BIX
74) 1819. Lmci dotiere Zu-pam, bellu-nese, vescovo di Beiluno e Feltre riunite.Arricchi la cattedraledi preziosi doni. Mo-ri uonagenario il 20 novembre 1841.
73) 18^2- Astosio Gava, consacralo inRoma nel lugliodel 1845 Rinuncio il 13 gilt-gno 1881. Solle il reggimenlo di lui venneaggregalo alla diooesi di Beiluno il Ca-dorc, oho prima apparloneva a i_ "a diUdine .
Biografia. — Dal nuineroso sliiolo de’belkmesi che meritamente lianno famad’ illnslri andremo trasccgliendonc (almiivissuti in epoche dixerse acciocehe vengafallo al letlorc di formarsi nn’ idea delloslalo inteilettuale di questo paese. K giarisalendo a’primi secoli ecco presentarxisiil prode Pemmone, dnoa del Friuli , e pa-dre ai dne re longohardi Rachisio edAslolfo si celebri nelle storie d’ allora.Che se lasciamn le guerresche e politi-clie vicende e ci rivolgiamo a’ tcinpi ne'qnali risorse in Italia la letteralnra tro-vianto esser pure Beiluno non ultima eul-Irice dei paoiliei sludj; promotore ineri-tissimo dei qnali fu nel oonvenlo diS. Pietro il P. Francesco dt» Sargnano oho,eccitalo alFamorede’elassiei dalFamieo delPetrarca Giovannida Ravenna ehiamatodalcomune a prccctlore in Beiluno, primo de-sto ncl suo monastero quella seintilla chedoveva poi si fulgidamente manifeslarsine’ tre Bolzanj Urbano, Francesco e Pie-lio, in Lodovico Pontico c in altri moltiappassionati del greco e lalino idionia.Fu pure a’suoi tenipi che un MicheleMiari, bellunese , leggeva nell.i universitäpadovana il romano diritto con tale ap-plauso, che i suoi scritti furono in onorepresso quei professori per piü di tre se-coli.
Colle letlere crebbero eziandio al prin-cipiare del secolo XV le arti del disegnoe della pillura, che ristorata dapprimada Simon di Cusighe, progredi in megliocon Matteo Gesa e Gioxanni da Mel;mentre si rendeva celebre nelle mediche Jscienze un Girlo da Gaslello, eolmato diricchezze e d’ onori dalla corte imperialedi Federico III .
Ammaestrato da FauslinoGiosippo, Ur-bano Bolzanio , giä mentovato, si rese ce-lebre pe’ suoi dotti viaggi nella Grecia e nella Soria. divenne precettore di Gio-vanni de’ Medici (poscia Leone X ) e detlöquella famosa grammatica greca tantevolte ristainpata, ina di cui e somma-mente pregevole l’edizione di Venezia delIBA8 col titolo: Urbani Bolzanii Bellu-
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VE.MiTO
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uensis Gvammatkae Institutionen in Gvae-enm linguam ultima ipsius censuva, edi-tione que probntae nc post longam sup -pressionem (andern in lucem emissae. Ad -dito Indice verum necessaviarurn locuple-tissimo. Nato verso il 1445 mori in Venezia nel 1824, essendo di dodici anni entratonella religione de" Minori Conventuali , efu in suo onore coniala una medaglia.
Andrea Alpago , profondo conoscitoredella incdicina, pei egrino in Oriente, ap-prese l’arabo, tradusse, correggendoli, i\iziati codici di Axicenna, imli eletlo dalveneto Senato professore nello sludio diPadova compianto e glorioso mori di su-bito nel 1B20.
Girolamo Alpago, celebre gittreconsul-lo, laseio i Consilia matvimonialia , chevennero stampati a Venezia nel 1312 nellaBaccolta di Ginmbaltista Filelti.
Lodovico Pontico Virunio, acquislossifama conuncnlnndo con pubbliche lezionigli autori greei e lalini, essendo ad unlempo aecurato lipografo, elegante poetae seritlore sexero di storie. Attesa la sualonga dimora in Treviso vollem alcunifosse nalo in qiudla citta, ma qnest’as-serzionc sembra pienamenle smentila edal nome di Firunio ch’egli assunso e•lalle teslimonianze del Piloni e di Nie-colö Doglioni a lui non molto posteriori.Nato iniorno al 14(50 mori in Bologna nel 1B20. Scrisse i commenlarj e le pre-lezioni in Sulluslhun, in Firgitii operaomnidj in Esiodum, in Calimucnnij ecc.;tradusse in latino Pindaro , Omero, Esio-do, alcune tragedie di Sofoele, due com-medie di Aristofane , varj dialoghi di Lu-ciano, e parecchie opere mediche; nel1808 _ icö in Reggio il Compendiumhistoriae bvitannicae ; in altre epoche scris-se Yl/istoria aveana Italiae, libri duo deGvamaticn, De misevia litterarum e al-tre parecchie opere di svariato argomen-to, il cui clcnco puö vedersi nel Cata-logo rngionalo di Marino Pagani.
Il secolo XVI tanto fecondo per F Ita-lia di splendidi ingegni, diede a Beilunoquel Pierio Valeriano sovranamente ver-sato in ogni maniera di erudizione e discienza. Scrisse latinamente gioconde eforbile poesie, quattro sermoni intornoalle antichitä Bellunesi , un commentariodei geroglifici, le Casligazioni Firgilianejfu precettore de’ principi Medicei, amicodei regnanti, e di quasi tutti gli uominiillustri della sua epoca.
Recatosi in Padova per cercarvi sollievoalle sue infermitä quixi mori nel 1880
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