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vilacqua, nel distrello di Legnago, pro-
Conla quasi 800 abitanti.
Giace presso la riva deslra del torrenteTogna, 2 miglia a Icvante da Legnagoe 5 ad oslro da Bevilacqua.
11 suo territorio (s eoltivato a cereali,ed e pure fornito di buoni pascoli.
Ha una chiesa parroeehiale dedicata aSan Giorgio e dipendente dal vicario fo-raneo di Porto Legnago.
MARELLA o MART,ELLA. Frazione delcoinune e distretto di Monlagnana, nellaprovincia di Padova .
MAREN. Coniune del distrello di Co-ncgliano, nella provincia di Treviso , dio-cesi di Ceneda.
Comprende le due seguenti frazioni:
San Michele di Ramera e Soffralta.
Popolazione 2949.
Estimo, lire 73,214. 81.
Ha consiglio oomunale e tre parroc-ehie.
Le sue Campagne sono co'tivalc spc-cialmente a granone e legumi, de’ qualifa grande srnercio.
Le acque del Piavesella con che ven-gono irrigate, molto eontribuiscono a fer-tilizzarle.
Maren, capoluogo del coniune, e situalopresso la sponda sinistra del Piavesellasuddclto , 4 miglia a scirocco da Cone-gliano, 6 a maestro da Oderzo e 3 agreco dal la riva sinistra della Piave.
Ha una chiesa arcipretale compresa nelvicariato foraneo di San Polo.
MAREN. Frazione del comune di Fol-lina, nel distretto di Ceneda, provincia diTreviso .
Questa frazione dä.il nome a tulta lavalle che appellasi Val di Maren o Val-Marina. Ilavvi im errore popolare che af-ferma chiamarsi Valle-Marina da MarinoFaliero che la ebbe in feudo dalla re-pubblica, dappoiehe la repubblica Venetaimpadronissi dei vasti possedimenti deiCaininesi di sopra per accordo fatlo colvescovo Rainponi di Ceneda.
ln Mareno Sofia da Camino aveva lapropria residenza ed ivi mori, avendo alletto della sua morte il patriarca di Aqni-leja e Pietro abate del monaslero de’ Ci-sterciensi di Sanavallc o Follina. Nel te-stamento di Sofia leggesi che lasciava alinonastero la curia di Mareno: pertantola valle aveva il suo nome, che proba-bihnente le viene dal mare perche occu-pata forse ne’ tempi antichissimi dalL A-driatico, assai prima del Falier.
MAR
Sovra il dorso monlano a settentrioneergesi il castello di Costa di Mareno, re-sidenza dei Caminesi, poi dei veneti feu-datarj , finalmente dei conti Brandolini,che lo posseggono tultavia. Molte sonole vicende di qucsto castello descrittc dal-1’abate Bcrnardi.
MARENDOLE c.o.v MOTTA. Frazione delcomune c distretto di Monselice,nella pro-vincia di Padova .
Questi due viliaggi giacciono a ridossod’una collina , appartenenlc alla catcnaEuganea, e tulta eomposta di calcariabianca, le cui stratificazioni si manifesta-no nelle molte cave che in antico vi sipraticarono.
Mavendole, da cui piglia il nome ladetta collina, dista 2' miglia a greco daEste e 4 ad ostro da Ar*quä.
Ne’suoi dintorni coltivasi con profilloi cereali ed i gelsi.
MARESON. Frazione del comune diSan Tiziano, nel distretto di Longnrone,provincia di Belluno .
MARGHERA . Frazione del comune edistretto di Mestre , nella provincia di Ve-nezia. Sta due miglia a scirocco da Me-stre e 8 verso borea da Venezia , fra ilcanale dell’ Osellino e quello delto diMestre .
1 suoi dintorni abbondano di pianlefrutlifere d’ogni sorta , e di sapprite or-taglie che vengono quasi quotidianamcnleportale sui mercati di Venezia .
Conta circa 600 abitanti, ma questovillaggio era assai piü popolato prima cheil ponte sulla laguna avesse reso inutilela stazione poslale ehe quivi era a eo-modo di chi voleva recarsi a Treviso oda Padova .
Un grande e ragguardevole forte di-fende Venezia da questa parle. Venne co-strutto dagli Austriaci durante la primadominazione, indi sotto il governo italieoperfezionato, e per ultimo dagli Austriacipure eompito.
Nel 1849 gli Austriaci stessi lo bom-bardarono per tre giorni consecutivi, ein quella circostanza furono vedute crol-lare le caseinatte ritenute lino allora aprova di bornba. Presso il forte, le arti-gliere imperiali fuhninarono incessanle-mente Venezia per 24 giorni. in capo aiquali la citta si arrese per maneanza divettovaglie.
Possono esscre riguardate come dipen-denti dal gran forte di Marghera le lor-lificazioni di Campalto, poste a poca di-stanza da quello.