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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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COG

seono ancora le viti, ma siccome posteall’estremo di vegetazione il vino vi riesceaspro e la rendita principale del paese eformata dai cereali, dalla pastoreccia e daibosclii.

Parocchia dipendente dal decanato diFondo, con una curazia filiale in Lau-regno.

COEL, Y. Cimoine.

COGATTI. Frazione del comune di Ci-vezzano, distretto dello stesso nome, cir-colo di Trento , Piccolo villaggio di 403abitanti.

COGNOLA. Circolo di Trento , distrettodello stesso nome, comune eomposto deivillaggi Cognola, Cognola di sotto, Mar-tignano, Tavernaro, e dei casali Mojä,Zell e Madrano.

Abitanti 4335, case 242.

Estimo flor. meran, 449,947 car. 28.

Yillaggio situato s>ulla via imperiale cheda Trento eonduce m Bassano e Venezia ;giace un miglio a hevante da Trento , 2miglia a ponente da Civezzano .

II territorio di questo comune e tuttodi colline, che si stendono sulla plaga me-ridionale del monte Argentario detto an-che Callisperg, piantate a viti e a gelsi ecoltivate a cereali. II terreno in pendiodi queste colline, battule dai raggi delsole, non e molto ferlile told alcuni pianidi terreno profondo formati dalla naturao dall’arte. Sia la posizione troppo espo-sta al sole o l’aria non molto salubre perl’esalazioni delle fosse di Campo Trentino,questa costa di monte sebbene vicina allaciltä di Trento non e scelta a luogo davilleggiare come la costa di fronte sullasinistra del Fersina territorio del comunedi Povo . Sn quello di Cognola si trovanonon pertanto alcune ville di piacere e fraqueste primeggia quella dei conti Conso-lati, situata al luogo detto Fontana Santa,di niagnifica architettura con giardini dibei arielicio.

Curazia filiale della parocchia di S. Pie-tro, decanato di Trento .

COGOLO. Circolo di Trento , comunedel distretto di Male.

Abitanti 377, case 64.

Estimo fior, meran. 44,218 car, 57.

Yillaggio situato alla sinistra del Nocenell’alta valle di Sole verso le ghiacciaiedi Martello 42 miglia a ponente da Male.

Questo comune possiede degli estesi pa-scoli e prati, e dalla pastoreccia ritrae larendita principale. Sui campi vicini al vil-laggio vi cresce perö il formento, ma icereali che produce non basterebbero almantenimento della popolazione.

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Curazia filiale della parocchia di Ossa-na, decanato di Male,

GOJANNA. Frazione del comune di Am-pezzo, distretto dello stesso nome, circolodi Pusteria .

COLFOSCO. Circolo di Pusteria , co-mune del distretto di Marebbe ,

Abitanti 226, case 22.

Villaggio di monte situato nella partepiu alta della valle di Badia . Gli abitantivivono di pastoreccia.

Curazia filiale della parocchia e deca-nato di Livinalongo, diocesi di Bressa-none.

COLL. Frazione del comune di Ampez-zo, distretto dello stesso nome, circolo diPusteria .

COLLE DI SANTA LUCIA. Circolo diPusteria , distretto di Livinalongo, comuneformato dal villaggio Villagrande e daicasali Rocavä, Piau di sopra e Pian disotto.

Abitanti 695, case 65.

Questo comune e diviso in tre sezionidistinte col nome di Regola grande, Re-gola di mezzo e Regola Possalz. Il villag-gio Villagrande e chiamato anche Colledi S, Lucia, ma questo secondo nome epiü usato ad esprimere tutto il comuneche il solo villaggio. Esso giace fra il Cor-devole e il rivo Coda Lunga che segnail eonfine veneziano, 3 miglia e mezzo alevante dalla Pieve di Livinalongo.

Sul territorio di questo comune noncrescono che cereali, e gli abitanti vivonoprincipalmente di pastoreccia. Verso lametä del secolo trascorso vi fiorivano an-cora le rieche miniere di ferro, che sicavavano sul pendio del monte Pore alluogo detto Fusil . Questo ferro era moltopregiato in commercio sotto il nome diferro di agnello per l’impronta d’un agnellodei principi di Bressanone ai quali appar-tenevano queste miniere. 11 loro scopri-mento risale a tempi molto rimoti; nel-1’ anno 4477 1’ imperatore Federico con-fermo al monastero di Novacella pressoBressanone il diritto sulle miniere apuiFursillum. Nell’anno 4337 furono aflittateal rieco veneziano Guadagnini, e nel se-colo XIV erano possedute e promiscua-mente amministrate dal principato di Bres-sanone e dal convento di Novacella . Lamaggior estensione di queste miniere sem-bra esser stata nel secolo XV, nel quälefurono aperte cave in Valparola, Pescul,Borca, Zoldo, Cencenighe e Caprile sulveneziano. I forni di fusione erano inCaprile e in Valparola. L’arciduca Sigi-