LEX
siglio di cittadini e tcrrazzani , provvc-(lulo di uflizio proprio . tralta gli afi'aricomunali. Tu i-peltore scolastico quiviresidente sovraintende alle scuole di tutloil dislrello.
Avvi 'mercnto ogni .giovedi e sabato ,e liera frequentalissima ai !), 10 e lt tlisettembre.
Notizif. Stokiche. — Inrerta e l’originedi Lendinara: contullorio noi siaino Imigidali' aceetlare 1’ opinione di coloro chene fanno risalire la fondazione a tenipi,i nonclie remoti, favolosi, quando lie Pli-nio, ne Toloinmeo, ne Slrabone, ne altronntico geografo ne fa purcenno. VivianoFantoni, di Lendinara, i! quäle liori nel1 secolo XVI e raceolse con diligenza le
I notizie fiel!e principali famiglie apparle-
j nenti alla inedesima, la ronghiellura fon-\ data da Antcnore : eceo le stie parole ,! che noi riferiamo come semplice curiositai lelteraria : ■< A nonnullis Lottdenaria, elj ah aliis Landenaria scrihitnr el profertur.I Vox a harbaris corrupta, Antenonia nani-| qiie appellari eonjecturamus , et. additus' est nomini ipsius articulns a vulgaribus,et Lmnbardis, qui nomina prolibito imi-tabant, dederctum nomen, ae traiislatnnia principali civitale Patavii, qnae Ante-noria primitiis appellata fnit ab ipsoeon-ditore , forte qnia el baue al» Antennre, ipso conditam pntarnnt antiqui ». Altriopinano invece abliia a questa citta co-municato il sno noine 1’ antichissima fa-miglia di Lendinara da Verona , fainosanel XIII secolo per l’inimicizia cogli Seali-geri e la quäle in diversi tempi fu padronadi Lendinara stessa. Allri inline , e fraquesti l’ erudito Silvcslri , sia alla dettalamiglia provcnulo il nome dal la citta,
• non alla citta dalla faniiglia. La qnale1 verso 1’ anno 1230 avea cangiato il pro-jtrio cognome in quello di Cutanea e sij estinse poscia nci marcliesi d’ Este c nei■ Badoeri. Gomunque sia, e rosa certa chenn privilegio di Martine II papa la fececonoscere lino dal 944. Del 1198 facevaessa partc del doniinio Veronese e nel-1’anno 1259 cra compresa nella legaconlro Eecelino da Romano unilamente a1 Verona, Mantova ed altre citta. Nel 1201j aderiva ai conti di S. Bonifacio , poten-\ tissima famiglia guelfa di Verona , cdi ajntö il conto Lodovico a tentare il ri-! torno in Verona con Azzo inarchese di| Este, Dia ando fallita Limpresa. Dal 1239! al 1275 pare che Lendinara si reggesse. indipendentc e in rispeltabile condizione.i NelF anno 1283 vi avea doniinio la men-
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tovata famisdia da Lendinara, insieme coimarcliesi d’Este, che per feminine oranocon essa congiunti, impcrocche Antonioe Rizzardo da Lendinara vendettero leloro porzioni a Padova , ma non gia ilinarchese Obizzo , (die anzi nel 1284 tutloil comune, per acquislo falte, venne insuo potere.
Nel 1303 il inarchese Francesco d’Estc,fratello di Azzo signor di Ferrara , nellofraterne discordie oeenpd Lendinara e siritird nel castello coi ghibellini e vi sidifese valorosamente. Nel 1308 lo stessoFrancesco ceddtle tutlo 1’occupato co-mnne ai Padovani per avere assislenzacontro Francesco figlio naturale del men-tovalo Azzo. Nel 1354, seguila pace frai Carraresi , signori di Padova e gliEstcnsi, tut to il Polesine passö in poteredel inarchese Aldobrandino signor diFerrara , ed allora Lendinara corsc lasorte istessa della provincia ; ma nel 1484diedesi spontaneamcnle alla repubblica diVenezia , sotto al cui doniinio rima.se finoalla caduta di quel governo. Allora essaveniva governata da un patrizio venetocoi titolo di podesla, e il suo consigliomaggiore componevasi di 40 eittadini, iquali godeano gli siessi privilegj di quelli(lella citta di Rovigo , con cui Lendinaraavea comune lo slaluto.
Dal secolo XVI lino allo scorcio delXVIII ivi liori un’ accademia detta de’Composti.
Hiogkafia. — Lendinara e patria d'uo-mini distinti; per noi basti accennare ilcardinale Adelardo da Lendinara, vescovodi Verona nel 1184; Altogrado da Len-dinara , cauonico di Padova poi vescovodi Vicenza nel 1304; Caspare Callaneo,vescovo di l'ola nel 1ÖG2; Giovanni Fer-ro, areiprete del Duomo, poi vescovo, diOssero nel 1738; il cavaliere Giulio Mal-mignali, che liori nel 1529; Antonio Ma-ria Grilli, generale della CongrcgazioneOlivetana nel 1785; Giambaltisla Gonli .poela collissimo, morto nel 1820.
LENTI Al. Frazione del comune di Co-sana, nel distretto di Fellre, provincia diBclluno, diocesi di Gencda.
E un aiueno villaggio nelle viciuanzedella Piave, coa ebiesa arc.iprclale, Ornatadi pillurc del Tiziano c di altri eelebriautori, anzi la cosi detta scuola di Tizia-no, nella quäle enlravano segnatamentei suoi fratelli, dipinse per intero il sof-fitto della chiesa in legno e diviso a qua-dri. I dipinli solTcrscro del lempo e dcl-rincuria.