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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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sconti, Formigara, Geuivolta, Gombito ,Grontorto, Mirabello, Oscasale, San Bas-sano e Zanengo.

Popolazione: 29,490 abitanti compresiin essi 8100 collettabüi.

Eslimo scudi 2,407,453, 3. 4,

II territorio di questo distretto si esten-de in pinnura fra il Serio-morto e l’Ollio,ed e intersecato dal Naviglio della cittä,E irrigato e coltivato ottimamente a frutta,vini, biade di varie specie, lini, gelsi, ec.

SOR1CO. Provincia di Como , distrelto(VIII) di Gravedona , conmne con eonsi-glio e 3C3 abitanti fra i quali93 colleltabili.

Superficie pert. 8443. 9. 3.

Estimo scndi 8295. 0. 0, 42 /48-Villaggio alla estremitä settentrionaledel lago di Como , presso le foci dell’Addadalla destra di questo fiume, circa tremiglia a tramontana-levante da Domaso,quattro da Gravedona ed una sola pus-seggiata da Gera. E il cnpoluogo di unadelle Tre-Pievi, e comprende nel suo co-mune anclie la frazione di Albonico 5 lasua chiesa e plebana ed arcipresbiterale;li abitanti sono quasi tutti pescatori, es*sendo che quivi il pesce siavi abbondan-tissimo, Yi si tien fiera al secondo ve-nerdi di maggio ed al 2 di novembre.

Questa terra non ö piü popolosa comelo era altrevolte: in oggi veggonsi moltecase vuote d’abitatori, e alcune di esse,cadenti a brani, non servono che a ri-porvi il fieno. I rovinosi guasti di dueyicini torrenti, contro i quali non furonoposti ripari a tempo, e molto piü i pe-stiferi influssi delle paludi formate dal-1’ Adda, indussero molti Sorichesi ad emi-grare, mentre il rimanente della popola-zione si stanziö in sito maggiormente altofra i vicini monti. Le rovine della villaGiulini indicano che anche i lontani bur-roni maltrattarono questa terra. Scorseroessi fra i ciottoli fluttuanli 0 massi di pie-tre che per 1’ azione dell’ aria e dell’aquasi squarciarono e precipitaronsi in fran-tumi. In quei dintorni non infrequente-mente trovansi alcune gemme che al to-pazio s’ avvicinano. La spopolazione diSorico e sua pieve provenne eziandiodalle gravi pestilenze, cui nel XIV se-colo andarono soggette le Tre-Pievi. Nel4515 i Grigioni ed i Francesi sfogaronola loro rabbia, i primi col saccheggiareSorico , i secondi coli’ incendiarlo, Nellevicinanze si e aperta una cava di granitoda sostituirsi a quello di Baveno per la-stricare le contrade di Milano ; naa e menobuono del bianco granito di San Fedelino.

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Vi e una chiesa titolato prima a San Mi-chele e poscia all’eremita San Miro.Nelle vicinanze veggonsi le vestigia di unponte erettovi dal famoso capitano NicolaPiccinino, essendo cola il lago talmente ri-stretto d’ essere ridotto a guisa di canale,per cui le aque, si del Mera che dell’Ad-da , veggonsi correre congiunte. In ge-nerale l’aspetto di Sorico e triste, nonostante che di fronte abbia il piano diColico ed il piramidale monte Legnone.Verso borea si ha la vista delle alpi Re-liehe, sul cui giogo sempiterna soggiornala neve, e sulle cui falde errano i camoseied i capri selvatici. Del resto 6 da sperarsicbe 1’incanalamento dell’Adda alle suefoci, e per conseguenza rasciugamento dimolte delle circostanti paludi, sortirannoun salutare effetto anche per Sorico esuoi contorni, V. Gera.

SORIGIIERIO ( luogo abbondante disorci). Frazione del comune di Chiara-valle, provincia di Milano, distrelto (XI)di Locale, V. Poasco.

SOllISOLE. Provincia e distrelto diBergamo, comune con consiglio e (nel4843) 4425 abitanti fra i quali 433 col-lettabili. Nel 4845 li abitanti furono 4517.

Superficie pert. nuove 44,783. 04.

Estimo scudi 49,334. 0. 6. i'W-ts. 2,

Villaggio un po’ piü di tre miglia n tram-montana-ponente da Bergamo , alle radicidel monte Canto che gli sta alle spalle.Il suo territorio in piano e fertile di biade,viti e gelsi, e quello a monte ü copertodi boschi, di castagneti, e di prali e pa-scoli ove si alimenta molto bestiaine. Liabitanti lianno fama di essere economi edindustriosi, e perciö, dal piü al meno,agiati. Al comune appartengono i casalidi Petosino, Bosco Algliisi 0 de’Baratti ,ed Assoivica (V. l’art.), La parocchia hatitolo di prepositura; e grande, bella ericcamente ornata, con dipinti del Fer-rari, del Talpino e del Cavagna. Sotto ilgoverno veneto Sorisole godette di spe-ciali privilegi al paro de’vicini comuni diPonteranica e di Rosciano. A sollievo de*poveri evvi la commissaria Lanfranchi. Enotabile il fanatismo che nel 4772 avevadestato di se il paroco di questo luogoGiovanni Rubbi. Questo prele semplice,idiota e dabbene soleva distribuire alcunispecifici per questa o quella malattia. Ilcaso volle che tai rimedi riuscissero qua!*che volta, onde a poco a poco si sparsela fama che egli colle preghiere e le be*nedizioni guarisse ogni qualitä di mali.Questa riputazione taumaturgiea non si