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sua pmracchiale, ristaurata in questi Ultimitempi , e pregevole per alcune pitture dimeritro e pel monurnento che contieneeretto al generale austriaco baronediZun-genberg figlio del basciä turco dello stessoliome, il quäle preso prigioniero nel 4686all’ asisedio di Ofen in Ungheria si fececattolico ed entrö in servigio nelle armateaustriache. II figlio niori il 17 febbraio 4735nella cittä della Chiusa colpito da apo-plessia.
Il nome stesso di questa cittä indica unluogo munito , ed e opinione, che fosseuna stazione romana, segnata negli itine-rari col nome diSussabione, poiche la rupeche sorge di fianco all» cittä e chiamataSabiona o per tedesco Saeben, ove avevanola loro residenza i primi vescovi che poisi stabilirono in Bressanone . La Chiusasotto Sabiona , e chiamata nel documentodell’ anno 4027, col quäle 1’ imperatoreCorrado II donö ad Artevico vescovo diBressanone la contea che da questo luogo(in pari ternpo confine del vescovado diTrento ) si estendeva nella valle dell’Eno,La cittä della Chiusa restö sotto il do-minio del principato di Bressanone finoall’ anno 4803 , nel quäle passö colla se-colarizzazione del principato in poteredell'Austria .
Gli abitanti di questa cittä soffrironodelle gravissime angustie nelle guerre del-l’anno 4809, Un fatto che onora in paritempo questo popolo e le truppe italiane merita di qui farne menzione, I tumultid’armi seguiti presso Merano e in Passi-ria misero dubbio nel popolo sull’esistenzadella pace ch’era giä convenuta fra l’Au-stria e la Francia . Non mancarono fana-tici a spargere questo dubbio e ad ecci-tare all’ armi i ccntadini dei villuggi vi-cini. La cittä era guardata da un batta-glione di 300 Francesi , i quali sicuri dellapace non stavano in guardia sulla propriasicurezza. La mattina dei 25 novembre siassembrarono le masse dei vicini villaggied aggredirono la guarnigione francese ,la quäle si difese alla meglio che pote,fino che rinforzata da un piccolo corpodi cavalleggieri spediti da Bressanone dalgenerale Moreau pote nella notte ritirarsi,La cittä rimasta in balia delle masse fucostretta a mantenere le numerose tormedegli insorgenti, ma alcuni cittadini nonguardando a nemici od amici prestaronopietiosa cura ai feriti fra i quali v’ erano39 soldati francesi. Il generale italiano Severoli, al quäle stava a cuore di ria-prire la comanicazione colle truppe sta-
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zionate lungo l’Isarco e nelle vicinanze diBressanone venne da Bolzano con uncorpo di 2400 uomini e vinto il piccoloostacolo offerto dagli insorgenti prese laChiusa d’ assalto. La cura prestata ai fe-riti francesi bastö a salvare la cittä dalsacco e dall’incendio; restö di presidio ilbrigadiere Bertoletti al quäle fu commessal’inquisizione contro gl’ insorgenti, e diquesti due soli contadini furono condan-nati, gli altri ottennero libertä e per«dono.
Nella cittä, oltre la giudieatura, v’e unuflicio imperiale delle miniere. Le minieresono di rarne piritoso, piombo argentiferoe zinco e sono posle nella montagna diPfundererberg che sorge a ponente dellacittä sulla destra deU’Isarco nella piccolavalle di Latzfons , al luogo detto Rothlahn:sono 40 miniere di cui attualmente cin-que soltanto si coltivano. Sogliono pro-durre assieme 4477 quintali metrici di mi-nerale, i quali danno 466 marchi di ar-gento, 492 quintali di rame, 402 quintalidi piombo e quasi altretanto zinco. Que-ste quantitä non sono perö costanti es-sendo la ricchezza dei tili metallici som-mamente variabile, e possono considerarsile minime. I minerali ricevono un primodepuramento nel forno stabilito al pontedi Sulfer distante circa due ore dalle mi-niere, quindi devono valieare le Alpi esono trasportati a Brixlegg nella valle in-feriore dell’Eno, dove vengono sottopostialle successive operazioni e lavorati. Oc-cupano queste miniere 444 operai; quelladi rame potrebbe prendere un molto mag-giore sviluppo, ove fossero eseguiti i la-vori necessari per inoltrarsi con oppor-tune gallerie lungo i filoni che si esten-dono ad una grande profonditä. Alcuniscavi sono molto antiehi.
L’estimo del comune e fiorini mera-nesi 93,232 car. 48.
Il distretto comprende 42 comuni esono: Chiusa, Feldthurns, Latzfons , Kol-mann, Trostburg, Barbian , Yillanders,Villnös, Theis, Gufidaun , Layen, SanPietro.
Alla secolarizzazione del vescovado diBressanone seguita nell’anno 4803 esistevaalla Chiusa una giudieatura principesca-vescovile, la quäle comprendeva le dina-stie di Feldthurns, Latzfons e Yerdingcolla castellania di Pardell incorporate giädai principi di Bressanone . Il governobavaro vi uni nel novembre 4806 le giu-dicature di Tiers e Fassa e la castellaniadi Rollmann, Lo stesso governo nel 4809