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[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
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INTRODUZIONE

Riporto.12,981

Popol. delle Campagne . . 104,778

Rapporto colia popol. totale j 0. 89

Gii Hehnathloses e i comuni Svizzgri.

Esisteva in Svizzera , anzi esiste tuttora scrive in un recente articolo inserito in unodei piü accreditati giornali di Francia il sig. Giusto Ölivier) abbenche in pivi pic-col numero e in una condizione differente, mercö provvidenze adotlale ultimamentea loro riguardo, una classe d’individui ch’erano per questo paese una specie di boemiindigeni : non costituenti cioö una razza straniera e a parte. Del resto essi roena-vano una esistenza nomade, errando sulle frontiere dei diversi cantoni o su quelledegli Stati limitrofi della Confederaziojie Elvetica. La professione loro piü. ordinariaera quella di panierai e di uccellatori : vendevano altresi alcune grossolane stovigliema viveano soprattutto di preda e di ciö che dava loro la commiserazione pubhlicanon avendo spesso per rifugio che un carro coperto di tela, povera casa o piuttostocattha capanna-veltura, che li aveva veduti nascere e che li vedrebhe forse niorire.

Per tal modo essi apparivano qua e lä, ora in un luogo ora in un altro, traversandoi villaggi, fermandosi, so ne ottenevano la permissione, nelle fiere c nei mercati , eritirandosi la sera nei boschi e nei luoghi deserti. Come in altri tempi i raltivi sog-getli (mauvais garcons) sotto gii archi dei Ponte Nuovo di Parigi , rimasto lungotempo incompiuto, una delle loro bande aveva lempo fa scelto doroicilio sotto uno diquei vecchi ponti coperti in legno giä si comuni in Svizzera : getlato sopra un tor-rente al fondo d’un burrone, non lunge da Vevey , alla frontiera dei cantoni di Vaud e di Friburgo , questo ponte non era quasi piü frequentato, epperciö aveva potuto di-venire il loro asilo.

Composte d’una o due famiglie, in tutti i casi d’ un numero assai ristretto di in-dividui, le loro piccole bande non avevano d’altra parte altro legame fra esse che lostesso modo di vivere, ed oltre la pretensione d’esisterc in qualche luogo, d’avere illoro posto al sole, quella d’appartenere alla Svizzera, alla Svizzera tedesca, ove si in-contravano, assai piü che alla Svizzera francese, ed alla quäle appartenevano, almenoper la lingua.

Essi in fatto si credevano o si dicevano Svizzeri d’origine, ma non avevano di ciöaltra prova che la loro asserzione, le memorie loro di famiglie, la loro filiazione tra-dizionale, erano lungi dall’offrire la continuitä e la certezza morale della genealogiad’una tribü araba. La prova e la filiazione legali per alcun modo e’ non la potevanofornire. Quindi la Svizzera li respingeva, e ogni cantone cercava rigeltarli sopra unaltro, e la confederazione sugli Stati vicini. Da ciö il loro tedesco nome di Heiniath-losen , vale a dire di gente senza patria , o piü energicamente senza propria casa ,senza home , come dicono gii inglesi heimath essende la voce germanica a quella cor-rispondente.

Per bene comprendere ciö, e mestieri di rappresentarsi un ordine di cose inerentepuossi dire, alla repubblica, perche si trova dappertutto ove questa forma di governoe per qualche tempo durata, abbenche di ciö non siasi accorti in Francia nelle dueepoche in cui la repubblica vi si e siabilita, piü, e vero, come idea astratta, che neifatti e nella realtä pratica.

Non si e o non si diviene cittadino svizzero che essendo giä cittadino d’un cantone