PREFAZIO.Nf:
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Le malattie di consunzionc sono piü frequenli in questa parle della regionenöstra che non nelle allre. Dipendo.no precipuamente dalla costituzione indivi-duale. Le disposizioni alla tisi tubercolösa sono ereditarie. Avviene nel Trentinoquello che succede in tutti gli altri paesi del mondo, che esseri procreati da pa-renti tisici portano seco fin dal loro nascere la malaugurata attitudine dei ge-nitori. Osservando la brevitä proposlaei allro non diremo di questa malattia.
Lungo sarebbe il discorso che teuer si dovrebbe delle febbri intennittenti eperiodiche, si larvate che 'manifeste, ma ci asterremo d’intertenerci su di esse alungo e solo diremo che la febbre intermiltente e’malaltia piü o meno diffusain tutt.o il paese Trentino , poiclie tal malattia e rome endemica e si puö riguar-dare come cosa sua tutto lung’Adige.
I Trentini sentono vivamente l’amore della patria nei loro nazionali rapporti,ed amano poi tenacemente i loro monti e le loro valli. Quindi e che la lonta-nanza dal natio loco e sempre accompagnata in cssi dal desiderio del ripatrio,per cui nei Trentini sono frequenli i casi di noslalgia. Qui non mancano casidi disordini delle facoltä intellettuali i quali costituiscono la pazzia o V aliena-zione mentale. Sono rari gli esempj dell’idiotismo.
Epidemie e Contagl.
Diconsi epidemiche quelle malattie che si sviluppano sotto l’influenza di causela cui inconsueta azione si fa sentire e si ostende nel medesimo tempo ad ungrandissimo numero di persone, attaccando in questa maniera e quasi in un puntoe popolazioni intere dei viUaggi, delle borgate, delle cittä e delle provincie.
Quelle malattie infine che si trasmettono da individuo ad individuo per contattopiü o meno immediato si chiamano contagiose.
11 vajolo, la scabbia e la sifdide sono malattie contagiose, comuni a tutto ilnostro paese.
L’innesto vaccino preserva mirabilmente dall’infezione vajolosa le nostre genti.
Il morbillo e la scarlattina sono malattie ritenute generalmente epidemiche.
La migliare non puö dirsi a rigore malattia epidemica in tutto il nostro paese,imperocche molti luoghi ne sono aneora immuni, Si ritiene perö da tutti malattiadi capriccioso e fatale andamento; si dee perö collocare nella famiglia dei tifi.
Fra i piü gravi avvelenamenti miasmatici deesi riguardare senza dubitarne ilcolera asiatico, ormai noto in ogni parte, e che penetrö per la prima volta nellevalli Trentine sino dal 1836.
IL TRENTINO
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