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[Volume primo. Parte seconda.]
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Iri 1,8 e larglii 2, 8 circa alia sonnnitä.Inclinata sotto un angolo di 4B° la facciadie riguarda la laguiia, l'allra si tenne inun solo piano inclinato, il quäle per ogniunitä di altczza ne ha cinque di esten-sionc oriz/.ontale; cioe forma con i’oriz-zonte un angolo di 11° circa. Tale |)ianok poi tutto rivestito di grossi massi mar-morei, murat i a cemento di pozzolana.

La parte inferiore e rincalzata da una pa-lafitta, da uno zoccolo di massi di pietreparimenti muralo a cemento indi da unagctlata di sassi in declivio ben prolun-gata.

Dal lato della laguna i murazzi pre-sentano una eomoda via si a piedi che acavallo: essi poi servono a proteggere lanavigazione degl’intcrni canali, e la ciltäslessa di Venezia da oslili aggressioni.

CHIOGGIA . Comune del distretlo diegual nome, comprende le seguenti fra-zioni: Sottomarina, Valli di Chioggia, Tcr-reni di Chioggia , S. Anna, Cavanella d’A-dige , Cabianca con porzionc di Cive cConche.

Popolazione 26,398.

Kstimo, 1 ire 258,790. 20

Numero dellc parrocchie 7.

vSuperlicie territoriale melri 115,618. 40.

La rendita del comune, dcsunlo dal re-soconto del 1845, si valuto di lire 117,436.62, e le spese di lire 92,145. 80. In varieopere pubbliche si sono spese nel decen-nio 1836-46 lire 63,217. 55. Si contanoda 3400 pesealori circa, da 800 barchededite alla pesca in alto mare, e da 1200che pescano nella laguna od a piccoledistanze.

CHIOGGIA . Ciltä veseovile, capoluogodi distretlo e di comune, e un’isola assaiprossima al conlinenle, a cui anzi la uni-sce un ponle di pielra : isola considera-bile per piii ragioni e sulle labbra degliuomini anche lonlani. 1 costunii dei suoiabitalori alquanto singolari, il dialettonon men singolare che da loro si parla,le gnerre famose combaltule intorno aisuoi muri, gli uomini benemerili dellescienze nalurali, che, specialmente negliUltimi anni, da essa ci vennero, fu ancobessere stata presa a soggetto d’una dellepiii saporite commedic del teatro italiano ;ogni cosa, sia grave, sia piacevole, con-ferisce alla celebritä di cui parliamo.

Chioggia ha pretura di prima classe,congregazione municipale, vice eapitanatodel porto e dogana. Nelle iclie scuoledella ciltä sono alunni 184 e fuori 112;nelle scuole femminili alunne 85; presso

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maestri privati abilitati all’insegnamentoalunni 86, feminine 11. Dal prospetto sta-tistico di lotti i varj instiluli piii com-presi nella direzione del civico ospedale,si ha che la spesa annuale e di lire 34,688.10, e la rendita di lire 25,399. 35, adc-guandosi dal comune del proprio la dif-ferenza. L’instiluto che s’intitola Orfano-Irolio delle zitelle, fondato nel 1602, edeslinato ad edneare, dai 10 ai 25 anni,alcune zitelle miserabili della cittä , e asovvenire con lire 109. 39 quelle che simaritassero, ha una rendita annua dilire 7800, e spende lire 7000. Conta 11zitelle, una priora, un’assistente ed unaportinaja.

L’instiluto eosi delto delle Suore dellaCarilä ebbe principio l’anno 1810 per leliglie povere eslernc. II convitlo poi dellemiserabili, che si raceolgono, si alimen-tano c si edueano gratuilamenle, comin-ciö nel 1832 e fu trasferito a S. Calerinanel 1835. Non ha rendita, salvo le avven-lizie elemosine. La spesa annua ammontaa lire 15,000. Nel convitlo chiuso sono 84faneiulle, e le (igliuole povere esterne cuisi da cducazione possono compularsi dalle100 alle 200 secondo i leinpi. Oltre agliindicati islituli di pubblica beneticenzaavvi altresi il monle di pielä c una casad’industria. Al seminario veseovile e an-nessa una biblioleca, la quäle, sc non ecopiosa, e perö ben fornita di opere leo-logiche e letteraric: vanla qualcbe raraedizione del secolo XV, e possede alcunioggetti di sloria naturale e di antiquaria;ma quanto a cose nalurali merita specialeconsiderazione la raccolla del signor An-tonio Naccari. Nella casa del signor CarloVianello ammirasi un quadro del Tizianoed allri pregevoli dipinti.

Agricoltori accuratissiini furono in ogniclä i Cliioggotti , cd alle maritlime fac-cende singolarmente inclinali. Scorrevanofino dai piii vecchi tempi con barche divaria dimensione tutti i liumi dell’ltaliasettenlrionale lino a Torino , per eommer-ciarvi di sale cd altre merci; ne menocoraggiosi solcavano l’Adriatico coi loropiccoli legni. Pate poi che per aviditä diguadagni o per contrahhando offendesserola nazione al leiupo del doge Pietro Zia-ni , se veggiamo allora puhblicarsi unalegge che loro viptava d’oltrepassare nelgoifo la linea di Zara ed Ancona : misurarestritliva ehe un popolo essenzialmentenavigatore non poteva cerlo emanare sen-za gravi cagioni, ma che sembra prestocadesse in obblio.