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[Volume primo. Parte seconda.]
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i quali, comeche sembrino a prima giunlasimili ai sedimenli de! Rrcnta , lasciansinoiidiineiio facilmente distinguere per lamaggior copia di mica che vi si ossenaframmisla, e perclie assaggiati conFac.idoacelico risultano ineno calcariferi di quelliche coprono le spende del Rrcnta. Ma einche sembrera \ie piü slrano (aggiunge ilsuilodato prolessore) si e, ehe negli scavifatti neiPaiino 1855 in S. Pietro Aionta-gnone, si Inno, alla profondita di circaIre piedi, mio slralo di argilla paluslre,e sotto di esse nn leite di sahhia sparsad'una infinit;» di piecole pagliette di mica,siiuigliante in cio alla sabbia (feil Adigeeen cui pud da ognuno essere scambiala.Dal vollere qucste sahhie in S. PietroiMonlagnone pud argnirsi che PAdige, inepochc lonlane, ginnte ad Fsle, passandofra l.overtin e i monli luigaiiei, piegassealle Frassinelie e per la pianura di S. Pie-tro Aloiitagnone \ollasse con moto retro-grado a Monsclice e di la pel terriloriodi Feilsche si perdesse ne! Radovane; at-tesoehe in tntli questi Inoghi lii tiwatodal!'ingegnere Diuseppe Jappelli il fondoflimutilc delFUligc ora ;i ö ora a (i piedidi profondila. 1,'agli esposti hre\issimieenni solle stalo idrogralico di questo fiu-me da Verona in giii e d nopo snpporreehe il corpo delle sne acque fasse in allriseeoli piü raggnardenile di cpianlo Io eallnahnente; e ciie, dis.rginalo eom'era.allagasse tralli eslesissimi di terreno, ri-enlinando e disertando gli a!\ei enlro enierasi nalnralmcnte ineassato.

Quanto [>oi alle (h:\iazioiii sofferlc da!-I" Adige fra i mmiti. esse sono taeintedagii idrologi, beuche sieno tnttora visi-bili le cause ehe poimo averlo dislraltodal primiero sno corso; e se ne ha ime\idente esempio in quella por/.ione dellavalle dell’Adige della gli Shwini di Mar-co, sull'opposla sponda de! liume, della<pi;ile Dante descrive la siluazionc nel eanIo \H (.MV Inferno. Fu dimostrato ehe Iragli cffelli eagionati da quell'orribile sfal-damenlo ehe i\i si scorge accadulo deesiannoverare il \arco aperlosi (lall’AdigeatlravTso le fahle del inonte Pastelle nelsuccilato luogo detlo la Chiana j pel quäleeangianiento di alveo si abbasso la su-perlieic (teile sue acque. rendendo in lalmodo abitabile la vdle Lagarina. nonchequel tratto Mtslissimo di pnnincia Vero-nese il quäle, per essere coperlo di einl-toli, imlica F antico passaggio de! liume.Fa lungbe/./.a deiF Adige (lalle sorgendallo sboceo aseende a circa 410 miglia rae-

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triebe. L'ampiezza dell'aheo varia (Passaia norma delle cireostanze locali: tanlo nel-i’cntrare che nelPuscire di Verona eon-tansi melri 112 di larghezza; ove si apro-no i rami della sna foce metri 200 e me-tri 000 allo sboceo nel mare.

La sna profondila varia estremamenle;nondimeno puo rilenersi adeqnalaiiieiile,in Verona , a metri 1,200; nella provineiadi Rovigo , da melri 2,400 ai metri 2,740.In Verona i acqua media s’inalza melri07,070 sopra il mare: allora essa lambi-see l’iiuliee n." 1V scolpito siilPidroinetrodi pictra posto in capo al vieolo delto ilt'ü di S. Salvor, e rimaiie inferiore dimetri 5,8t) L alPaequa media del lago diDarda : nelPeslrema scarsezza. le acipie siabbassano a metri 2,057 sotto qncIPimlice,e nella massima esercsecnza s’inalzanoa melri 4,728 sopra di esso, per lo che illi\ello delP acqna dell’Adige in Verona varia di melri 0,785.

La velocita delP Adige, durante il snocorso per la provineia di Verona , pereorremelri 5124 all",ora, se sia in istato di me-dia elevazione ; in tempo di cscreseenzasi accresee a metri 4080.

Force d (Ulme quasi sempre listrettofra seogli fino a 12 miglia sopra Verona ;di la (luisce in mezzo ad amene Campa-gne variammile di Ini piii elevale, e dapoche miglia sotto della eiltä fino al maree chiuso nel sno leito da argini ehe tal-volla s’ inalzano metri 8 sopra il terreno.Le sue aequo trascinano grosse pietro (inalPingresso della |irovineia di Verona ,indi ciottoli e gliiaja lino u tre migliasotto la citlaidi la esse depongono grossaarena pel corso di 40 miglia , donde co-mineia il limo; queste malerie ingombranocd inalzano il letto con progressione va-ria, la quäle nella provineia di Rovigo giiuige a melri 0,542 per ogni sceolo;(juella parle di esse ehe giunge al mare,rispinla dai ilutli e dri venli forma allafoce nn bauen di 1000 melri, il quäle colprogressiv) inoilrarsi lielPAdriatico, loiorzo a rilrarsi, dall anno 58!) lino a’giorninostri, pel tratto di 20 miglia.

Ohre le acque proprio e quelle del-P Fisacb. accoglie P Adige le acque d un’area di 200 miglia quadrafe, che vi flni-seono inediante un grau numero di iiu-micelli. di torrenti, di canali e di botri,\arj nel nome, nel volume e nel corso.Duc sono le principali sue diramazioni, ilCust'iijnm o e P MdUjeHo. II primo, (lesti-nato ad emissario (teile escrcseen/.e delliume, bagna la provineia di Ilovigo, e