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caldaje, tre in Pellugo in complesso di 4Qcaldaje, una in Mortaso di 4, una inStrembo di 6 e una in Giustino di 4; intutto 28 caldaje.
La vite perö non vi alligna e i campisono tenuti a cereali: si vedono i pralifrequenti e generalmente e una delle vallidel Treniino ove la pastoreccia e megliot-enuta ; la valledi Rendena fornisce burroe viteili alla eittö di Trento .
Di monumenti storici antichi non havvitraccia in questa valle; alcune pitture so-pra chiese portano l’impronta del medioevo. Sembra che vi fossero anticamentedei Iuoghi forti e muniti, come di frontealla parocchiale di Rendena di ln dalSarca nello scavare furono trovate le fon-damenta d’una torrej in Massimeno e inGiustino si crede che esistessero anlichecastella, ma i documenti e la storia nonne fanno cenno, e solo ail’apertura versoPreore si trovava la rocca di Batticlerdella quäle parla qualche documenlo. Sic-corae questa valle e la piü rimota delleGiudicarie e riposta in un angolo fuoridel passaggio che fu sempre aperto dallavalle dell’Adige a Brescia per le Giudica-rie , cosi restö piü a iungo attaceata al-l’antica religione pagana. S. Vigilio ve-scovo di Trento vi si recö a predicare ilvangelo e presso un ponte del Sarca, ovei valligiani adoravano una statua di Sa-turno, fu da essi lapidato. Una tradizionepopolare dice che il cadavere fosse gettatonel fiume e dalla eorrente fosse portatoverso Tione , ove si trova una cappelladedicata a quel Santo, II martirio seguivail 26 giugno deil’anno 400. Del resto lastoria di questa valle si lega con quelladelle Giudicarie delle quali formava parte,essendo una delle sette pievi in cui erandivise.
Quantunque la parocchia sia situata nelvillaggio di Spiazzo, pure essa e chiamatacol nome generico della valle.
La parocchia di Rendena e soggetta aldecannto di Tione e conta 4747 abitanti.Essa ha 42 ehiese filiali e sono Campiglio,Garisolo, Pinzolo, Giustino, Massimeno,Gaderzone, Strembo, Bocenago, Pelugo,Vigo, Javre e Villa di Rendena.
RETORTO. Rivo nel distretto di Le-vico , il quäle scende dal monte Vesenaed infltiisce presso Pedemonte nell’Astico.
REVIANO. Capitanato di Rovereto , di-strelto giudiziale di Nogaredo, forma conFoias un comune.
Abitanti 465, case 28.
Estimo fior. 45,487, car. 36.
REV
Piccolo villaggio di 9 case situato pressoIsera , sulla destra dell'Ädige, tre quartid’ora distante da Nogaredo.
REVO’ . Capitanato di Cles, distrettogiudiziale deilo stesso nome, forma un co-mune col villaggio Tregiovo, e coi casaliCosetta, Bonden e Miauna.
Abitanti 4387, case 448.
Estimo fior. 53,884, car. 2.
Villaggio situato alla falda meridionaiedel monte Ozolo, fra la Novella ed ii Noce.Per la stia posizione, pel suo clima mite,essendo difeso a settentrione dal monte,e per la sua vaga imponenza questo luogoe dei piü interessanti della IN'aunia. Essoö molto antico e quivi fu ritrovata un’i-scrizione rornana. Era questa di un vete-rano d’una coorte pretoria, sotto-centu-rione, di nome Giusto e che dicesi Specu-latore, perche a’ soldati pretoriani incom-beva la custodia della persona del prin-cipe; era appunto nativo della valle incui a se ed alla consorte 'Ponzia Cusedafece il sepolcro di cui il sasso faceva parte.
In Revö adunavasi, avanti 1a secolariz-zazione del principato di Trento , il ma-gistrato delle valli di Non e Sole. Questomagistrato, composto di un capitano, dialcuni deputati, dei sindaci dei comuni ed’un cancelliere, traltava e decideva gliaffari economici del paese coll’assistenzadell’assessore delle valli, ufficiale del prin-cipe. L’ultimo capitano fu il conte PeliceArsio di Revö , e la presente casu cointi-nale era la sede del capitano.
La chiesa parocchiale di S. Stefanos’erge all’estrema parte del paese versomattina sopra un’eminenza, dalla quäle siestolle il Campanile che si vede da ognipunto di tutta la Naunia. Assai leggia-dro e I’aitare maggiore di questa chiesa,con sei colonne spirali di marmo, ilquäle altare stava un tempo nella chiesadei soppressi Filippini di Trento . Di läpoco discosta si trova la chiesa di S. Ma-ria , che prima era la parocchiale delluogo.
II principale oggetto di rendita di que-sto comune ü la toltivazione delle viti, lequali sono tenule con tanta cura e dili-genza che qnei vigneti si possono diregiardini. Di fatto le pendici di Revö pro-ducono il vino piü forte e piü squisito ditutta la valle di Non. Questo si puö direil principale prodotto di quel paese, ed i4400 abitanti, che sono per lo piü agri-coltori, si occupano con tanta arte inqueste coltivazioni, che sono ricercati estimati anche in altri paesi. Molti, non