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[Volume primo. Parte seconda.]
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GRA

croci innalzate e luriboli fumanti, si nio-vea, cantando salmi e inni, a riceverlofiiori della porta.

Abbiamo pure veduto asserirsi dal ve-scovo di Pola , che il palriarca, enlrandoliel palazzo vescovile, ricevea le chian idello stesso, della chiesa cattedrale edella cittä, in segno della giurisdizioneche in ogni cosa per tre giorni poleaesercitare; il che dee supporsi, rispetloaU’autoritä civile, per concessione degl'iin-peratori greci. N6 a’ patriarchi di Gradoera insolito questo esercizio di civili at-Iribuzioni in quei primi lempi, anclienella venela provincia stessa, poiche essiinsieme col doge, inlervenivano alle as-semblee e diele generali della nazione,ed a’ giudizj solcnni a cui presiedeva ildoge. Egli e facile immaginare che lanleprerogative, anclie civili, ricevule o arro-galesi, fossero la cagione dei dissidj chespesso insorsero 1ra i patriarchi ed i do-gi. Ne’ concilj che tenevansi in Roma ilpalriarca gradense sedcva alla destra delpapa, poiche era reputato il primo deirnelropolili occidentali dopo il pontefice.Esso palriarca aveva poi pingui renditee fondi nella Romagna , ncll’lstria, nellaDalmazia e nella Grecia .

Quando divenne potcnle il nome vene-ziano in Oriente, dopo la conquisla diCoslantinopoü, prclendeva il nuovo pa-lriarca venelo di quclla eillä d’ esserericönosciulo quäle ordinario dclle mpltechiese fondale o falle edificare in Orienledai Veneziani per le regioni cristiane,beuche prima di quell’acquisto eslendessesopra le chiese medesime il proprio di-rilto il palriarca gradense; ma quest’ul-limo vinse e gli furono conservale inlerele sue giurisdizioni.

11 patriarcato di Grado avea pure unitealcune chiese con esazione di decime inVenezia . Le chiese unite erano: San Sil-vestro, Sant’Jacopo di Luprio, detlo vol-garmenle dall’Orio, San Marlino in Ge-mina, San Matteo, San Canziano, San Cle-menle. 11 papa Giovanni XXII uni pureal patriarcato la chiesa di San Bartolo-meo, adducendo per molivo la tenuila acui era ridotla in quei tempi la mensadi Grado.

Con 1' unione cra tolta ogni giurisdi-zione sopra quella chiesa ai vescovi diCastello. Eleggevano insino d’ allora unvicario, a cui assegnavano parle dei fruttidel beneficio. Per ultimo ricordereino chenella benedizione del cereo il nome delpalriarca era anleposlo a quello del doge.

VEA'ETO

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Bibuografia. — Maria Bernardo de Ru-bels (De Rossi). Discorso istorico-crono-logico-diplomatico sopra una pergume-na antica veneziana. Venezia , 174 9.(La pergamena contiene la senlenza diEnrico Dandolo, patriarca di Grado ncl1182; e tratta pure dclle cose di Gradodi que’tempi).

Flaminius Cornelius ad Angelmn Ma-riam Qttirinum cardinalem, de B. Fran-cisco Quirino patriarcha gradensi, epi-stola. Venezia , 1748.

Della chiesa di Grado , Irallano poi inparlicolar modo 1’Ughelli ncWftalia sa-cro, e il Corner nell’opora Ecclesiae Fe-netae anliquis monumentis illustratae.

GRAEZZARA. Frazione del comune edistretto di Montngnana, nella provinciadi Padova. Vi si coltiva ogni sorla di ce-reali; il lerrilorio da inoltre molta sela ebuoni vini. Vi si annoverano 800 abilanlicirca.

GRAMA o GRAUZA. Frazione del co-mune di Megliadino San Vitale, ncl di-strello di Montagnana, prov. di Padova .

GRAMOGLIANO. Frazione del comunedi Corno di Rosazzo, nel distretto di Ci-vidale, provincia di Udine . E un grossovillaggio con circa 600 abitanti, il quälegiace sopra un colle a’ cui piedi scorreun immittente dell’Isonzo . Disla 8 migliaa macstro da Gradisca e 9 a sciroceo daCividale . Vi abbondano le viti ed i gelsi.

GRAMULONE. Alto monte della pro-vinein Veronese, che unitamenle al Baldoed al Pertica costituisce verso settentrionela catena di confine col Tirolo. La ’suavella e 2117 metri al di sopra del livellodel lago di Garda , e per duc terzi del-l’anno k coperta di neve, otTrendo quasida per lutlo ercste scanne e frastagliate,punte acute, orride cd iguude rupi. Sol-lanlo qua e colä sopra i suoi fianclii veg-gonsi alcuni boschetti di stentati pini edi nani arboscelli.

GRANCONA. Comune del distretto diBarbarano , nella provincia e diocesi diVicenza.

Non vi e aggregata veruna frazione.

Popolazione 1220.

Estimo, lire 56,388. 42.

Ha consiglio comunale e una parroc-chia.

Giace in deliziosa pianura Ira i colliche sorgono a borea di Lonigo e quelliche slanno a maestro di Barbarano. I)i-sta 19 miglia da Vicenza , 8 dal capoluo-go del distretto e 3 dal comune di Or-«iano,

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