VEIl
ditä; tra le fock della Toce e Belgirate,lo scandaglio ne segna 4400.
II Saussure osservö anclie la tempera-tura delle sue acque sotlo ai 335 piedi ele trovö di 5° e 4° del termometro diReaumtir,
L’elevazione delle piene sul pelo del-l’acqua giugne ordinariamente a 8 piedi,e l’altezza massima e 44 piedi; per l’op-posto la depressione sotto il pelo deH’acquasta fra i 4 e 5 piedi. Su questo lago vannoveleggiando continuamente barclie e zat-tere, tanto pel tragitto della gente, quantopel trasporto del combustibile, ed altro,Due battelli a vapore vi prestano il loroquolidiano servigio da Magadino a SestoCalende (I).
Per la navigazione del Lago Maggiore poträ servire di norma il seguente iline-rario, espresso in miglia d’Italia :
Da SestoCalende ad
Da Arona oda Angeta a
{
Miglia
Arona ....
4 4/2
Angera (Lomb.).
4 4/2
42 4/2
Feriolo . . .
42 I/i
40
9 4/2
Pulliinza . . .
40 4/i
Intra ....
41
47 4/2
Canobio . . ,
20 4/2
Pino ....
23 4/2
Intra ....
2 4/2
3 4/4
Feriolo . . .
5 4/2
Foee della Toce
5 1/2
4
Pino (Lomb.) .
7
43 4/2
44
40
40 1/2
Intra ....
3
10
Canobio . . .
42 4/2
22 1/2
2
Foce della Toce
3 1/4
(1) Vi si fa una grande navigazione attivissima chetrasporla le mercanzie dalla Germania e dalla Sviz-zera nell’ llalia. Le harche possono rimontare sinoalla Toce, e di lä scendere sino al Ticino , donda perun canale si naviga alla volta di Milano ; esse por-tano le derrale del paese, consistenti special mente incarbone, legrta, fieno r marmo bianco di Mengozzo,granito rosso di ßaveno.
I battelli a vapore che solcano il lago Maggiore sono :
II Verbano della forza di 32 cuvalli.
S. Carlo idem 28.
Le maggiori barchc sono della portata di 360quintali metrici.
VER 903
I venti che spirano sono periodic! jquello che i laghisti cbiamano inverna sof-fia da mezzodi a traniontana dalle dieciantimeridiane circa fm quasi a nolte;rallro che nominano Iramontanu suole or-dinariatnente darare dalla sera Uno alledieci del mattino.
Epperö quest’ ultimo soffia piü regolar-mente dalle due ore dopo la mezza nottein poi, ma e vento incerto; e quelli deilaghi d’Orta, di Lugano e di Como , locbiamano eomunemente vento tivano, inen-tre quelli d’Iseo e di Garda lo noininanosover, II meridionale poi non suole sof-frir dubbio, ed e nominato breoa dai la-ghisti di Como, di Lugano e d’ Orta, edora da quelli d’ Iseo e di Garda . Oltre aquesti due venti regoiari, altri irregoiari,e scabrosi sogliono spesso regnare sui la-ghi Maggiore, d’ Orta e sui giä nominntid'Iseo e di Garda , e particolarmente nellacattiva stagione. In generale i venti chesovente all’improvviso sboccano dalle goledelle valli intorno ai suddetti laghi ne reu-dono diflicile la navigazione; perciö bi-sogna sempre affidarla ad esperti barca-juoli de’lughi medesimi. I soli battelli nvapore non temono i venti contrarj, nienoperö i burrascosi e i tempestanti rovina.
Le rive di questo lago poste tra le Isolee Laveno sono ricoperte di colline va-ghissime, A tramontana vedesi un pog-getto distendersi dal lato deli’Isola Bella ,un altro a scirocco, ed un terzo che dallaparte di Pallanza prolungasi verso l’IsolaMadre. Queste isole poi denominate leIsole Borromee , iu numero di quattro,sono un contrasto di avvenenza tra lanatura e Parte; le principali sono l’lsolaBella e l’Isola Madre: la prima tutta operadell’arte, la secönda e piü bei parto dellanatura.
Delle due altre isole chiamate 1’ Isoladi S. Giovanni (vicino*a Pallanza ) e IsolaSuperiore (a maestro dell’Isola Bella ) nontorna acconcio il dire cosa di ritnarco.
II lago Maggiore’riceve in tributo leacque di molti fiumi e riviere, e. piü an-cora di quelle della Fresa, che porta aquesto lago le acqüe ehe fluiscono dal lagodi Lugano ; come pure riceve a levantelo scolo dei laghi di Varese , di Monate edi Comabbio. Dal che ne eonsegue che illago Maggiore racccglie le acque di tuttala vasta corona di monti, la quäle co-mincia dalle vicinanze del monte Rosa , eva a terminare tra il lago di Como equello di Lugano f l),
(1) Questo lago riceve nel suo seno molti fiumiprincipali, sono :