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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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XLIII
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prefazioaE

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III. - STA.TO AGRICOLO.

OSSERVAZIONI GENERALI.

La divisione agricola del Trentino si puö ripartire in due sezioni, cioe in vallivitifere e in valli di monte.

UOlivo e la prima pianta che si presenta coltivata all’ aperto nella parte piübassa del Trentino. Questa pianta si trova dalle rive del Garda sino ai colliche c-ingono il lago di Toblino.

La Vite si colliva nelle posizioni piü esposte al sole. Oltre allo spazio tenutodalla vite, il gelso si presenta di vegetazione stentata, sofTre e perisce prestosottoposto alle annuali sfrondature.

La coltivazione del Gram turco si fa sempre con incertezza di prodollo, di-pendendo la matnrita dei frutti dalla propizia stagione.

La Segale si coltiva di preferenza nelle valli di monte.

Generalmente il Frumenio si coltiva in autunno p solo in alcuni luoghi dimonte si semina in marzo.

Fatale. L’ inlroduzioife di questa pianta nel Trentino non sale oltre il nostrosecolo, e vi fu portata dal Piemonte .

Orzo. Si coltiva come la segale.

Poligono. Frumentone nero. Esso e coltivato come secondo raccolto.

L 'Arena e poco coltivata a motivo della poca rendita.

l*ratl c Lattlcinj.

Questi si dividono in tre categorie, cioe: in prati del piano, in quelli di montee in quelli d’alpi. Questi prati sono di tanta estensione nel Trentino che oltrea quasi tutte le vacche dolle valli vi vengono tradotte molte dalle vicine provin-cie del Veneto .

In mezzo ai pascoli d’ alpe si trovano apposite cascine, i fabbricati delle qualiconsistono nella Casara e nel Casone, detto anche Barco o Tezzone.

La Casara e destinata all’uso di c-ontenere il latte e di manipolarlo per trarnei prodotli.

Due sono i metodi usati nella manipolazione de’latti. Col primo si estrae dallatte il butirro, indi il formaggio e la ricotta; col secondo cavano solo formaggioe ricotta.