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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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Yiilaggio alla destra del Lambro meri-dionale, tre miglia ( in linea relta ) adostro da Landriano e cinque a tramon-tana da Belgiojoso.

SPIRANO. Provincia di Bergamo , di-stretto ( XIII) di Verdello , comune coneonsiglio e (nel 1843) 4709 nbitanti, fra iquuli 448 collettabili. Nel 4843 li abitantifurono 4768.

Supcrficie |)ert. nuove 43,400, 42.

Estimo scudi 90,500, S.

Yiilaggio tre miglia a levante da Ver-dello e sette ad ostro per levante da Berga-mo , in un territorio fertilissimo di biadee gelsi, Ne’ tempi medii era un castelloimportante, e rimangono ancora le fosse,i ponti ievatoi, li avanzi di cinque granditorri ed altre reliquie di fortiiicazioni. Lasua cliiesa e prepositurale con vicariatoforaneo , ma soggetta alla pieve di Ghi-salba. Possicde un Sanl’Antonio di Padovadel Ceresa , ed un paliotto meraviglisa-mente figurato ad intarsio , che si credelavoro dei celebri Cagnana di Alzano,Sulfraga ai poveri una eongregazione dicaritä. Tragico molto fu un caso avvenutonel novembre 4782 pel quäle tre famigliecomposte di undici individui restarono av-velenate dai funghi, e tntti morirono. IIsorprendente si e che 1’ efletto deleteriodi que’ vegetabili non cominciö a mani-festarsi se non circa 20 ore dopo averlimangiati. Si osservö che persino alcunegailine morirono per avere beccato alcunirimasugli di que’ funghi. Una relazionedi quest’avvenimento sta nel tomo V dellaScelta di Opuscoli di scienze ed arti.

SPLUGA Altissima giogaia dell’ alpiRetiche, che separa la Valle San Giacomo o 1’ antica contea di Chiavenna, dallaValle del Reno nel Canton de’ Grigioni,

La colma, al sito che si varca passandodall’una all’altra regione, e alta 2447 metrisopra i livello del mare; quindi colä nis-suna vegetazione: non albero od arbusto,e neppure un cespuglio. Quella colma di-latasi repente in ispaziosa, ma deserta eselvaggia pianura, nella quäle molto benesi distingue la Casa della Montagna o casadi rifugio e donde scopresi l’intera vallein cui scorre il Reno . Ad illanguidire lanatura di conlinuo vi sofliano i venti,e per molti mesi dell’ anno non vedesiche neve all’ altezza di uno o pin metri.La strada che rupidamente discende versola Val di Reno con moltiplicati andiri-vicni, e circondata da eterne ghiacciaie ,dalle quali trae in parte l’origine il (iumeche da il suo nome a quella valle. N'el 4800

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ai 30 novembre e primo dicembre, a mal-grado delle nevi, dei ghiacci e del tempoturbinoso, questo alpino passaggio venneaudacemente traversato dal francese Mac-donald, il quäle, entrato nella Valtellinacon 40,000 combattenti si pose in conui-nicazione coli’ esercito in riva al Minciocomandato da Brune,

N T el secolo passato la strada che vali-cava questa montagna, come quella ezian-dio della Valle San Giacomo , era disa-giosa, impraticabiie ai carri, non potevafarsi che a piedi od a cavallo, faticosanella estate e piena di pericoli nell’inverno.In alcuni luoghi la pendenza eccedeva il43 o/o , e frequenti erano i precipizi or-ribili e non difesi che si aprivano a’ suoifianchi e che minacciavano la vita del—l'incauto o sfortunato viaggiatore. Ma alpresente vi corre una nssai comoda espaziosa strada carrozzabile. Essa fu co-minciata nel 4848 e compiuta ed aperta alpublico due anni dopo col disegno e sottola direzione dell’ingegnere Donegana, quelmedesimo che contemporaneamente diri-geva anco la strada dello Stelvio. Li stessifurono altresi li appaltatori, il che poispiega perche le due strade presentinoeguale soliditä, eguale precisione ed uni-forme sistema. La parte perö che sta sulterritorio grigione , cioe quella che dal-1’ alto dello Spluga scende al villaggiodello stesso nome nella Valle del Reno,fu ultimata soltanto nel 4822, In originela strada dello Spluga partiva dalla Rivadi Chiavenna, ma alcuni anni dopo le fuaggiunto il tronco che da costi va a Co -lico e raggiunge la strada postale da Mi-lano allo Stelvio ,

Adunque la strada dello Spluga par*tendo da Colico e costeggiando il melan-conico lago di Mezzola, poi il fiume Mera,conduce a Chiavenna ; fuori di questoborgo comincia ad attraversare la ValleSan Giacomo : subito dopo Campo-Dol-cino, 4100 metri sul livello del mare, co-mincia a salire la montagna. Dopo Isola la strada ritorce con replicati andirivieni,spingendosi inanzi sopra i monti conpunti e gallerie per giungere ;a Tegiate,V. Isola . — Donde poi si perviene allacolma.

Sulla lunghezza di questa strada trovoalcune diversitä: 1’ anonimo autore dellaDescrizione della Vaiteliina (Milano , 4823)conta 32,000 metri da Chiavenna allasommitä del monte, e 7613 metri, da ca-sti scendendo al villaggio di Spluga .