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volle pure commessi nel muro orientaledel cortile i capitelli della cliiesa vecchia,i quali presentano il earattere dellechieseeostrutte nel seeolo undecimo. Nel muromeridionale vedesi eongegnata una lapidaov’fe scritto:
MCCCLXXIV. Die XIII.
Jumi Patavu Sceptriim Qci Tli>!
Vere Carrigerub FrancisclsHeros Seftimcs Co.xstructor IIi jcsFabrice.
E sopra leggesi in marmo questo ri-oordo :
Ex Arce Pat. trasl. A. MDCCCV1I.
Nella quäle iserizione (non rieordata dalCeoldo perclie non aneora Iradd’lta a Car-rara quando egli scriveva) vnolsi avver-tire quel Fcre, die forse alludc al pe-ricolo da cui allora era caiupato il prin-cipe, cioe alla congiura mossagli controinulilmente dal fratello Marsilio diino-rante a Venezia e dagli allri due Carra-resi Niccol^ e lioiiifacio, i quali ullimieondolli prigioni nclla rocca di Monsc-lice vi trassero i1 riniancnle dei lorogiorni.
Qualdie urna dneraria cd allrc lapididi poea importanza veggonsi eziandio in-tisse nelle inuraglie della cliiesa' e del d-inilero, Ira cui una di inariiio colla iscri-zione roinana C. Domilias Finnns, giaraniineiitala in principio di questo arli-colo, cd altra ricordanlc la lnorle di Bea-trice Malfalli möglich di Egidio Gastal -dione dei principi di Carrara . *
ll Campanile die aneora si rede aS. Stefano fu innalzalo Tanno 1295, eo-me rilcvasi dal la seguenlc epigrafe dievi e scolpita in macigno:
MCC1AXXXIII.
Tempope Dom Omm.bom AbatisReIIEDIFICATIM FU1T IIOC GAMPAMLE.
Gira 6'i piedi, elevasi 128, e quadri-latero, e sormontato da una cupola pi-ramidalc di pieira cotta.
Dell’anlico splcndorc di qucsla illustree celebruta badia solo i nientovali pochiavunzi rimangono, baslcvoli perd a pro-vare, come il monaslero fosse uuo deimeglio Cospicui d’llalia. Non e poi a di-inenticarc die i piii fra ’essi, come giaaccennainino, trovansi quivi raccolti mercele infaticabili eure e i generosi dispendj
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del benemerito abate Ceoldo. (V. Ceoldo.Memorie della cliiesa ed abazia di S. Ste-fano da Carrara, Venezia 1802 per An-tonio Zalta; Rolandino in Rev. Ital. Script ,f. VIII; Gattari, id., f. XVII; dntiq.Ital.,t IV.)
CA11RARIA. Frazione del coniune e di*stretto di Cividale , nella provincia di Udi-ne. Giace sopra un colle ubertoso di ot-tinii vini; dista 5 miglia da Cividale versolevante, e novera circa 700 abilanli.
CARIIAZZAI. Frazione del conuine diS. Gregorio, nel distrclto di Feltre , pro-vincia dj Belluno .
CARRE. Coniune del distretlo di Tiene,nella provincia di Vicenza e diocesi diPadova .
Gli appartiene la frazione di Chitip-pand.
Popolazione 1685.
Estiino, lire /(0.977. 58.
Ha consiglio comiinalc e due parroc-cliie.
La feracilä dd suolo die in copia pro-duce vini e granaglie coslituisce la prin-cipale ricdiezza di questo coniune.
(’arre disla da Tiene miglia 5 circa eda Vicenza 15.
CUIRERA. Montagna del Rellunese,donde si eslrac ealcc ne’ cui massi tro-vansi spesso pallc di silice pifi o nienovoluminöse, copertc a quando a quandod un asluccio calcarc piü duro della roc-da. Alrune pero di esse constano intera-mentc di ealcc o di marua indurila.
■ GART cos \E1.LAI. Frazione del co-iiimio di Zermon, nel dislrctto di Feltre ,provincia di Belluno .
Ivi i Fcllriui hanno parccchie amene\ illeggialure, e vorrebbcio che cosi sidiiaiuasse da Carilcs.
CARTJGLIANO. Coniune del distretlodi Bassauo, nella provincia e diocesi diVicenza.
Non gli c unila veruna frazione.
Popolazione 1A98.
Fslimo, lire 28,7/(6. hk.
Ha convocato generale e una par-rocchia.
II suo terrilorio parle si dislende inpianura, parle elevasi in colli.
Abbonda di vili e gelsi, ed c fertile dieereali.
Vi sono parccchie lilande, c la sdaquivi lavorata c Icnula in qualdie jiregio.
Il primo opifjzio per la tratlura deH’or-sogio apertosi negli Stati Veneti, sorse inquesto comune.
Cartigliano fu giä feudo degli Eccellini.