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Havvi luercato ogni mereoledi e fieraai (0 di agoslo e nel mercoledl sucees-sivo alla terza domenica di ottobrc.
La sua chicsa parrocchiale , dedicata aSan Martino vescovo, e di gius vescovilee soggctta al vicarialo foraneo di Quinlo.
GAZZO. Frazione del coinune di Car-lura, nel dislretto di Conselve, provinciadi Padova .
GAZZO df.lle CARCERI. Frazione delcoinune di Carceri, nel dislretto di Este,provincia di Padova
GAZZOLO. Frazione del coinune di Ar-eole, nel dislretto di San ßonifacio, pro-vincia di Verona .
Le sne Campagne sono fertili di ce-reali.
Son degni d’osservazione in questo vil-laggio i giardini di Balladoro: stanno conbella appariseenza in prospetto di quasitutta la valle adjaeente, e seno fornitid’ogni nianiera di agio e di villereccio or-namento.
Nel soltinsii dell' oratorio annesso allarasa v’ ha ad olio bella opera di PaoloFarinati, rappresentante Mose che dalPadre Elerno riceve le tavole della Legge.
Nella chiesa parrocchiale, all’altar mag-giore, la Santa Maria Maddalena collaSS. Triade in alto , e sotto i SS. Fran -cesco e Giovanni Evangelista, e pur bellaopera dell’ Orbetto.
GAZZOLO. Frazione del coinune e di-stfello di Este, nella provincia di Padova :
GAZZOLO. Frazione del coinune di Mi-nerba, nel dislretto di Legnago, provinciadi Verona .
GEMELLE e GEMINE. — V. Zimole
GEMMOLA. Uno de’colli Enganei.
Sorge a mezzodi del Venda c disla 5iniglia dalla eitla di Este.
E ricco di vigneti e d’ oliv i , e luttocircondato da prali.
II monaslero ovo rieoverossi la bealaBeatrice d’Esle, e del quäle or ora direino,gli procacciö liella rinomanza : tultavolta ieronisli padovani asseriscono eh’ era an-clie prima di quell’ epoea ornato di edi-ticj e nobililato da santuarj. Vuolsi juiiabbia lal nome, quasi sia una gemmafra’i colli, per il che nell’aiilico epitatiodi Beatrice, con genlile simililudinc edelto : illn quidem Gemma.
Correvano i tempi calamilosi d’ Inno -eenzo 111 papa e di Federigo imperatoree re, allorquando da Azzo VIII , marchesed’ Este e da Leonora figlia di Toinma-so III, conle di Savoja , nacquc Beatriced’ Este ( 1206 ). Ancora bambinn , orbata
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dalla inadre, ebbe a matrigna Marcliesellafiglia di Adelardo della Marca d'Ancona.Venuto a morte anche il padre ( 1212),valoroso difcnsore della liberta ilaliana,orö molto e pianse , indosso il corruccio,e cosi di rozze lane vestita , volle star-sene tutti gli anni primi della sua in-fanzia fra stenti e preghiere. Aldobran-dino , reggitore della famiglia , morivafrattanto di veleno in Ancona ; a iui sue-ccsse Azzo , fratelio minore , destinavaBeatrice in isposa a qualche principe d'I-talia. Ma la pia giovinelta avea gia for-niuto in cuor suo il pensiero di farsi mo-naca. Si confulö con la vecchia zia, indicol consiglio di Frate Giordano Forzalee di don Alberto priore del Monte delleVigne, concertö la fuga dalla casa natale,protetta dalle lance del capilano Michelegovernatore di Monseliee , deliberata diritirarsi nel vicino eonvento di S. Mar-gherita di Salarola. Quivi giunla fu in-eontrata dalla badessa, e nel giorno stessovestl le nere lane della religione di SanBenedetlo Cosi passava nn anno. Ma levicinanze delle popolate roeelie di Ga-laone e di Cero, castelli del fratel suomunitissimi, il suono delle trombe e deitambiiri, le voei delle soldatesche sfre-nate, molcstavano la vi(a contemplativadi quelle vergini e ne sturbavano la so-liludine. Mosse Beatrice quercla ad Azzoche portö subito il pensiero ad allro sitoove iondarc un piii tranqnillo ricovero.Sul dorso di Gcmmola erano allora (di-eono i cronisti) le rovine ahhandonated’un eonvento di monaci : Azzo in brcvetempo ristorö la chicsa deserta, serrö diumra l’ampliato monaslero, ridusse a eol-tura i terreni adjacenti, quindicon moltapompa e seguito di prelati e di dame,proeessionahnente aceompagnö la sorellacon dieci monaclie da quello di Salarolanel nuovo monistero di Gemmola dotatodi giurisdizioni e proventi. Soggetla sem-pre aH’obbedicnza delle badesse Deside-rata ed Imiza, Beatrice non volle mai pri-meggiare; ma queslo mondo non era percssa che un lireve esiglio : consunta datremendo malore, a vent’anni rassegnatamoriva. Il suo corpo vcnne riposlo conmolta solennitä di esequie entro un’arcadi pietra, nel piccolo oralorio di S. Gio-vanni Ballista conliguo alla chiesa, overestö, onorato di culto , fino al 1B78. Suquel lempo il vescovo di Padova Fede-rico Cornaro , vcdendo il colle di Gem-mola troppo esposto alle incursioni deifuorusciti che infcstavano le terre vicine,
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