SAR
-16,828
| -16,742
Riva, Dista 44 iniglia a tramontana-Ie-vante da Bergamo , 4 a ponente da Iseoe 44 a tramontana da Lovere , Nelle suevicinanze vi e il castello dl Montecchio,y. 1’ art.
II distretto di Sarnico abbraccia dicia-sette comuni, i quali oltre ii capoluogogiä nominato sono: Adrara San Marlino,Adrara San Roceo, Caleppio , Credaro,Gandozzo , Grumello dei Monte , Parza-nica, Predore, Tagliuno, Tavernola, Tel-gate , Viadanica , Vigolo , Villongo San-t' Alessandro e Villongo San Filastro.
4825 abitanti. 14,864
4842 non collett. 41,488 1collettabili 5,040 /
4843 . 46,702
4844 non collett. 41,833collettabili 4,909
4845 ........ 46,900
Estimo scudi 544,355.
II territorio di questo distretto e limi-tato e levante dal lago Sebino e dal GinneOllio, a tramontana e a ponente dai montiche Io separano dalla Val Cavallina, iquali verso ostro digradano in pianura,e da questa parte il distretto di Sarnicosi accosta quasi al contluente del Cheriocoll’Ollio. Esso estendesi su tutta la amenaVal Caleppio, montuosa a tramontana, acolline verso ostro, ed ovunque ridentepe’bei punti di vista; l’olivo, la vite, ilgelso prosperano in piü luoghi, i sitipiani danno biade, i piü erli hanno pa-scoli e boschi.
SARNIGA o Serniga. Villaggetto ap-partenente al cornune di Salö , distrettodello stesso nome, provincia di Brescia .Sta sulle felde di un monte circa due ini-glia a tramontana da Salö .
SARONA, V. Cassina Sarona.
SARONNO . Provincia di Milano, capo-hiogo del distretto (IV) di questo nome,cornune con consiglio ehe colla frazionedi Cassina-Colombara fanel 4790 abitanti .....
4829 » .
fnon collettabili 3474;(collettabili , 4427'
4846 ........ \ 4945
Superfieie pert. 44,344. 45, n/i %Estimo scudi 72,640 4. 3. 18 / 43 .
Borgo sul torrente Lura, a destra dellastrnda postale che da Milano trae a Va-rese, lontano 42 miglia a tramontana, unpo’ per ponente dalla prima cittä, 46 ini-glia ad ostro un po’ per levante dalla se-conda, otto da Tradate , cinque ad ostro-ponente da Barlassina . Sta in mezzo a
4844
2786
4000
4604
SAPt 797
ridente e fertile pianura, rna gli nuoce lavicinanza del torrente Lura. Debb’ essereluogo unlico, come sembrano dimostrarlole romane iscrizioni scavate nel suo ter-ritorio, Matteo II Visconti eompiacendosidi questo soggiorno, nel 4355 lo cireondödi mura, vi eiesse un paiazzo e lo munldi una röcca. Ivi in quello stesso anno,mori consunto dai vizi e dal veleno, fat-togli ministrare da’ suoi fratelli. 11 ca-davere fu con gran poinpa trasportatoa Milano , e se potesse meritar fede unaesagerazione del Ripamonti, fu tunto nu-meroso il corteo fuuebre, che i primistendardi entravano in Milano , quan-do il cadavere del defunto in Saronno nonera ancora stato levato. Perche questofosse vero, converrebbe supporre die laproeessione si componesse d’intorno a 50mila persone. Sette anni dopo, Galeazzo IIVisconti , distruggendo in un punto lespese futte, dal frutello, fece spianare dinuovo le fortezze di Saronno per temache servissero di ricovero ugli avventu-rieri inglesi che in compagnie di Venturae di ladri girovagavano per la Lombar-dia, Nel 4525 Francesco II Sforza infeudöquesto borgo a Giovan Antonio Biglia giägovernatore di Asti , la quäle iuvestiturafu poi eonfermata da Carlo V. Nel 4540fu saccheggialo ed arso dagli Svizzeri con-dotti dal cardinale di Sion , e nel 4629dai Tedeschi che andavano all’ assedio diMantova , e che vi portarono la pesti-lenza, la quäle ridusse ad un terzo li abi-tanti. A’ 48 marzo 4827 un grande in«ceudio fu quasi per distruggere tulto ilborgo, perirono 33 corpi di case abitateda oltre 450 famiglie: la compaguia de’pompieri di Milano si copri di gloria ; ei Milanesi , come anco le altre cittä dellaLombardia , diedero prove di una prontagenerositä lilanlropica, nel far collette asussidio de’ danneggiali. Un monumentodel Mottelli, eretlo sulla piazza, altesta ela memoria del disastro, e la rieonoscenzapei ricevuti benefizi.
Il santuario della Beata Vergine diSaronno va tra le chiese piü magnili-che di Lombardia . Questo edilicio vennecominciato nel 4498 dietro un disegno del-l’architetto Vincenzo Dell’ Orto da Sere-gno e conlinuata la costruzione successi-vamente in varie epoche con disegni divari arehitelii, motivo per cui vi si no-tano le molte irregolaritä tanto interna-mente che esternamente. Oltre le sculturee gli stucchi di Antouio Prestinari, di LeonLeoni , di Francesco Sala e di Pompe»