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cioe Cavalese, Predazzo, Moena, Ziano ,
Panchiä, Tesero, Varena, Dajano, Cara-
no, Castello, Trodena , Forno, S. Lugano,
Anterivo , Rover, Capriana, Straraentizzo,
Yalfloriana.
Abitanti 45,640, dei quali 7594 di sessomaschile e 7746 di sesso feminile,
Case 2306 abitate da 3468 famiglie.
Superficie del distretto tornature qua-drate 57552,76.
Estimo fior. meranesi 437,303 car. 7.
D’ imposizione diretta il distretto pagalire austriache 44,992. Cent. 20; d’indu-stria lire austr. 4820, Cent. 20.
II distretto di Cavalese si estende sopraarnbo le sponde dell’ Avisio e confina asettentrione col circolo di Bolzano , a mat-tina col distretto di Fassa , a mezzogiornocon quello di Primiero e a ponente coidistretti di Egna e di Cembra .
Nei tempi antichi apparteneva con Udi-ne, Belluno e Feltre alla marca Trevisanae si reggeva da se in uno stato d’ indipen-denza, finclie negli anni 4440 e 4444 in-timorita la valle dal crescente potere dei"Veneziani si assoggettö volontariamenteal principe Gebardo di Trento , il quälepromise forinalraente la conservazione de-gli statuti e delle antiche sue consuetudini.Well’ anno 4480 il vescovo Salomone ce-dette questa valle a Federico conte diPianoin cambio di Preore nelle Giudicarie , magiä nell’anno 4489 la riscattö il successoreCorrado II . Ottant’anni dopo il principeEgnone la impegnö a Mainardo II contedel Tirolo per 450 marclie d’ argento esolo nell’ anno 4344 dopo molte contese ilfiglio di Mainardo la restitui al principatodi Trento, ad eccezione perö del vicariatodi Castello *
Sotto il governo bavaro venne erettanell’ anno 4806 una giudicatura distret-tuale, alla quäle venne incorporata la di-nastia di Primiero e nell’ anno 4807 anchequella di Fassa , che prima apparteneva alprincipato di Bressanone . Sotto il regimeitalico venne nuovamente separato il di-stretto di Primiero, e col 4,° ottobre 4840fu attivata in Cavalese una giudicatura dipace pei distretti di Fiemme e di Fassa .In conformitä della sovrana patente dei 44marzo 4847 venne nuovamente staccato ildistretto di Fassa ed eretta in Cavalese una giudicatura distrettuale, la quäle venneelevata a criminale inquirente pel propriodistretto e per quelli di Fassa e Primiero,Quest’ ultimo venne perö in seguito co-stituito criminale inquirente.
Il suolo coltivato della valle e molto
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ristretto in ragione della popolazlone edella superficie totale, siccome quattroquinti e forse piü dei terreni sono occu-pati da pascoli, da prati di inonte, da selvee da sterili rupi. Ntl distretto di Cavalese si coltiva il formento, la segale, l’orzo, ilgrano turco, Ie patate, il miglio, il poli-gono, poco lino e canape ed i legumi. Ilmiglior formento riesce nel comune di Ca-stello , la miglior segale in quello di Ante-rivo, 1’ orzo in quello di Moena, il granoturco in quello di Panchiä e il poligonoin quello di Capriana.
Lo stato del bestiame del distretto e il
seguente :
Cavalli.490
Asini e muli. 87
Buoi. 4044
Yacche. 4448
Pecore e capre .... 44,438
Le folte e belle selve del distretto diCavalese forniscono ngli abitanti della valleun oggetto principale d’industria, di Ia-voro e di commercio. Le principali selvesono sulla sponda sinistra dell’ Avisio equindi rivolte a settentrione: la loro esten«sione si calcola a circa due quinti dell’in-tern superficie del distretto, cioe a circa448,300 matdni. Il comune generale nepossiede mattini 39,433 , mattini 49,294appartengono ai comuni speciali, mat-tini 49,748 all’erario e mattini 9858 allesocietä feudali ed ai privati. Le pianteconifere che principalmente concorrono aformare questi boschi sono l’abete rosso,1’ abete bianco, il larice, il pino, il cirmoed il inugo.
I legnami del distretto di Cavalese ven-gono in gran parte ridotti in assi nellavalle stessa, ed indi a carro tradotle allepiazze di Egna . A favorire questo com-mercio concorse notabilmente il migliora-mento delle strade che in questi Ultimianni fu con grandissimo zelo promosso.La riduzione di legnami in assi tiene inmovimento 64 seghe, e si puö ritenereche questo commercio produce al distrettocirca 200,000 fiorini all’anno. Questa som-ma viene per circa due quinti percepitadai proprictarii dei boschi e il rimanentedagli industriali quäl prezzo d’ opera per1’ abbattimento, riduzione e trasporto deilegnami.
Cavalese come decanato non ha alcunaparocchia soggetta se non quella del luogomedesimo; come parocchia ha 20 curaziefiliali e sono Masi di Cavalese , Carano ,Dajano, Varena, Tesero, Panchiä, Ziano ,Roda, Predazzo, Moena, Someda, Forno,