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cuni capitoli a garanzia delle Ioro istitu-
zioni.
Questa deliberazione non era senza pe-ricoli, essendo la cittä an cor presidiatadai Veneziani; e perciö il vescovo di Tren-to il 29 maggio li confortava a star fer-ini alla deliberazione, assicurandoli chein due giorni sarebbero in Trento i sol-dati Icnperiali.
Il giorno 34 maggio il podestä fece con-durre nel casteilo i cannoni e le muni-zioni sparse in cittä, e correndo voce cheegli stesso sarebbevesi rinchiuso coi soldaliche seco teneva, cinsero i cittadini di guar-die il palazzo, arrestarano civilmente ilpodestä stesso e offrironsi di condurlofuori di Rovereto fino a luogo sicuro.
II primo giugno si presentö alle muradi Rovereto l’esercito diMassimiliano fortedi 45,000 uomini, entrava verso il mez-zodi ed imprese a battere il casteilo; mai cittadini si posero di mezzo ed otten-nero la resa. L’ esercito prese la via diVerona, e restate le cose in Rovereto sen-za provvedimento, si ottenne nel luglio dieleggere due cittadini per 1’ amministra-zione della giustizia fino ad ulteriori mi-*ure; e il 3 novembre 4540 con rescrittoimperiale venivano confermati i privilegje gli statuti della cittä di Rovereto comeerano in uso sotto la repubblica veneta .
Questo statuto era diviso in due partide civilibus et criminalibus, e fu coufer-mato nell’anno 4640 dall’arciduca Massi-miliano con alcnne agginnte. Poco diffe-riva dallo statuto trentino perfino nellefrasi, indizio che i due statuti ebbero unaorigine comune e molto rimota.
L’ereditä delle donne era fissala allametä di quello che ad esse competeva se-condo il diritto romano. Ad alcuni capi-loli delle pene l’arciduca vi fece delle ag-giunte aggravando le stesse; ed ai delittiche portavano la pena di morte fu toltoil diritto di comporre la pace coi parentideU’ offeso, che era cagione di molti abusinello statuto di Trento ; all’opposto vi fuaggiunta la confiscazione dei beni. Da unaaggiunta dell’anno 4684 si rileva che inqueü’anno fu eretto in Rovereto un ar-chivio notarile, nel quäle dovevano esserdeposti i documenti dei notaj e dei pre-tori della cittä.
Sotto il dominio austriaco, per gli affaricivili e criminali reggeva la giustizia unpodestä che veniva eletto dal sovrano frai tre soggetti abili che aveva diritto dipresentare la cittä di Rovereto , Qualtro
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provveditori elelti dal eivico consiglio ave-vano cura delle cose politiche ed econo-miche della cittä. Circo il 4752 fu dal-l’imperatrice Maria Teresa spedito in Ro-vereto per la prima volta un capitano deicircolo che invigilava alle cose dei pub-blico governo: il primo fu Antonio ba-rone Ceschi.
Sotto il governo bavaro Rovereto erasede d’una delle quattordici giudicaturenelle quali era ripartito il Trentino ; ilterritorio di questa giudicatura aveva unasuperficie di leghe quadrate 9 3j4 e com-prendeva 43,724 abitanti. Incorporato ilTrentino al regno d’Italia e coi decretoorganico dei 24 luglio 4840 ripartito ildipartimento deU’alto Adige in cinque di-stretti, Rovereto divenne la sede di un di-stretto, il quäle coinprendeva, oltre il pro-prio cantone, quelli di Mori e di Ala. 41cantone, poi di Rovereto comprendeva imunicipj di Terragnolo , Callinno, Alde-no, Volano, Vallarsa , Folgaria, Villa ePomarollo.
Ritornato il paese sotto il dominio del-l’Austria, fu in Rovereto ristabilita in con-formitä alla sovrana patente dei 44 mar-zo 4847 l’autoritä circolare, con un’esten-sione maggiore di territorio, essendo stateassegnnte a questo circolo Riva e le Giu-dicarie, che prima delle guerre spettavanoal principato di Trento . Tutto il circolofu ripartito in 44 giurisdizioni, parle dellequali ritornate alle primiere case dina-stiali portavano il nome di giudizj patri-moniali. Queste giudicature erano 4. Ro-vereto cittä, 2. Rovereto comuni esterioricolla giurisdizione di Castelcorno, 3. Fol-garia , 4, Komi dei baroni Fedrigotti,5. Castellano o Castelnuovo dei conti diLodrone, 6. Mori e Gresta dei Castel-barco, 7. Ala dei Casteibarco, 8. Arco,Drena e Penede dei conti d'Arco , 9. Ri-va e Tenno, 40. Val di Ledro , 44. Lo-dron dei conti di Lodrone, 42. Condino ,43. Tione e 44 Stenico.
Kel corso degli anni successivi tutte legiurisdizioni patrimoniali furono tolte percessione degli stessi dinasti. Colla nuovaorganizzazione politica essendo il Tren-tino stato ripartito in sei distretti, Rove-reto divenne la sede di un capitanato di-strettuale, il quäle comprende le giudica-ture di Rovereto, Ala , Mori e Nogaredo,ed ha un commissario in Riva pel terri-torio delle giudicature di Ledro, Riva edArco,