Band 
[Volume primo. Parte seconda.]
Seite
329
JPEG-Download
 

IMP

scesa per cui Irascorre il torrenle deltopure Iuiperina.

E liancheggiala da dne monlagne, unacalcaria, Faltra schistosa, lequali in moltijjunti si Irovano a contatto.

Ove si consideri quesla vallata dal suopiü allo punto di ascesa delerminato dallacima del monte di schisto, denominata lapianura di Franck, sino al punlo inferiorecli’e in riva. al Cordevole , vedesi discen-dere con un deelivio rapidissiino per »nIrallo di circa 5 miglia ilaliane: se invecesi detennina fra i Innili sollanlo del piübasso suo punlo, essa non eccede di molloun miglio ilaliano, lungo il quäle tr.o-vansi ad ogni passo i varj edilizj spet-tanti allo stabilimento minerale di Agordo.

Quasi perpendicolarmenle sopra la vallescende al lalo di ponenle 1'altra monta-gna calcaria denominala 1’ Erta (V.) laquäle forniando al mezzogiorno di Agor-do la driUa parle dell’ Imperina e anebel’estrema barriera della gran banda schi-stosa.

Dal lato setlentrionale, die forma laparle sinislra al discenderc della valle ,s’ innalza la monlagna schistosa di Riva(V.) la quäle da il nome a un coinune.Qucsta seconda monlagna e il centro deiprincipali scavi miuerali.

Al primo presentarsi di quesla valle sicammina dunque solle spoglic del cal -care dall’una parle, e sopra Io scliislo ar-gilloso dall’allra. Talvolta il quarzo lal-licinoso ed opaco vedesi a grani innne-desimalo colla mica; Ial’ altra esso iiiler-seca ed avvolgc i diversi slrali della roc-cia schistosa, la quäle dividesi in foglidella inaggiore soltigliezza. II suo colorcper lo piü e di un verde cupo bronzinonerastro, ma si nota con gradua/.ione ditinta manifeslarsi verde chiaro o verdedi oliva del piü bei colore.

Qualora sia sovrapposto al iilone mi-nerale, come si osserva in parecchi luo-ghi al giorno della valle stessa, c se nevode un grandiose esemplare nclla loca-lita denominata Val-Damon, si prescntacupo nerastro nbhruciato , e ncllo statodella sua piü arida dissoluzione. Talora,in alcune situazioni , mirasi dccomposloin guisa che non lascia se non alia solaanalisi il poter discoprire la natura deisuoi clemenlari principj. Si colora inrosso, in giallo, in verdastro dagli ossidimelallici, ma per Io piü conserva il suoprimitivo aspetto argenlino mediante lamica. Se questa sia in pagliette, forinauna roccia di color grigio lucente, ma

VT.SKTO

IMP 529

se vi e sparsa in miniini frammenti nonvisibile ad occliio nudo, e vi predomi-nino le particelle quarzose e feldispati-che e magnesiache, allora la roccia e in-tieramente bianca, come ve<lesi nel luo-go detto alee Rote, e forma un Iilone in-termedioallo schisto argilloso. Questo ver-ticahnente si approfonda nel sotterraneo,interseca il Iilone minerale e costituisceun arnmasso, che offre degli esemplaridi s/erdite schist(Adf‘ 3 la quäle sarebbedella quinta specie classificata da talunonell'ordine de’ primitivi.

Ascendendo gradatamente fino all'altapianura di Franck vedesi lo schisto se-gnar sempre il suo contatto colle mon-tagne calcaree.

Osservabili sono in questo ristrettissi-mo cammino alcuni grandiosi massi ro-londali e minuli ciottoli di roccia porfi-ritica, di cui replicati esemplari si rin-vengono nel torrenle Imperina, ed invieinanza ai cosi detti Molini dei Schena.

Questa valle e rinomata da qualche se‘colo per le escavazioni minerali che visi fanno.

L’inclinazione ordinaria del Iilone , odeposito minerale, non e minore di gra-di 76 ne maggiore di 88 dal sud-est v ersoil nord ovest. La sualarghezza eincoslantema talvolla oltiepassa tulti i gradi medjdai 58 agli 8(5 mctri. La sua Iunghezzanota fu calcolata di miglia C ilaliane, ol-tre gli alluali lavori che si prolungano alsud-ovest, vale a dire, per quanlo si man-tiene visibile il contatto della linea schi-stosa con la calcaria, essendosi in taledirezionc seoperta in piü luoghi la suacomparsa alla superlicie delle alte gio-gaje, da cui declinamlo discende per lavalle Imperina ed altraversa il torrenteL’ordevolc; menlrc al declinare della parlesuperiore di Tisera altraversa pure il Mis,altro minore torrente. Quanlo alla suaprofonditä , sebbene gli scavi sino dal -!’ anno 1812 giungessero ad un puntoverlicale di mctri 137 circa, non per an-co fu seoperta la natura della roccia so-via cui esso poggia.

La snlbauda o parete che lo divido nonconserva sempre una latitudine eguale ,ne sempre e coslante; e vedesi ricm-piuta da una sostanza argillosa e di taleoschistoide nello stato di maggiore decom-posizione.

Questo deposito risulla inlinitamentevariabile come lo sono tulti quelli checostituiscono un corpo di cuprea pirite.DilTatti dallo stato quasi di ferro sol-lt 2