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confluenti, le quali fra le giogaje lateralis’innoltrano bagnate da fiumicelli-torrentiche le acque tributano al Serio, come sa-rebbe la Yal Goglio, Ia Val Canale, laVal Surio, ecc. ».
Gli abitanli della Val Seriana vengonoqunlche volta spaventati dalla caduta dinude rocce siluate sulle cime de’monli, lequali precipitandosi giü liella vallata, ap-portano la desolazione e la rovina ne’sot-toposti villaggi; e nel 1849 nel niese diottobre staccandosi nna roccia di stermi-nala mole dalla vetta, ehe e chiamata Co-sta di Hoseno, arrestossi snl fondo dellavalle al di sopra di Bondione, e talefu la cadula che feee quesla roccia, che,nel luogo in cui si spezzö uno di questimassi distrusse un ponte costrutto sulSerio, e (soggiugne il Da-Ponte) dal sitod’ onde si staccö la roccia videsi innal-zarsi al inonienlo un neinbo di polve aguisa di nuvola, il quäle irabiancö le fo-glie di lütte le vieine selve, e tale fu ilromore die la caduta menö, che gli abi-tanti del vieinato tutti se ne fuggirono per
10 spavento,
Ln fatto consimile avvenne pure nelmarzo 4820 vicino al villaggio , dettoFiume Nero, e il tnucigno che giü caddeera di si smisurata grossezza che schiantöuna selva di pini e di faggi, obre averdanneggiato d’assai ne’dinlorni,
La Val Seriana contiene 46 piccoli !a-glietti, i quali per la niaggior parle re-stano agghiacciati olto mesi dell' anno, esi trovano sul monte Cocca, sull’ Averta,a Yignanuova, a Vignasoliva, molti sulBarbellino, Meritevole di osservazione equello detto Lago Maggiore , perche da essoprende il Serio le prinie sue sorgenti.Questi lagbi non nutrono pesce di sortealcuna,
Ha inoltre la Val Seriana sei vedrette,o ghiacciaje, delle quali le principali sono:
11 Torbido; varie al di sopra del Lago Mag-giore ; quell« denominata Fal Morta ; li-nalmente, ed e la piü estesa, quella cheperciö e chiamata la Maggiore , la quäleha alcune miglia di estensione.
Quesie vedrette sono perpetuamente co-perte di ghiuceio e difficile ne e il passag-gio, essendo attraversate da fessure e vo-ragini sempre da ne'i coperle, in modoehe trovasi scritto in varie memorie, cheche chi fu teinerario da penetrarvi nonpote scampare !a vita.
11 territorio di questa valle, general-mente e coltivato a prati e paseoli, ha bo->sclii d’alto e basso fusto: vi si trova ilpino, il faggio, it castagno, la rovere.
VAL
La pianura poi che s’incontra alla suasboccatura nelle vicinanze di Bergamo ,produce biade, segale, frumento, granoturco: vi prosperano altresi con assai van-taggio il gelso e la vigna.
Ma il prineipale prodrotto ed il pri-mario eommercio di questa estesa valleconsistono nelle manifatture del ferro edin quella delle laue. Molteplici miniere sirinvengono ne’suoi monti, in ispecie inquelli della Val Bondione, (V. Val Bon-DIOMS E BOVDIOXE.
I forni piü iinportanti sono quelli diGavazzo e di Torre, ove si fabbricanovarie opere di getto, come incudi, niagli,mortaretti, piastre da fucine, da focolari,da stufa, ecc, Per queste si fonderanno4500 pesi di ferro all’anno, per gli altrilavori 4300. Nel forno di Torre, allorchela Veneta Repubblica era forte e potentesi fabbricavano dodici e piü inila palleda bomba del calibro di quaranta, cin-quantä e sessantn, le quali unite ammon-lavano a piü che 45,000 pesi di ferro, evenivano spedite a Venezia per uso delsuo gründe Arsenale. Tutto il reslo delferro di questi forni si trasporta a Clu-sone, (ad eceezione di piccola quantitä inghisa che viene portato a Lecco ed inVal Sassina), dove se ne fa gründe traf-fico, e si dilfonde per la provincia, in-viandolo alle fucine di riduzione. E talecommercio viene in gran parle agevolatoda una strada carreggiabile che dal suoprincipio s’innoltra sino aH’estremitä dellavalle. 1 mercati che settimanalmente sifaiino ne’suoi villaggi facilitano di moltoil commercio della valle in generale.
Era in nddietro la Val Seriana assairinomata pel suo lanificio e selifnio, chevenivano favoriti dalla quantitä de’suoi pa-scoli; ma al presente trovasi in gründedecailenz«; forse ne e cagione Io svilupponon tenue della metallurgia. Gandino so-prattutto possedeva numerose fabbrichedi panno, che ora sono di molto dimi-nuiti, V. Gakdino e Val Gandiino.
Vi abbonda assai la cote, la quäle euna pictra che usasi per affilare i ferrida taglio. Di tali pietre e vistoso il com-mercio che ne fa la valle, la quäle ne spe-disce in Turchia, in Inghilterra, in Ger-mania e nelle Americhe .
II naturalista puö anch’esso considerarvimolti oggetti curiosi, che vengono descrittiin questo Dizionario ne’rispettivi comunie ne’villaggi componenti la volle.
In generale gli nbitanti sono ben for-mati industriosi ed intelligenti; buoni edospitalieri alla foggia degli altri valligiaui