Band 
[Volume primo. Parte primo. Parte seconda.]
Seite
71
JPEG-Download
 

LUG

che alterando in parte l’uscita della Tresa giä esistente, in allora frasmutö la facciadel luogo.Le cronache del VI secolo par-lano d’inondazioni, procelle e stranissimemeteore sofferte sul fine del 500 dallaLoinbardia, che svelsero e seppellironomolte selve; forse devesi attribuire aquelle irruzioni terribili il cambiamentoavvenuto. Memorie conservate in anticlnannali fanno fede di subitanee irruzionidi acque dagli antri di quelle montagne,sicco me accade nel 18l8enel 1711. D’unapiü antica avvenuta cioe nel sesto secolofa parola la cronaca di Jacopo d’Acqui .

Le acque che entrann dal torrente Agno nel lago di Lugano non bastando per sup-plire all’evaporazione giornaliera della suasuperficie ne tampoco ad alimenlare laTresa , alcuni pensano che la sua granvasca sia nutrita per dissolto da copiosesorgenti zampillanti nel fondo della concamudesima,

11 Ceresio ha rivolte cosi capricciose,ramificazioni cosi lunghe, seni cosi ina-spettati che la fantasia non trova innna-gini che possano rappresentarne la strut-tura e le forme con qualche apparenzadi vero. Piü costanlernente largo, ma piümonotono , si dislende a mattina il lagoo golfo di Porlezca, in cui si speccia laValsolda; hello e il golfo di Lugano ; e dipoco sono separati da esso i seni di Ca-polago, di Morcote e d’ Agno . In questoultimo la porzione piü meridionale e larga,poi d’un tratto il lago si reslringe fra ilmortte di Caslano a dirilta e Lavena (ter-ritorio lombardo )a sinistra, e piglia corsodi fiume: forma quindi il laghetto e mandafuori la Tresa .

11 lago di Lugano riceve il Vedeggio nelle vicinanze d’Agno , il Cucchio aPor-lezza, la Righegia a Osteno, la Maglia-sina, il fiume di Riva e veri altri torrentie ruscelli.

La Tresa dopo breve corso porta alVerbano il tributo delle sue acque.

La massiina parte del Ceresio appar-tiene al cantone Ticino , la minima allalombardia austriaca; qualche Iratto e diragione promiscua.

E considerevole la navigazione da Lu-gano a Porlezza, da Lugano a Codilago,da Lugano a Porto, ma scarsa da Lugano ad Agno, a Ponte-Tresa e viceversa, a mo-tivo delle troppe sinuositä che fanno lungala via e piü lunga eziandio della terrestre.Il Ceresio ha otlimi approdi; ma quandoil vento sofiia impeluoso non puossi abtraversare il lago nemmeno pel breve tra-

LUG 7 t

gitto da Bissone a Melide , ove il lago none piü largo di 5[4 di miglio ed ha pocaprofonditä. Tra la punta di Melide e Bis-sone era stato fino dal secolo scorso ideatodal luganese Giuseppe Fe un ponte dipietra. Mirabile e il moderno ponte-digache appunto tra Melide e Bissone venneerelto sul lago; e lungo ben 800 metri.Il lago non gela mai interamente, si dainterrompere la navigazione; avvenne perötalvolta che da un velo di ghiaccio fossericoperto la sua piü angusta parte, comenegli anni 1812 e 1836.

Suolsi spazzare frequentemente il lettodel lago e una parte di quello della Tresa suo emissario , perche il fondo non siriempia di materia e la superficie innal-zatasi non esca a danneggiare coi suoistraripamenti i terreni coltivati.

Il primo scrittore che ahbia parlato diquesto lago fu Gregorio Turonese, chelo chiaina Ceresio ; egli viveva nel sec. VI.

LUGANO (Distretto di) Queslo distrettoche ha una superficie approssimativa dimiglia quadrate italiane 79, ha per liini-troli al sud il distretto di Mendrisio , atramonlana quello di Bellinzona , e a po-nente quello di Locarno . Da piü particonfina essa col territorio lombardo , dacui lo dividono Val d’lntelvi, Val Solda,e Val Cavargna . Questo distretto e quellodi Menrlrisio sono siluati a mezzodi delCeneri, e queslo di Lugano supera tuttigli altri per popolazione e inciviliinenlo.La contrada luganese fu arricchita danatura di rare bellezze , intersecandolacolla pittoresehe montagne del Generoso(all’est) del Tamar (all'O.) col Camoghe (al Nord) , facendo sorgere in mezzoad essa monti isolati, quelli cioe di Ca-slano e di San Salvatore, formando conterreni di sedimento catene piü depresse,di colline deliziöse che la traversano intutte le direzioni e aprendo in mezzo aqueste ora sublimi, ora amene'alture, amenevallette, solcate da limpide acque. Efra le bellezze naturali di questa regionevuole certamente il primo Iuogo il Ce-resio , il quäle occupa la parte centraledel territorio e offre uno stupendo quadrodalle sue rive ; dall’una e dallaltra partegruppi di case, e le superiori pendici deicolli tntto ridenti di campi e di vigne.L J amenitä e feracilä dei sito contribui-scouo a rendere svegliati gl’ingegni degliabitanti; e le arti belle e le 'scienze visono in onore. Vi fiorisce pure la mer-catura, che fa liete di cospicui guadagnile popolazioni, e le farebbe ancora piü