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[Volume primo. Parte seconda.]
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che sparliseono le pareli in qunllro grandi; specchi, nel primo dci quali a destra ,entrando, e ilcimvitlo di ( dcnpalra, neli secondo la fainiglia di Dario, nel ter/.oi il ginramento d'Annihale giovinetto, nel-1’ ullimo Diilone medilanlc la edilicazionedi Carlaginc.

i La slanza eolloeala a mezzogiorno for-ma da sc sola nna gallcria d’ incstimabillavoro. Tenuissimi sono gli ornali chefanno nasccrc la riparlizionc di quallrospecchi grandi c «lue minori : nel.primoe il pomposo trionfo di Marco l'nrio Ca-millo espngnalore di Vcjento; il secondorafligura la cessazione dcll’ assedio dclCampidoglio per opera dcl ricliiamalo Ca-millo, fatto dillalorc conlro i Galli con-dolli da Hrenno: nel lorzo \cdcsi Roma assediata daH’olfeso Coriolano, ehe mi-naccia di eslcrminarla; nel qnarlo, Ora-zio nccisore della sorella, dopo vinti i! Curiazj. Anohe i due minori son degni

; dcl penneilo di Paolo. Nel primo e Cin-

cinnato usccnle della sna casa rurale perandarsene coll’aralro a lavorare la terra;nell’ allro, Io slesso Cincinnato che, ac-olamato dillalorc/ si reca a salvare in pa-tria.

MAGN.AN. ITazione dcl eomnne diBnllapiclra , dislrello e provincia diVerona .

E 11 n piccolo \ illaggio con forse 200ahilanli, silnalo longo la via che da An-gara e «In11’ Isola della Scala condnce aVerona .

Disla 2 miglia a libeccio dalla rivadeslra <lelI’ Adige e 4 verso osiro dalcapoluogo della provincia.

Aelle suc vicinanze ha origine il Me-nago , trihnlario del Tarlaro. Alqnanloghiajosi ne sono i dinlorni, ma cio non-dimeno prcslansi vantaggiosamenle allapmduzione delle vili e dci gelsi.

E notevole questo Inogo pei campolenulovi dai Francesi ncll’aprile del 17!)!).

Dopo la doppia sconlitla avula in sullafine di marzo presso Verona , il generaleScherer si era accampato dietro il Tar-laro Ira Villafranca e F Isola della Scala,atlendendo a forlilicarsi eil a riordinarei suoi; e avea ferinalo, com’ e dello , ilsuo campo principale a Magnau. Ma lesuc condizioni divenivano ognora peg-giori , perclie il nemico incomineiava aromoreggiarli sui lianchi cd alle spallecon truppe armale alla leggiera. Tulla-volta, memore delle precedenli villorie, enon mancando anche d’ animo per scmedesimo, si risolvcva a eimentarsi di

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nnovo col nemico, sperando ehe Magnauavrehhe re.sliluilo le cose perdule a Ve-rona . Tvano all’ affronto , i due nemici ,divisi in Ire schiere, il di ö aprilc.

11 numero de’Francesi , sremato jier Iorccenli perdile falle nelle giornale OiVerona, era inferiore a quelio degli Au-slriaci. Tai deslra dci repuhhlicani, gui-ilala da Victor e Grenier , marciava al-I’ assallo di S. Giacomo : la mezzana ,governala da Montrichard e llatry, solloguida suprema di Moreau , doveva slog-giare F inimico da’ suoi posti tra Villa-franca e Verona .

La sinistra, sollo la eondolta di Ser-rurier, aveya il mandato d' impndronirsidi Villafranca e di andarsi a[»prossi-mando all’Adigc. Delmas accennava connn piccolo anliguanlo a Dossohono perfare spalla alla mezzana. 11 generale au-slriaco, col (ine di superare il campo diMagnau e di cacciarc i Francesi oltreil Tarlaro cd il Mincio , aveva ordinaloi suoi per modo che il generale Zopfguidasse la deslra, Keim la mezzana eilil generale Merranlin la sinistra: uti an-liguardo condolto da Tlohenzollern assi-enrava Zopf, eil un grosso relroguardo diIredici hallaglioni, sollo la guida di Lusi-gnano, non nbhligandosi a longo aleuno,era preslo per aeeorrerc ai casi improv-visi e soceorrere quella parle che incli-nasse. Al tempo slesso Kray aveva co-mandato al presidio di Legnago cheuscisse a pcrcuolcre nel lianco deslrodcl nemico , eil a Klemm che turhassev iemaggiormente le rive del Po.

Sorgeva una (ierissimä batlaglia : beu-che i Francesi fosscro inferiori di mi-niem, guadagnavano nondimeno del cam-pe e lacevano piegar Finimico. Serruricr,risospinto prima ferogenienle da Villa-franca, falle un nnovo sforzo e riordi-nali i suoi, se ne impadroniva. Delmassi spingeva ancor csso avanli : Moreauil seguitava con cguale prudenza e va-lore.'’Victor e Grenier sforzavano S. Gia-como. c vi si alloggiavano.

Volle Kray rompere Moreau con averfallo girare un grosso corpo a fine diatlaccar il Franccse alle sjialle , cd altempo medesimo urlava impetuosamenteDelmas. Questa mossa, oUiniamenle pen-sala, poleva trarrc a duro parlito Moreau;ma egli , da quell’esperlo eapilano cheera, risolutosi incontanente su quanto glirestava a fare in si pericoloso accidcntc,invece di cannninarc direttamente, sivoltava con grandissima audacia a de-