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[Volume primo. Parte seconda.]
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Nello spirituale. e solloposlo alia dio-cesi di Verona .

Legnago, capoluogo di dislretlo o dieoimme, e situulo a ‘iS miglia dalla citlädi Verona, a cavaliere deil’Adige che l’al-Iraversa maesloso. Long. 0° t(b" 11’.

Vi rapprcsenlano Laniininislrazione go-vernativa im euininissario distrellnaie enna preltira di prima clusse.

Un ospitale civile da rieovero agl’in-fernii, nn nionte di piela provvede ai bi-sogni dell'indigenza.

Vi sono scuole elementar! ed ailri pub-büei isliluli.

Legnago ha consiglio coiniuiale e ufli-zio proprio; e residenza del eoniniissario(iislrelluale seolastico e d’nn \ieaiialo fo-raneo da cui dipcmlono cinque parroocliie,cioe quella areäprelale di S. Marlino cLallra di S. Pietro, dello slesso Legnago,e quelle di Angiari. Vigo e Vaugadizza.

Awi nicrcalo ogni mereoledi e sahatoe iiera ai 20, 30 e 31 di oltobre.

Allivissinio e ii romnirrcio ehe \i si l’adei prodolli del suo lerrilorio: anzi puddirsi ehe questa piazza e i'arbilra delprezzo de'grani, e parlicolarinen'e delriso, in 1 ulla la provincia.

Anelie a" tenipi della repubblica vciiclail Iraflico del riso era\i lucrosissiino, calco-landosi (die nel solo merealo del sahalone venissc ordiuariaiiiontcumdulo per lasonnna di 30,000 ducali.

AlLesporlazioue molto conlrihuisce h\-dige, il quäle, eome ahhiam notato, altra-versa il paesc; ed allresi il canale navi-gabile Ira quel liume ed il Po, eine daLegnago sino ad Osliglia nel Manlo\aiio,eanale ehe passa per le aceennalo \alliveronesi ed il limne Tarlaro, ed ha le(lue (bei eslreine (diiuse eon sostegni, oporle, ornle non laseiani eulrare (diel’aequa neeessaria. Quesl.o eanale \ennefall« aprirc dal venelo Senalo nel 1702.

Per Legnago passa la da poslalc (dieda Padu\a per Esle, Saiigniiietlo e Ga-slellaro eonduee a Manlora.

Lc eircoslanli, nel men Ire sono

foule pre/.iosissima di lucr« pel paese,faiino si (die il suo cliimi non sia Iropposalnbrc

Legnago sorge siiila riva deslra del-1 Adige , ed e congiuutn eon Porlo, (diegiaee sulla sinisli'a, inedianle nn anqiioesolido pontc di legno, erello di reeenledal gen io mililare. Fu ridollo a lorlezzadai \ eueziani nel bilbt a cai ieo della pro-\ineia di Verona , cecelluala la \alle Po-licella. A qucsl'uiqio s'inipiego una jror-

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zione del maleriale ridondalo dalla dc-molizione delle torri cosi delle Morchv-saue del eastello di liadia (V.).

Nel lS3b le foililieaziom \ennero poiin gi an parle rinn ovale dal celehre Sam-mieheli. E sua la facciata della porlaverso Ferrara . Era prima sulla riva deslradeil’Adige , di dme fu allontaiiala e eo-slrutta nel silo in cui e.ra si tro\a, Lan-no 181/1. Le niancano le Iraheazioni, l’al-tieo e il fronlespizio, nel cui mno slaseolpilo il niotlo Laus Veo. Gli avanzigiaeeiono al suolo negletli. Sul suo do-eico hugnalo preseula essa quallro eo-lonne e due pilastri sugli angoli. 31 dia-metro e di melri 0,70, e il ioro sporlodi 0,02. Si noia quesla cireoslanza, ornlefar eonoseere al Milizia , dielro lossena-zione del Da Persieo, ehe il Sauiniieh(dinon ineassava la mela delle colonne en-Iro il intiro.

Ii naxiglio a riemero delle harche edisegno (Id brau) arehildfo (jistofoli.l.a «-liiesa arciprclale couserui il noine di(piel a anliea. la quäle \enne dislrullanon son lnolli anni. uniiaiiienle a parec-eliie ease si per le miiilari forlilieazionie si per ii nmno passeggio. A quesloline si disliiis.se anelie parte dell’anliearoeea, nietleiido la viaal imovo arsenale.ln eapo alla piazza, liu dal 1775 si dieprineipio al lmignilieo trinpio, dello ilDwutw , erello sull'ordine eorinlio, a unasola nave, e sopra disegno di un arclii-lello veneziaiu). lliguardi d’online puh-Idico eonsigliarono I'ahhassamenlo delteilo, ina la ragione del progello non fumollo giusla, e il dtionio vi ha pcrdulo; ' della sua gramliosilä. 11 palazzo

muiiicipale e .mollo areliiletlonico, ha iti-gresso splemliilo, e. seala coiiioda e sim-melriea. L’adornano le slaluc della Ver-ginc e (lell’Areangelo anmmzialore, eonieanelie i rilralli degli uoniini illuslri di(piesla terra, che il cousiglio miiiiieipaleim dal secolo \V l deerelo (die \i fosserodipinii e soleiineineiile colloeali.

Delle pilluru di lullo Legnago poco ri-nn da iio gli scrillori. obre (piesti rilralli,ina niimo oniinette di fare speeiale nien-zioue di due elassiei dipinii, uno. cioe,di Antonio hadile, in uirj parliinenli, erapprcsciiianlo le azioni di San France-sco . nella cui cliiesa per l’ap]nmlo si am-inira; h allro di Doiiienieo llrusasorei ,rafliguranlc San üernardirio cd ailri Sanli,in quella di SanP Antonio Ahale.

(.olla. forhilo aulore di leggiadri \er>ilafiiii, fu di Legnago, e mori in Viterbu(ii 2* an jj i. nel 1S10-