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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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■116 piedi, presentemente lia 51 pledi di

Vienna .

Dal ponte Cornicchio al Pont’ alto correil torrente infossato fra due rupi calca-ree, le quali inostrano fino all’ evidenzache quest’infossamento fu effetto del tor-rente inedesimo, siccome gli strati dellarupe hanno la stessa inclinazione sopranmbo le sponde. A questa gola di montesi cercö con una ehiusa di arrestare gliammassi di ghiaia che il torrente con-duce, ma il beneficio fu di brevissima du-rata e l’ampio catino che sta in frontealla ehiusa fu presto empito e posto allivello degli alzamenti; presentemente laserra di Pont’ alto ha un’ altezza di]>iedi 170.

Da questa serra fino alle vicinanze diPergine il torrente ha un ampio letto;alla sinistra verso Roncogno le spondesono franate ma di nissun nocumento per-che le frane sono di arenaria rossa agrana minuta e faeilmente s'investono dase stesse di bosco e piü faeilmente se fos-sero ajutate dall’arte. La destra sponda edi micaschisto che e la rupe di fondo atutte le montagne del distretto di Per-gine. In questo tratto aflluiscono nel Far-sina le aque del Silla al Cire, del rivoFarinella e del rivo Corel. Le ubertoseCampagne del borgo di Pergine sono ba-stantemente difese da un muraglione digrosse pietre di schisto e di porfido; alladestra sponda sono colline di micaschi-sto, le quali avanti pochi anni erano tuttefranate; presentemente perö sono vestitedi vigneti ed egregiamente eoltivate.

A piccola distanza dal Dosso dellaChiusa alla destra del Fersina e il paesedi Canezza. Due torrenti, l’uno dei qualidiscende dal monte di Viarngo, l’altro diVallazza, minacciano il paese, devastanole Campagne all’intorno e sono forse i piüpernieiosi della valle. Di fronte a Canezzasulla sinistra del Fersina e il monte Val-lesina, il quäle mette piede nel Fersina .Sul territorio di Canezza si coltivano an-cora i gelsi e le viti; il grano turco siestende fino al piccolo villaggio di Pom-permai, ma e una collivazione spinta e senon e secondata dalla stagione difficil-mente vi riesce. Fierozzo e Palü sono idue Ultimi villaggi della valle; il princi-pale prodolto dopo i prati e la segale;vi alligna perö ancora il formento ma vie poco coltivato a cagione del carboneche infesta queste coltivazioni.

La pasiorizia di questa valle si staccanell’ economia da tutte le altre vulli del

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Trenti.no. In essa non vi sono rnalghe ocascine d’alpe; tutti alimentano separata-mente i loro bestiami anche nei pascolicomuni ed ognuno separatamente si fab-brica il suo butirro e il suo formaggio.Da questa manipolazione in piccolo deilatticini derivano prodotti che non sonocommerciabili e vengono consumati inpaese. Gli abitanti si risarciscono in partedel danno inseparabile da questa econo-mia comperando nei paesi vicini dei vi-telli di pochi giorni a prezzo mite e cheognuno cerca di sbarazzarsi per metterea profitto il lntte con maggior lucro neilatticinii. Questi vitelli vengono rnante-nuti a latte per alcune settimane e cre-sciuti li rivendono a maggior prezzo nellacittä di Trento .

In quanto alla A'egetazione boschiva esingolare in questa valle la mancanza dellaregione del faggio. Sopra Canezza co-mincia la regione dei castagni colle pianteche sogliono accompagnare questa regione:l’ontano, il frassino e 1’ alberella vannoalternando e sostiluendo il castagno ovel’imprevidenza dell’uomo l’ha distrutto ol’industria degli agricoltori non seppe col-tivarlo. La betula bianca predomina nellaregione superiore e serve di passaggio allaregione degli abeti per cui essa tiene ilposto che nella valle dell’Adige e costan-temente tenuto dal faggio.

Il fondo di tutta la valle del Fersinae di micaschisto, e ad esso sovrasta ilporfido rosso: tutte le alture sono di que-sta rupe. In alcuni luoghi e specialmentesulla destra sponda il porfido discende finoalla valle, e siccome il contatto delle duerupi si estende fino all’ origine del Fer-sina sono frequenti le miniere di rameincassate al contatto di queste due rupi.Vi sono molte vestigia di antiehi scavi,il piü recente, che fu abbandonato avantipochi anni, e posto sopra Palü quasi al-1’origine del Fersina. La rupe al giornoe di porfido, ma il lilone della miniera eincassato nel micaschisto ed accompagnatoda strati o vene di quarzo e clorite in-durato, La miniera e di rame grigio, giäanalizzata dall’Arduini, che ricavö dal fat-tone assaggio sei marche di argento perogni centinajo di libbre di minerale. Ma-jer consigliere montanistico di Boemia edi opinione che di 5 o 6 libbre del ramedi Palü si puö computare un loto di ar-gento.

Il Fersina traversa i distretti di Per-gine, Civezzano e Trento , e dall’ origineall’Adige ha la lunghezza di metri 31,000.