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[Volume primo. Parte seconda.]
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cave di Monte Merlo , di Monselic.e, diLispida, di Monte della Zucca. La tracliilecipollare di quesFullimo c la traeliite inamniassi colonnari di Monlerosso meri-tano di essere visitale dai geologi. Per os-servare la giacitura della perlilc e le suevarietä. si visitino Pendiee , Rrecalone ,Monte Menono, Uatajo, eee. Chi poi bra-masse sludiare il trappe e Je roecie as-solutamente vuleanielie. recliisi al Mulinodi Schivanoja, al Monte Sicca, al Montedel Donati, al Catajo, ece. 11 lerreno cre-laceo e le marne ehe sogiiono accompa-gnarlo, si niostrano parlicolarmenle neidintorni di Teolo. Bellissime stralificazionidi ealcarea eompatta di rolor rosso car-neo, inlrammezzale ordinariamenlc di pi-rümaco o pielra focaja, si veggono in Arquä, alle Frassinelle, ed attrove. Questaealcarea stialilieala porla il nome volgaredi scaglia; e le rave di essa ad tiso difarne calre, trovansi partieolarinente ne!comune di Rovolone. alle Frassinelle, aMontebuso, a I.oz.zo, ad Albelone ed inniolti altri luoglii. 1 siti poi dove questaealcarea e modifieata in niarmo, sono icontorni di Galzignano , di Valsanzibio, diArquä. di Fontana Fredda, della Costa diZavon, eec. Sullo seoreio del passato se-colo il inarebese Orologio annoverava 18cave di niarmo enganeo, a eni ponno ag-giungersene ora delle altre; il qnal niarmonon e atlo agli usi archilettonici per nonpolersene estrarrc se non medioeri massisenza fessure.

Di pelrefalli, rinvenibili nelle slralifi-cazioni ealcaree, non vanno molto riechii colli Enganei; i piü s’ incontrano inquelle di Vignola e Pianezza presso Teoloc nelle petrajedelle Frassinelle: essi spet-tano alle ananchiti, ai nucleoliti, alle do-naei, agli ammanili, alle terebratule, eec.:a questi vogliono aggiungersi due fossili,appartenenti al genere crioceras rinvenutinegli strati della formazione eretacea delcolle delle Vignole.

Il suolo adjaeente agli Enganei allaplaga dell’est-sud-est conterminanle colcanale della Ballaglia e torboso; uno slratodi ferlile terriccio ehe ricopre la torbalo rende abbaslanza fecondo negli anniasciutti; mail caro pre/.zo della legna dafuoco ha consigliato negli anni addietro difare alcuni lenlativi per trarre profiltodalla torba scavandola dai siti bassi diquei eampi piü soggetli alla inondazioneo quindi d’incerto raecolto. Si eonsullilamemoria dell abate Fortis Delhi torba eheIrovasi appie de' monti Eugattei. Venezia ,

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1793, e YOrittoloijia eutjuuea del Da Rio,eapo IX.

Quasi a ricordare la loro antieä originepiriea, i colli Enganei sono abbomlantis-simi di sorgenli minerali piü o men calde.Quesle zampillano (meno quella di San-t’Elena) dalla pianura situata a levante ea mezzodi <lella eatena euganea, e pro-priamenle ad Abano, a S. Pietro Monta-gnone, a Monte Groto, Monte Ortone, SanBartolomen, S. Elena e a Calaone. Il ca-lore delle acque varia dal 40° di R. alfi8"; quelle che non oltrepassano il grado20" vanno annoverate Ira le fredde, e sonole acque della Vergine a Monte Ortone,le idrosolforose sahne di S. Daniele e leidrosolforose saline della eosla di Arqua ,delle anclie Raineriane. A poca distanzadal colle di S Pietro al sud-ovest scaturi-see da variepolle l’acqua termale, cosi dettadellaZosbYf, lodala dai medicideieireostantivillaggi siccome efficace rimedio pervin-cere non poche malattie del sistema glan-duläre: essa non si usa ]ier liagno , main bevanda, ed t* eguale pe’ suoi eompo-nenti alle acque di Monte Irone, da cuinon diversilica che nel grado di calore,essendoche quella della Lastra e a bO" ele altre sono a 08". Usansi pure convan-laggio in bevanda le acque della Verginea 20“, c quelle di S. Daniele e le Raine-riane entrambi a 15° o a 10° di R.

Oltre le acque tcrmali v’hanno pureifanghi tcrmali , e di questi se ne traebuona copia specialmenle ad Abano e aS. Elena. II quäl fango termale non e giäun prodotto di spontanei sedimenti, maun terreno vegelale, levalo dal fondo dialcuni fossi ove corrono le acque suddette.Quindi e che ogni anno sul declinare diottobre si estrac dai fossi il predetto ter-reno , e trasportasi denlro buche piü omeno ampie e profonde, chiamate con-serve, perehe venga com[)enetralo, am-mollito e riscaldato dalFacqua termale.

Piü diffuse notizie intornoa quesle sor-genti sono da noi dale sotto isingoli noinidella diversa loro ubicazione.

1 colli Enganei cosi licchi di acquetennali mancano pressöche intieramentedi acque dolci. Piccole sono e di lievis-sima importanza lo sorgend: non oonti-nue ne mai eopiose per modo da potermantenere alcuna perennilä di corso Po-chissimi e di niun rilievo sono i moliniche vi esislono, dovemlosi per lo piü ac-cnmulare le acque del rivo che gli animaper renderli operosi. Traune il laghetfodi Venda, alto 233 metri sul livello del