XII
gnoria, e sebbene e i Vescovi c i Papi e gl’ imperatori vi si opponessero, smem*brarono tullavia notabilmenle il principato, pigliando per sc alcuni Iralli dipaese che appellaronsi Giurisdizioni. Del reslo, salvi ne’Conti del Tirolo i pri-vilegi d’Avvocazia stabiliti da replicate convenzioni che si disscro Compaltale ,e salvi i diritti di supremazia negli Imperatori , i Vcscovi Principi di Trcnlofurono sovrani indipendenli , il che provarono coll’essere in qneslo paese le-gislatori, e col conchiudere traüati di alleanza e fare cambj di territorj coglistessi Conti del Tirolo, i quali per piü liloli riconoscevansi vassalli della Chiesatrenlina, ricevendone investilure. Conservarono i Vescovi Principi il sistema feu-dale gia slabililo abantico, e alcuni feudalarj ebbero ne’ loro distrctli l’ammi-nislrazione della giustizia civile e criminale. Ma essi accordarono o confermaronoanche ai Comuni, nelle loro cosi delle Carle di Regola , grandi privilegj cheequilibravano il polere di quelli. La citlä di Trento sostenne sempre una speciedi municipale indipendenza. Di che luminosa prova e che essa faceva da sc iproprj slatuti sottoponendoli soltanlo all’ approvazione de’ Vescovi Principi.
Colla pace di Luncville, 1802, fu questo principalo trasferilo in polere del-l’Auslria,che lo uni alla provincia del lirolo. Presto dopo fece partc del regnodi Baviera, poi di quello d’Italia, fondato e relto da Napoleone e finalmenlefu riunito al Tirolo .
Le principali epoche della sloria Trentina sono le seguenti: l.° Fondazionedi Trenlo, anteriore, secondo ogni probabilita, a quella di Roma . 2.° Il Trenlinosoggetto per intero ai Romani, a’tempi di Oüaviano Augusto. o.° Venuta deiLongobardi e stabilimento del longobardico regno , di cui il Trentino fu pro-vincia, sul finire del secolo sesto. 4° Conquista falta del Trenlino da Carlo Magno e fondazione del nuovo regno d’Italia , alla fine del secolo ollavo. 5.“ Il Tren-lino divenulo principalo ecclesiaslico sul principio del secolo undecimo. 6.° Ilreggimenlo del vescovo Egnone, uomo d’ardimento impcrlerilo e d’irrcmovibilcfermezza , verso la mela del secolo decimotcrzo. 7.° Il governo di BernardoClesio e il Concilio ccumenico, nella prima meta del deciinosesto secolo. 8.° IlTrenlino unilo sul principio del secolo decimonono , alla provincia del Tirolo,sotto il dominio della Casa d’Auslria.
Non scarso e il numero de’ Trentini distinli nelle scienze e nelle lettere. Vie chi crede essere stalo trentino Sesto Rufo , scrillore di cose romane . Cerlo eche trenlino fu quel Secondo , caro ad Agilolfo re de’Longobardi, cd a Teodo -linda sposa di lui e vedova di Aulari, dal quäle trasse Varnefrido, nolo sottoil nome di Paolo Diacono, parte delle istorie de’ Longobardi . E venendo a’ lenipia noi piü vicini, la ciltä di Trento conta un Martini Gesuita, di cui si hannorelazioni su l’Impero della Cina ; un Sardagna, che ridusse a facil metodo lateologia; un Giacopo Cresseri e un Gentilotti, versatissimi nelle antichitä, spe-cialmente trentine; un Bernardino Pompeati, giovane poeta; un medico, Gin-seppe de Lupis ; e, per taccre di altri, il Uovereti e il Borsieri, medici in tuttaEuropa famosi. Roveredo va gloriosa di un Girolumo Tartaroli, d’un Clemen-tino Fannetli , d’un Rosmini islorico ecc. L’opera del primo Del Congresso