m mfj?
Questo dislretto e, in generale, piulertile e piii salubre di tutti gli altri eheerlano la Laguna di Venezia , essendopoche in esso le lerre paludose.
MESTRE ( Comume ). Comprende le se-guenli frazioni:
Boltenigo, Brendole, Carpenedo, Mar-ghera, Marano alla destra del Dese, Gaz-zara, Perlan e Piragliello.
Popolazione 7250.
Estimo, lire 194,913. 89.
Numero delle parrocehie 2.
Mestre , capoluogo di dislrelto e di co-mune, e grossa borgata, aperta, distantetin miglio e mezzo circa, verso inaestro,dalla laguna di Venezia cui la unisce uncanale ehe dicesi canale di Mestre .
II fiumicello Marzenego, e anticamenleun liume dello Mestre , la bagnava, manel 1650 il Marzenego fu devialo dallalaguna viva a mezzo del canale dell’O-seliino, e del nuovo laglio dall’ Osellinonel 1783.
Disla 6 miglia a macslro da Venezia ,
5 a ponenle da Campallo e 7 a greeoda Gambararc. E bene iabbricala, ha va-rie chiese, alcuni bei palazzi e comodialberghi.
Gli abilanli si danno spccialmenlc al .comrnercio di Iransilo, essendo Wesire ilprinio approdo per chi da Venezia vogliarecarsi a Trcviso, a Mirano o a Noale.Vi si trovano sempre mezzi di trasporloper ogni parle d’llalia; vi fa capo la l'er-rovia di Treviso , ed e la prima staziöneinlermedia, a partire da Venezia , dell al-tra ferrovia che da questa cilla va ora aVerona e proseguira in seguilo lino aMilano .
Havvi mcrcalo ogni venerdi e liera pertre giorni ai 10 di agoslo cd ai 29 disettembre.
Meslre ha eonsiglio coumnale, ullicioproprio, commissarialo dislrettuale, pre-lura di secouda classe. rasa diricovero.isli-lulo elemosiniero, seuole elcmeutari ede residenza deirispeltorc distretluale sco-laslico.
Eino allo seorcio del secolo passaloeranvi due conventi, uuo di monaehe, unaltro di cappuceini.
11 tealro, abbaslanza cleganle ed am-pio, vemie falte coslruire nella secoudametä del secolo XV111 dalla famiglia Bal-bi. Molli sono i Veneziaui che nei giornifestivi recansi a Mestre per diporto, es-sendo brevissima ed economica la gitache si fa sulla strada ferrala.
Notizie storiche. — Conghietlurauo al-
MEs
ciini, e fra gli altri il Cluverio, sia Me-stre l'antico Ad Novum, grosso vieo ro-mano cosi denominato perche posto allanona slazione miliarin della via EmiliaAltinate. Ne’ secoli barbari chiamavasiMhtrinae, e poi Mesti acum, donde final-mente venne Meslre.
Apparteneva anticainente con piena giu-risdizione al vescovo di Treviso insiemecon Marghera e San Giuliano. Nei seco-li VII, VIII e IX era grau luogo di traf-lico, e i Veneziani vi aveano una fattoria.Varie furono le vicende cui soggiacque,e per non dire de’guasli ad essa e a’luo-ghi circonvicini apporlati da Pipino red’llalia nel 1‘ 810, dagli Ungari nel 900,ricordcremo come Ezzelino nel 1245 sene impossessasse armata mano, e vi po-nesse un suo. retlore con forte presidio.Rimasla incendiala nel 1274 una casa diTommaso Querini, patrizio veneto , queslipretese che la comunita di Treviso , allacui obbedienza (in dal 1280 era Mestreriloruala, dovesse ricompcnsarlo del dan-no sofferto. Ricusarono i Trevigiani, laon-de nacqucro rappresaglie c discordie, lequali perö colla mediuzione del’doge Lo-renzo Tiepolo furono bentosto amichevol-mciue sopile
|)al dominio de’ Trevigiani passo Me-slre solto gli Scaligeri allorche Can Gran-de s’impossessö di Trcvigi. Ma nell’ an-no i:.37, menlre fervea la giterra fra iVeneziani e gli Scaligeri, Andrea Moro-sini l’ebbe in nome della repubbüca daiTedesclii che la presidiavano.
Nolisi ch’era Mestre a’quci lempi fortecaslclh), e perd pole resistcre validainentca Lodovico re d’ Ungberia nel 1586, eall'assedio poslolc da Francesco da Car-rara , siguore di Padova , nel 1378 , du-ranle la guerra di (diioggia. Presc beneil Carrarcsc il borgo San Lorenzo , ma lapiazza tenne fermo pareccliie sellimanc,linchc cgli doveltc abbandonare l’iinjire-sa. A Meslre medesima nel 1405 si agi-larono le sorli dell’ anzidetto Francescoda Carrara, ridolloa Padova agli eslremi.Durante la guerra causala dalla lega diGambrai, in ollobrc del 1513, Troilo Sa-velli, generale del papa, unilo a MuzioColonna, la saccbeggid, la ridusse in ee-nere, ne demoli il caslello; c avanzatosilino a Marghera , volse infrutluosamentcle suo armi contro Venezia .
Meslre non ebbe piü lino ai di nostria soffrire per fazioni guerresclie, ma fusoggelta alle ripelute occupazioni deiFranccsi e degli Auslriaci che si avvi-