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prova die fu essa fra le prime d’ Italia a godere dei beneficj dell’ arte tipogra-fica: del pari le accademie ehe in lei tio-rivano sono un eliiaro indizio dell’amoredie nella collura dell’ intelleüo poneva-no, anehe ne' tempi andali , i snoi abi-lanli. Una letteraria detta degli Aspirant!venne instifuita nel 1605 per inlerteni-wento e per esercizio de’ begl’ ingegni.Aveva per impresa il sole rifletlenle iraggi in uno speediio ustnrio, pel euimezzo andavano ad aecendere una cata-sfa di legna, d’ onde vedevasi eseire ilfnnio: il molto n’ era sed ex ftmiOj toiIodall’^rte poetica di Orazio . Altra aecade-inia, eon Io seopo di pronmovere l’agii-eoltura vi fn isliluila dal venelo Senalo,ma nel 1769 fu quesla aggregata allaprima , e nel 1776 vennero pubblieati iCapÜoli dellu pubblka accademia di bellelettere, scienze ed agricoltura degli Aspi-rant! di Conegliano. Anehe un eollegiodi scolari detto degl’ Incamnrinati erasifornialo intorno al 1614 per la eollurade’ buoni studj, e queslo (u anzi dal Qua-drio e da altri scrittori eonfuso eon I’ ac-cademia letteraria predelta, la quäle moltilibri e di \ario argomenlo diede alleslauipe coine rilevasi da’suoi atti.
Negli Ultimi anni del la repuhblica lacittä di Conegliano ebbe coniuni eollealtre provineie di lerraferina, e speeial-mente eon Treviso , le vieende politiehe:estinta quell», e soltenlralo il regno ita-lioo, nel 1810 divenne uno dei 12 granfeudi eretti da Napoleone ehe lo assegnoal mareseiallo Adriano Moneey.
In vetta al eolle di Conegliano dap-presso all’antica Rocea ed alla chiesadella soppressa eollegiata sorge il castello,che tuttavia ritienc il nome, benehe ri-costruito dalle fondamenta dal signor Bartolomeo Gera giusta il disegno del Sa-pelli. Il sito e de’ piü deliziosi perbellezza di cielo, per ainpio e netto oriz-zonte, per floridezza ed amenit« di cir-costanti vigneti. Dalla sonnnitä della spe-cola ehe si aderge sovr’esso il castellol’occhio dominalore spaziando allo ingirogode una vera seena d’ineanto. In quelcastello il Gera volle raeeogbere paree-chi argomenli artistici ben meritevoli diessere dal forastiero visitati. Nella inag-gior sala e propriamente intorno alla vdltail Demin dipinse a fresco uno de’ suoicapi-lavori: 1’ impresa di Cesare controgli Elvezii, la loro sconfitta, la ritirata ,e in altra stanza vedesi un seeondo af-fresco, ina di genere diverso dello slesso
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Demin: la veuula di S. Saba a Costanli-nopoli. Codesli due dipinti diedero argo-menli a parecchi scritti ye’ quali si di-seorse ampiamente de' fatti che ne furonoil soggetto e de’ pregi loro. Le descri-zioni piü vivo sono quelle fatte dall’a-balc Defendi e dal Beltrame. Anehe i di-segni a inatita opera dello stesso Demined ivi eonservati sono anunirabili. Lestanze poi sono adorne di pareeehie rag-guardevolissime incisioni, e vi si veg-gono due lavori segnalali dello scultoreCasagrande il Muzio Scevola e il modellodel gruppo di Angeliea e Modoro cheottenne il gran premio dell’aurea meda-glia dall’ accademia di Belle Arti in Mi-lano .
Biogp.afu. — Dal nome della patria fusopranoininato il Conegliano quel Giam-battista Cima, pittore diligente, grazioso,vivace nelle mosse e nel colorito, le euiopere ricordammo adornare alcuni pnb-blici e privat! edifizj della cittä: tra euiuna pala della chiesa arcipretale, palache sofferse di reeente un troppo graverestauro. Nacquero pure in Conegliano il giorgionista Francesco Beccaiussi, unCesare, detto perciö da tlonegliano , se-guaee della seuola di Bonifazio, e unt iro, allievo di Paolo Veronese . Ebberoeziandio Conegliano per patria Silvestradi Collalto e Luchesia Sbarra: dalle ine-dite poesie della prima trasse la Bergalli-Gozzi e puhbiieö tre sonetli e due epi-stole in terza rima; i versi leggiadri del-1’altra furono stampati non si sa dove,ma 1’ anzidetta Bergalli inseri dodici so-netti nella sua Baccolla. Fra poeti ultima-mente segnalossi 3'alenlino Gera, faeile eimaginoso ne’componimenti di genere se-rio,arguto molto ne’satirici; molti si diederoalle stampe, ma la raccolta intera e posse-duta dallaeignora Concini, donna assai colta.Nell’agricohura pe’ suoi aforismi massi-mamente e degno di essere ricordalo ilCoronelli e nell’agricoltura e nella mec-canica per le sue Memorie ed Opere Vit-tore Gera, che fu 1’ ultimo segretario del-1’ accademia coneglianese . Del Malena ,egregio parroco di S. Rocco , si hanno allestampe / discorsi morali ed oggidi eben conosciuto in Italia il nome di Fran-cesco Gera, l’autore del Dizionario diAgricoltura.
Bibuografia. — Statuta et provisionesducales Terrae Coneglani. Ivi, 1488-1610,in foglio. — Lucio Doglioni , Disnerta-zione sopra T epilafio di Santa FlaviaFitlarina, martire. Belluno , 1791. (Illn-
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