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[Volume primo. Parte seconda.]
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U2 BOS

BOSCO m RUBANO. Frazione del co-imine di Rubano, distretto e .provinciadi Padova .

BOSCO m SACCO. Frazione del eo-mune di Canipolongo, nel distretto diDolo , provincia di Venezia.

BOTTEN1CCO. Frazione del eoinnne diMoimaceo, nel distretto di Cividale , pro-vineia di Udine . Giace questo villaggiosopra nn colle che innalzasi tra il Nali-sone e il torrente Molina. Dista 40 mi-glia a greco da Ldine c 5 a libeccio daCividale . II suo territorio alibonda di vilie gelsi, ed e . ’ da circa 500 abi-tanti.

BOTTENIGO. Frazione del coimine edistretto di Mestre , nella provincia diVenezia. Giace presso la riva sinistra delcanale di Brenlaveeciiia e la destra delKondanle-di-sopra, 2 miglia a ponente daMalghera «Ha borea da Fusina. 1 suoidintorni abbondano di cereali e di pa-scoli: i legunii de’suoi orli sono pregialine'niercati di Venezia . Molle macclue esi-stevano anticamente Stil margine di Bol-tenico, nelle quali andavano a tagliarlegna (|ue’di Olivolo e Rialto . in tcnipoperd ch’erano in pace co’ (iniliini. 11 Fi-liasi cita il Trevisan, che disse aver vc-dnlo carte del 1191 ’ ” "evo che

i Vcneziani costrussero argini e chiu-snre presso a quesfo villaggio, forse perriparare le lagune dalle piene del Musonee dclla Brenta , e fors’anco della 'Pergola,del Caslagnaro e daltri piccoli liimii chein lempo di piogge portano grosse tor-liide. I.o stesso Filiasi aggionge non es-scre afTatlo iniprobahile che il nome gliderivasse dal litiniicello Botlenigo / Vedisotto), il quäle perö, secondo lui, avreb-be dovuto scorrere (in verso Malghera,o in que’dintorni.

BOTTENIGO. FiuiniceMo che scendedall alto trevisano, ed enlrando nel capo-ltiogo di quella provincia , si scariea ivinel Silo.

BOTTRIGHE. Coinune del di-tretto ediocesi d’Adria, provincia di Rovigo . Com-prende 1t; seguenti liazioni: Mazzorno-a-parte-sinistra, Bellonibra e Panarella.

Popolazione 5846.

Fstinio, lirc 129,355. 06.

ila consiglio eoinunale c Ire paiioc-chie.

II lerreno e ubcrtoso di biade, legunii,erbaggi c frutta. Vi abbondano anche ipascoli, c quindi av\i pur copia di ani-mali bovini e di cavalli.

BOVA, Frazione del coinune di Pra-

BOV

maggiore, nel distretto di Portogruaro ,provincia di Venezia.

BOVINA. Frazione del coinune di Fa-sana, nel distretlo di Adria, provincia diRovigo .

BOV 0. Frazione del coinune di But-lapietra, nel distretto e provincia di Ve-rona .

BOVOLENTA. Coinune del distretto diPiove, nella prouncia e diocesi di Pa-dova . Comprende le seguenti frazioni:Bovolcnta di-sopra con Bovolenta-di-sotto,Frescä , Granzadonada , Isolabermi. Pol-verarola, Riviera, Roncaolo, Sant’ Agnesco Via-di niezzo-di-sopra Via-di-mezzo-di-solto.

Popolazione 3l2ft.

Kstiino, Jire 101,782. 70.

Ila convocato generale e una parroe-ciiia.

11 suo territorio, irrigato dal Bacclii-glione e dalla Brenta , jnestasi eonvenien-teinente ad ogni gencre di eoltivazionesi di grani che di foraggi , come quelloche non e troppo tcnace per soverchiaquantitu d’argilla, ne Irojipo seiolto pernioila sahhia silicea o calcaria. Riceve al-tresi i gelsi e le vili e ne da abbondantoprodollo.

Bovolcnta dista da Padova 8 migliaverso sciroeeo. 3 a libeccio da Piove e

10 a greco da Monselice.

V i si tiene Hera ai 7 d’ollobrc.

La repubblica padovana vi ercsse uneastello cingendolo di niura e giovandosidelP aeqna dei dne iiunii ehe Io eircon-dano. Ansedisio. nipote di Ivecdino, lonmni di validi gnarniinenti F anno 1286e i nemici del liranno vi appicearono in-cendio poiclie non lo poterono ottenerecon l’anni: lo risarci nel 1327 Niceolöda Garrara e vi pose eanipo quando lenloiniilihnente di rapirc il principalo ai suocongiunto Marsilio. Poseia Bovolenla fusoggella agli Scaligeri insignorilisi di Pa-dova , linehe nel 1336 Pielro de’ Rossigenerale de’ Yencti in favoredeida Cur-rara ne occupü il eastello e lo rafforzödi presidio. L’anno 1388 i Veneziani col-iegati ai Visconti conlro i da Carrara lodistrussero metlendone la terra a ferro ea fuoco, ma duc anni dopo Francesco jNo-vello earrarese lo rieosliusse, e nel 1405

11 Castellano ehe lo guardava pel da Gar-rara lo verniette ai Veneziani a prezzo diquattrornila ducali d’oro. L’ esereito diiMassimiliano Io guaslo l’anno 1815. In unacasa rimpelto al palazzo Molin trovasi unbasso-rilievo, e nn altro nella piazza del