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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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<M) VIG

tile in binde, riso, vili e pascoli. Esso

e irrigato, e vi abbonda il grosso be-

stiame,

La sun distanza e di -12 miglia a tramon-tana-ponente da Pavia , e poco piü di uniniglio da Binnsco.

VlGOiNZOiNE. Provincia di Pavia , dio-eesi di Milano , distrelto (VII) di Loii-driano, comune eon convocato. Lu snapopolazione ammonla a 740 abitanti, frai quali -106 coilettabiii.

Superficie pert. 7,708, 23.

Estimo scodi 58,293. 6.

tVelle Memorie intomo a questo villag-gio trovasi l’egistrato cbenelle dispute ee-eiesiastiche del Medio-Evo , Vigonzone fucoslretto perordine del Papa, a pagare unadecima al Proposto di S. Ambrogio inMilano . Si legge aucoradi piü che i dneSanti Marliri Anstanzio ed Antonianoedificarono in questo villaggio la cbiesain onore di S. Giuliano. Dopo la loroinorte, liriberto prete, e Lieto diaconoili San Ilionigi di Milano ebbero leloro reliquie, e le seppelliiono nella sud-detta cbiesa, entro una tomba di inarmoe scrissero presso le loro teste un epitu-fio, e colä restarono occulte fino all’anno-1-131. Giä inolli anni prima, bisbigliavasifra que’popolani dovere esistere nella cbiesadi S. Giuliano alcuni corpi santi, II pretedi quella parocchia, quadrandogli assai talesupposizione, e sempre piü fomenlandolo,imperocche erasi futo in capo, non si saper quali ragioui, poter ritrovare nellacbiesa alcuni tesori nascosti, pensö quindidi convocare i parocchiani, i quali dopofonsiglio tra loro teuuto, si diedei’o a sino-vere con zappe il suolo, e dopo esscre en-trati per alquanto in profondita, a mera-viglia universale rinvennerole reliquie deiSanti Marliri, coli’ iscrizione alle loroteste.

L’arcivescovo di Milano Oberto da Pi-rovano avvertito di tale preziosa sco-perta, portossi in gran fretta a Vigonzoneinsieme ad altri dignitnrj, e con solennepompa collocö questi Santi Corpi dietrol’nltare di S. Giuliano. Dopo tale solen-uitä venne la chiesa titolata a questi dueSanti, de’quali conserva anche ul presenteil noine.

Coine parocchia questa ehiesa conta 775anime.

Anticamente la cbiesa di Vigonzone eraeanonica , ed il paroco ritiene tuttorail litolo di arciprete.

Mn quello che fa piü rinomato Vigon-zone si e la nota leggenda che siamo perraceontare.

VIG

« Un eerto Massazio da Vigonzone,gran giuocatore, avendo nel giorno 25marzo <1242 (dedicato all« Vergüte An-nunziata) perduti tutti i denari, e finogran parte delle vesti con cui si rico-priva, nell’tiscire clfei fncea disperato dallabisca, si abhatte in un’ immngine di Ma-ria Vergine coi Bambino fra ia bracciadipiuta sopra di un muro, presso l’unticacbiesa di S. Satiro in Milano , sorpresoa tal vista da enipio furore, tratto uncoltello, si avventö alla Sacra Immagineed iminerse altamente quel ferro nellagola del Bambino. La dipinta goln, quasifosse di vero urnano corpo, riceve’.te ilcoltello, e per l'aperta ferita, sparse vivosangue, che linse l’Immagine stessa ed ilferro, e balzö anche sul viso del feri-tore.

« A tal vista quell’infelice, eonoscendol’enornte suo fallo, si prese a gridare edn piangere; talche al suo pianlo ed allesue grida trasse molta gente del vicinato,che vide manifestamente il portentoso av-venimento,

« Per renderne perpetua la memoria,ivi fu eietta poi una molto Lei!« cbiesa,che ora nddomiindasi S. Maria pressoS. Satiro (1), dove si venera la descrittapittura, in cui comparisee ancora chinra-inente nella gola del Bambino la ricevutaferita, e dove pure si conserva anche ilcoltello tinto di sangue, (2)

« II reo Massazio fece poi lunga peni-tenza deIU alroce suo delitto, per la quälee credibile che ottenesse dalla divittu Mi-sericordia il perdono. Il penitente si resepoi monaco di S. Ambrogio, edicesi mortoin fama di sanlitä. »

Ouesta norrazione e tratta letteralmentedal buon cronista Giulini, che la registranelle sue Memorie, quantiinque lo Stile siapiuttosto rozzo, pure viene conipensatodall’ingenuita del dire.

Da Vigonzone troeva pure origine unanobile fumiglia di questo nome, la quälenel XIII secolo sostenne varie carichepresso i Visconti; ora e estinta.

Questo villaggio e posto fra l’Olona eil Larnbro,

(1) 11 Giulini scriveva questo falto nel 1760.

(2) Nel setnicircolo superiore all’altare maggiore didelta cbiesa il professore Agostino Cotnerio dipinsea freseo nella rinnovazione de! preshiterio questo fattoche anche a] presente puö essere osservato dai cu-riosi di storia patria, e di vecchie usanze e cvedenze.

La leggenda di Massazio e simile a molte altreche rinvcngonsi soprattulto nelle parti della Romagna e deüa Calabria , dove piü frequentamente trovavansifamosi giuoealori cd assassini.