VAR
La cittä di Yurese e circondata da unafoäsa: ha sei porte d’ingresso, e le con-trade sono fiancheggiate da portici. IIcontinuo commercio che vi si fa pel LagoMaggiore e per la Svizzera rende Varese una cittä che, quantunque non troppogrande, puö tuttavia annoverarsi fralepiüimportanti della Lombardia . Yisi tiene mer-cato ogni lunedi, giovedi e sabbato , eiiere per tre giorni consecutivi nel terzolunedi di aprile e di luglio, e terzo lu-nedi di ottobre, dove si fa grande com-mercio non solo colla Lombardia , ina colFiemonte e colla Svizzera .
Varese e abbellito di molte case signo-rili, di un teatro il quäle h assai fre-quentato nella stagione autunnale; di unCasino di amena societä, eil’ e il centrodella piü brillante villeggiatura segnata-mente nella sopraddetta stagione. La suabelia esposizione, il lago, i deliziosi con-torni, sparsi di ville magniliche e gent|li,i vaglii punti di vista che presentano adogni tratlo le colline, la gara dei villeg-gianti che aecoppiano tulta la finezzadel lusso alla gentilezza dei modi, oß'ronoun complesso di amabili cose, diflicile ariscontrursi in alcun altro luogo di Lom-bardia .
Varese fu anche palria ad uomini ce-lebri, e ad illustri fumiglie. Si possono con-siderare fra gli uomini celebri i pittoricav. Cairo, Giuseppe Baroffio e C. Bal-bini. Fra le famiglie piü distinte anno-veransi: Biumi, Besozzi, Bizozzero, Bossi,Gastiglioni, Dandolo, Frasconi, Orrigoni,Perabö , ecc. ecc., senza nominare moltidistinti letteroti, ed uomini rinomati inogni parte delle scienze.
La sua chiesa primaria prepositurale ededicatu a S. Vittore, e contiene ragguar-devoli pitture del cavaliere Bianchi, delMörazzone, del Cerano , e del cavaliereMagatti.Visi ainmira anche fra le altrecoseuna statua del Salvatore creduto lavorodi scalpello greeo. L’ urchitetlura di que-sto tempio e del Pellegrioi, e la faceiatadell’ architelto Leopoldo Pollack , comepure ne e mirabile la torre, dalla cuicima hassi una magnilica veduta dei din-torni. Nell’ oratorio di San Giuseppe visi veggono dei belli a fresein dipinti nelloStile sentito e grandioso.
Nella Chiesetta che fa elegante prospettoallo stradone di Biumo Inferiore trovasiuna tavola che present« l’Adorazione deiMagi: lavoro di Camillo Procaceino (V.Bertolotti, Fiaggio ai ire Laghi ).
Degna di Osservazione e la cosi deltoDiz. Cor. Yol. I,
VAR 953
Cavedi'a , monastero altre volle degli Urni-liati; questo ä il piü vetusto edificio chesiavi in Varese , dopo f ottangolare chie-sa del Battistero , che vuolsi contempo-ranea ! ai Longobardi.
Merita pure menzione 1’ antica chiesadi|S. Lorenzo, ed altre sussidiarie allaparocchiale di S.Vittore, delle quali troppolungo sarebbe il discorrere,
Havvi altresi in Varese in gran nmnerole fabbriche, le manifatture e le Alande,come una fabbrica di organi assai rino-mata, una fonderia di campane, lavori dioreficeria e di gioie j telai per bindelli diseta e filogello, fabbriche di fustagni eco-tone, di corde e tre fucine di chiodi; comecelebre e anche la fabbrica di carta diAndrea Molina vjcino a questa cittä. Pos-siede altresi uno spedale, il quäle e con-siderato uno dei piü antichi della Lom-bardia : esso fu istitnito nel <1173 da frateAlberto da Bregnano al luogo delle NoveFonti. S. Carlo nel 1507 lo riuni a qnellodi S. Giovanni Evangelist« , e nel 1667fu trasferito al luogo attuale. Questo sta-bilimento ü assai ricco per rendita, edoltre alle malattie connini, vi si ricevonoanche i cronici cd i pellagrosi del Cotnu-ne (1), Coloro che piü concorsero ad ac-crescere lo stabiiimento furono i benefat-tori Canali, L. Zeni, Alfieri, Buzzi, Trin-chinetti, Albuzzi ed altri. Evvi eziandioun Monte di pietä aggregato ali’ospedale,che fu rinperto nel 1817 sul lascito diPasquale Ventura, col capitale di L. 3000.
La Causa Pia Frasconi, istituita nel1671 da Ambrogio Frasconi, ed incomin-ciata nel 1688, paga scndi 50 annui ailuoghi di Terra Santa, come dice 1’ Au-tore della Storia fisiea o politica di Va-rese , da lo slipendio di una mansionariain Santa Maria in Prato, e distribuisce
(1) Infermi esistenti al finire del 183S. N. 38Entrati enlro l’anno ...» 392
Totale 430
Usciti guariti entro l’anno . . N. 300
Dimessi cronici.. 5(i
Rimasti al finire dell’ anno . . » 30
Totale 430
Degli indieati individui, n. 430 curati in questoospedale , nel 1’ anno 1836 essendone morti n.48,nerisulta la mortalita di 8 36;43 per cento. (V. l’AI—manacco Statistico della Provincia di Como 1838).
Nella Discussione Economica sul Dipartimento delLario trovasi che la rendita dell 1 ospedale di Yareseera di L, 60,187. 9. 8 . ma poi fu portata ben piüoltre per i varj lasciti che successivamente vi fannoalcuni benefaltori,
120