VAL
VAL o VALLE. Con questa voce vo-gliono signilicare i geografi quello spaziodi terreno racchiuso tra monii che co-steggia fiumi, torrenti e canali. Molle voltevengono cosi chiamali i fiumi o i toirenlistessi, i quali servono a deuominare levalli, o queste vengono denominate da loro.Ciö che pur si puö dire de’ villaggi chele atiorniano, o che alle falde o suile cimede’ monii le dominano.
Trovansi le valli nelle pendici o framezzo alle spaccature de’ monti. Le con-tinue pioggie e Io scioglimento deile neviche solle vette deile montagne abbondano,formarono per lo passnto parecrhi rivolio scaturaggini, i quali giü precipilan-do, lasciarono alle loro adiacenze quantitädi terreno. che assodandosi, formö pia-nura, e gli ardimentosi abitatori alpestria poco a poco vi si avvicinarono, comin-ciando a drizzarvi capanne, che in brevetempo aumentandosi, si convertirono in cu-sali o villaggi.
I rivoli principiarono ad incanalare, pre-sero forma di iiuine, e piü s’ ingrossavanocol ricevere le aeqne deile montagne) poicscendo da queste valli rigogliosi, e pro-traendo il loro corso per molie miglia ,arrecavano benefieio alle piunure da essi in-tersecate ed irrigate.
Cosi irovando gli alpigiani utile lo scen-dere in queste valli, si unirono quasi infamiglie, che avendo eguali i costumi ,gli usi e le fatiehe , colla vicendu de’ co-muni interessi fonnarono quelle grandivallule, che ancora oggidi sono celebri,non solo nelle storie municipali, ma ancoraebbero parle in quelle d’ltulia in generale.
L’ Itaiia, a preferenza deile altre na»zioni, ne possiede un numero assai grande,soprnttutio avendo a ridosso le Alpi , etrascorsa essenco tutta dagli Appennini.
La Lombardia che e posta nell’ altaItaiia, e situala al dissotto deile Alpi Le-pontine e Beliebe, ne coniiene non piccolaquantitä, e segnulaniente le provincie diBergamo, Brescia, Como e Sondrio . Dullevalli situate in queste provincie hannoorigine molti de’ suoi fiumi, come l’Adda,1* Oll io , ü Mella, il Mera ed altri.
Questi fiumi, prima di essere navigabiiiod importanti, lusciuno nel loro passaggiogran numero di valli, le quali loro tri-butano le acque.
Inutile riuscirebbe il descrivere tutte levalli e vallette che fanno parte della Lom-bardia , imperocche nulla sarebbevi di cheallettare il lettore, se non che ripetere lestesse cose: ciö che non meno arreche-Diz. Cor. Vol, I.
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rebbe noja n chi le registrasse. La solaprovincia di Sondrio conta piü che ISOvallette, oltre le principali, le quali nonsono che semplici rivoli , che formandosidalle acque scendenti da’ monii, mettonofoce ne’ fiumi della provincia.
Descriveremo adunque solamentele Valliprincipali, e quelle anche che presentanoqualche utilitä all’ economisla o all’aina-tore di storia naturale o di antiquaria,Pel resto consnltisi la grande Carla To-pografien del regno Lontbardo-Veneto ,costrutta sopra misure astronomico-tri-gonometriehe, ed incisa in Milano nel-I’ I. II. instituto geografico mililare eec.,puhblicata neli’anno 1833. I primi 24 fo-gli sono per la Lombardia .
Le piü considerevoli valli deile provincielombarde sono le seguenti:
Kella provincia di Bergamo:
Val Brembana» Caleppio» Camonica» Cavallina» Imagna» S. Martino» Di Scalve» Seriana» Taleggio.
Val Assina» Cavargna» Cuvia» Intelvi » Sassina.
Val Di Dentro» Di Fraele» Furva» Di S.Giacomo» Grossina" Di Livigno» Del Masino» Pregaglia» Di Sotto.
In generale le Valli della Lombardia sono assai rieche di miniere di ferro , dtrame, di piombo, ecc. e di eave di marmo,che danno molto lavoro e sostentamentoai loro abitanti, i quali scarsrggiuno diprodotti agricoli non solo, ma pur ancodi quegli altri rami di iudustria che pos-sono abbondare nelle piunure.
Hanvi inoltre assai oggelti, ehe presen-tano molte osservazioni pe’naturalisti, eo-me piante, erbe, fossili, animali di molterazze, e ntinerali d’ogni geliere, -H0