavia il cardinale Ascanio fratello di LodovicoSforza duca di Milano . Il primo archi-tetto fu certo Cristoforo Roechi pavese ,che ne concepi il disegno sopra dimen-sioni assai vaste come scorgesi dal modelloin legno lasciato da lui, e che nncora siconserva, Ma questa grandiositä non cor-rispondendo ai inezzi di chi doveva soppor-tarne la spesa, fu quindi forza introdurviassai modificazioni. Lo Stile indica un pas-saggio fra l’architettura del medio-evo, eil risorgimento del buon gusto. Vi sonoalcuni buoni quadri fra’ quali un’ Adora-zione de’Magi di Daniele Crespi ed una Ma-donna del Rosario del Gatti detto il Sojaro.

In generale le chiese non vi sono son-tuose per gusto architettonico ne vi ri-splendono per riechezza di pitture, Laragione si e che Pavia , fluche fu cittä pri-maria sotto i Goti e capitale de’ Longo-bardi, ebbe principi ignoranti e non amicidelle belle arti; le quali,alloro tempo anda-rono anzi nel massimo decadimento; e do-po che nel medio-evo fu municipio, lottösempre fra guerre disastrose nelle quali

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eonsumo tutti i suoi tesori ed ebbe adessere saccheggiata e maltrattata almenodue volte per ogni secolo, per lo che nonsi ; trovö mai in grado di attendere allemagnificenze edilizie.

Lo stesso si dica di privati palazzi odi altri profani edifizi. Il famoso palazzofattovi costruire da Teodorico re de’Goti,e che servi poi di reggia agli Ultimi reGoti ed ai successivi re Longobardi, sus-siste fino al 4024, rovinato e ristauratoin varie occasioni; e fu finalmente di-strutto dai Pavesi, dopo la morte di Ar-rigo II. Ma sussiste ancora il palazzo co-strutto da Galeazzo II Visconti , che dallasua foggia e detto volgarmente il castello.In quest’ ultimo eravi una grandiosa ar-meria ed una copiosa biblioteca , raccoltada Gian Galeazzo primo duca di Milano ,e che fu poi nel 4326 trasportata a Blois in Francia dal generale Lautrec, dopo ilsacco di Pavia . Vedi piü abbasso.

Questa cittä ha otto porte , due dellequali, quella di Milano , e quella del pontesul Ticino furono rimodernate e decoratedi statue ed altri ornamenti. Vi sono inol-tre alcuni avanzi di porte antiche che ser-vivano d’ingresso alla cittä prima che fosseampliata, Una di queste era la porta diSan Giovanni per la quäle entrö Alboino ,demolita nei primi anni del corrente se-c olo, ma una lapide ne accenna il sito.

Fino dai tempi romani e continuandoper tutto il medio-evo, anzi fino all’ etäpiü vicina a noi, Pavia fu una cittä moltoforte; ma delle sue fortificazioni non re-stano che pochi indizi. Anche i bastionifurono spianati in gran parte e ridotti aluogo di publico passeggio. Allo stesso usofu convertito il sito ov’era la cittadella.

Uscendo dalla porta presso il Ticino, unmagnifico ponte coperto, sopra otto archi,attraversa questo fiurne. E lungo circa 300passi, largo44.La parte sostenutadai primicinque archi fu costrutta nel 4334 , indisotto Galeazzo II Visconti fu prolungatodi altri tre archi.

Il teatro fu costrutto nel 4773 a spesedi quattro private famiglie e eol disegnodel pittore ed architetto Antonio GalliBibiena ; ma la costruzione quantunquegrandiosa e piacevole all’occhio, vieqe ri-provata dagli intendenti come poco con-veniente allo scopo per cui e desinatoquest’ edifizio.

Sotto il regno d’ltalia Pavia era avvi-vata da una scuola di artiglieria, da unafonderia di cannoni e da un arsenale diattrezzi militari, di cui esistono ancorai locali.