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sullo stesso Stile della chiesa e compitosoltanto nell’ anno -1525. L’ altare mag-giore e fregiato d’ un dipinto del venezianoLazzaro Lazzarini e rappresenta l’Ascen-sione.
Bolzano ha un ginnasio affidato ai Fran-cescani, e il loro convento e Ia piü anticaistituzione di quest’ordine di tutto ilTren-tino ; la consacrazione della chiesa seguinell’ anno 4340. Le vie della cittä sonoalquanto anguste, la principale e peröfiaucheggiata da portici ampi e molto co-modi per le liere che si tengono di sottoni inedesimi.Ha qualche fabricato di buonaarchitettura fra i quali meritano menzionequello del Magistrato mercantile e delF al-bergo della Corona. La congregozione dicaritä ha i seguenti istitnti filiali: Un ospe-dale, giä nell’anno 4202 dal principe diTrento Corrado II eonsegnato ai Cavalieridell’ ordine teutonico, e nel 4844 affidatoalle Suore di caritä 5 all’ospedale e con-giunta la casa di ricovero e di lavoro;
Un istituto di lavoro libero per fanciullied adulti ;
Un istituto di educazione per donne diservizio ;
Una casa di corfezione o di lavoroforzato.
Bolzano ü capoluogo e sede del capita-nato del circolo, ha un tribunale civile ecriminale di prima istanza, come autoritäcivile per la cittä e distretto di Bolzano e come tribunale criminale pel circolo ;come autoritä civile esso e in pari tempoforo privilegiato per la nobiltä e per ilclero del circolo.
Questa cittä e celebre per le sue quat-tro fiere mercantili che si tengono il pri-mo lunedi dopo Latere, il priino maggio,il 23 settembre e il 26 dicembre, e du-rano 47 giorni compresi i due giorni dirispetto.
Le prime traccie storiche delle quattroüere di Bolzano sono dell’anno 4202; ilprivilegio dell’ arciduehessa Claudia e del4633 e con esso il diritto di avere unagiudicatura mercantile e di cambio, Questoprivilegio fu confermato da tutti i suc-cessivi sovrani del paese. L’imperatoreGiuseppe II sottopose lo statuto delle fieredi Bolzano a una riforma armonizzandolocolle sue leggi generali, decreto dei 43 gen-naio 4787. L’ imperatore Francesco condecisione dei 23 marzo 4792 ristabili l’an-tico stato di cose e riconfermö l’originalestatuto. Nell’anno 4840 la cittä di Bolzano fu congiunta al dipartimento dell’alto Adi-ge, il governo italico aboli 1 ’ antico statuto
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come inconciliabile colle sue leggi di com-mercio, conservö le quattro fiere , istituiuna giudicatura di fiera e una camera dicommercäo. Ricongiunta la cittä di Bol-zano all’ impero austriaco con decisionedei 24 febbraio 4846 furono riconfermatigli antiehi statuti e ristabilita la giudica-tura mercantile.
La cittä di Bolzano figura nella storia44 anni avanti 1’ era volgare come ilcampo ove Druso diede ai Reti Ja primahattaglia e li vinse. Divenuta stazione ro-mana portö il nome di Ponte di Druso efu soggetta al dominio dei Romani. I Gotie poscia i Longobardi la invasero e cometerra di conline del regno fu conquistatadai Bnjoari, i quali la tennero fino all’an-no 680 e fu loro tolta da Alachi duca diTrento. Negli antiehi documenti echiamalaBauzane, Bauzana. Bozana, Bulzanum.Nell’ anno 4028 fu donata dall’ imperatoreCorrado al principe di Trento , l’autenti-citä di questo documento fu perö messain gran dubbio, il fatto certo, che i prin-cipi di Trento non vennero che piü tardoin possesso, nel quäle si tennero i contiguelfi di Piano, Questi conti nel 4433 fu-rono viluppati in fazioni ostinate di guerracoi ghibellini conti del Tirolo , e avuta lapeggio dovettero cedere ai principi di Tren-to e ai conti del Tirolo la signoria di Bol-zano , la quäle venne ripartita in modo chedelle rendite del comitato due terzi spet-tavano ai vescovi e un terzo ai conti, Am-bo le parti vi esercitavano promiscuo ildiritto di giudicatura; laprepotenza di Mai-nardo II valse a caceiare da questo dirittoil principe di Trento , e di ciö la popola-zione di Bolzano fece lagni e tumulto percui Mainardo nell’anno4277 venne addossoalla cittä colia forza deU’ armi. Enrico figliodi Mainardo restitui ai principi di Trento i loro antiehi diritli, restarono perö i con-flitti fino all’ anno 4462, nel quäle il prin-cipe Giorgio venne ad un accordo coü’ar-ciduca Sigismondo intorno a Bolzano , invigore del quäle cesse all’arciduca intera-mente quella giurisdizione colla solita ri-serva delle decime- Stesero anzi un istru-mento di loeazione duratura per anni seie che rinnovata per altretanti , continuöpoi tacitamente, fino alla permuta di Bol-zano con Pergine . Questa permuta seguinell’ anno 4534, nel quäle Bernardo car-dinale e principe di Trento cedette all’arci-duca Ferdinando la cittä e il distretto diBolzano , e dall’ aitro canto Ferdinandocedeva al principaco di Trento la signoriadi Pergine colle terre e villaggi del di-stretto.