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diritto di giiirisdizione e conservarono la
proprietä del castello, che e ancora abi-
tato. II coniune fu per qualche tempo in-
corporato alla giudicatura di Civezza-
no e neH’anno 4842 fu unito a quella di
II territorio di questo comune formatodal contplesso di questi piccoli villaggi ecasnli, e situato sulla costa di monte chesorge alla sinistra dell’Avisio di fronte aCembra ; e siccnme la costa e rivolta asettentrione, ha un clima piu rigido e unaposizione meno propizia di Cembra .
. Curazia liliale della parocchia e deca-nato di Cembra .
SEJO. Capitanato di Cles, distretto giu-diziale di Fondo.
Abitanti 221, case 27.
Estimo fior. 41,878, car. 7.
Villaggio sitnato alla sinistra della No-vella, di fronte a Cloz , un quarto d’oradistante da Sarnonico e tre quarti daFondo,
Espositura liliale della parocchia diSarnonico, decanato di Fondo.
SELLA. Questo monte appartiene inparte al comune di Borgo, in parte alcomune di Castelnuovo. In mezzo havviuna larga volle sparsa di belle praterie.La valle e fiancheggiata dal inonte Ar-mentera che si stende da settentrione alevante e dal monte Manasso che le staa mezzodi , dove esiste un sentiero perAsiago pralicato con bestie du soma. Ipunti piu elevati in questa direzione sonoil Chempele, poco lungi dalla cima Dodi-ci, e Costalta, che si erige snl lato che siprolunga verso occidente. II corso longi-tudinale della valle e di circa tre miglia;di buona qualitä e il fieno che viene fal-ciato dai particolari di Borgo e delle Ol-le; abbondanti ne sono le sorgenti ma dimediocre potabilitä. Vi si trova pure unasorgente calcareo-salina che scaturisce dalinonte Armentern , che viene adoperataall’uso di bagni, e la cui utilita vennericonosciuta anche per l’addietro. I me-dici Leopoldo e Giuseppe Trogher, padree figlio, fecero l’analisi di quest’acqua nel-l’anno 4788 e stamparono un opuseolo.
Nei bosclti di questo monte si trovanoalternativamente il faggio, l’abete bianeoe pieeo, il larice e, sulle alture delle rupi,il pino mugo. 11 suolo e in tutta la suaestensione calcareo, salvo in qualche val-licella secondaria ove si trova lo sehisto.La valle e sparsa qua e lä di rustici ca-solari, nonche di belli e gustosi fabbri-patij dove nella stagione estiya godono la
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frescura alpestre molte famiglie agiate delpaese; un vasto e comodo stabilimentoper la pratica dei bagni, teste eretto, offreuno dei principali ornamenti della valle.Vi sono pure due cappelle, una a S. Gior-gio alla Rocchetta, fondatu da casa Bruni,l’altra nella palnzzina Ippoliti a S. Lo-renzo nel monte, dove v’era un romito-rio che si dice essere stato eretto da Sic-cone di Castelnuovo per essere ivi statopreservato da un grave pericolo mentreandava alla caccia. In Sella si trova ezian-dio una vasta grotta che si prolunga nel-l’interno della roccia per un quarto circadi miglio, offrendo all’osservatore una co-piosa quantitä di stallattiti, delle vastevolte, cotne pure ai lati dei larghi e pro-fondi pertugi. Per un gran tratto di ter-reno su questo monte si vede sparsa granquantitä di loppa di ferro, indizio che an-ticamente vi fossero delle miniere di que-sto metallo. La valle e affatto priva divere cascine e solo vengono mantenutedai particolari -delle vacche per la conci-mazione dei prati.
SELLA. Monte di Fassa , situato alladestra dell’Avisio , sul confine di Badia.Huvvi la punta e il monte Sella, per cuisovente si chiamano cumulativamente leSeile .
SELLO. Monte del distretto di Malä,situato al confine Lombardo, di lianco alpasso di Tonale, verso le Giudicarie . Larupe e granito.
SELVA. Frazione del comune di Le-vico, distretto giudiziale dello stesso no-me, capitanato di Borgo.
Piccolo villaggio e castello situato adOriente da Levico . Questo castello sembradi origine molto anlica e si perde nell’o-scurilä de’ tempi; il piu antico documen-to che ne faccia parola e del'4180, colquäle il vescovo Salomone di Trento Ioconferi a Corrado della casa di Castelnovoe Caldonazzo, e quivi si trasferi col fra-tello Guglielmo ad abitarvi. Gerardo, ve-scovo di Trento , lo ricuperö da Leone diCaldonazzo, fece con precisione indicarei poderi che vi appartenevano e si esteseun istrumento il 3 luglio 4224, col qoalelo stesso Leone dichiaruva di ricevere tut-to ciö corae feudo diretto dalla chiesa diTrento . Il vescovo Egnone nel 4235 1 qfece fortiScare nella speranza di poterimpedire il passo all’esercito di Eccelinoda Romano, ma tutto fu indarno; il ca-stello fu in quell’incontro preso e battu-lo. Udalrico de Ponte presto danari perpagare i soldati alla difesa di quel castello-